Bundesliga, tra Dortmund ed Hertha non emerge nessuno: 1-1, sorride il Bayern

L'anticipo tra la seconda e terza in classifica si risolve con un punto a testa. Primo tempo noioso, secondo scoppiettante, in tutti i sensi. Il Bayern può allungare, ma la gioia è anche di Dardai.

Bundesliga, tra Dortmund ed Hertha non emerge nessuno: 1-1, sorride il Bayern
Borussia Dortmund - Hertha Berlino 1-1 | Fonte immagine: Twitter @BVB
Borussia Dortmund
1 1
Hertha Berlino
Borussia Dortmund: (4-2-3-1) - Burki; Passlack, Ginter, Merino, Schmelzer (71' Park); Rode (60' Dembelé), Weigl; Pulisic, Gotze (60' Kagawa), Mor; Aubameyang. All. Tuchel
Hertha Berlino: (4-2-3-1) - Jarstein; Weiser, Langkamp, Brooks, Plattenhardt; Stark, Skjelbred (78' Allan); Esswein (90+3' Mittelstadt), Stocker, Haraguchi; Ibisevic (82' Allagui). All. Dardai
SCORE: 51' Stocker, 80' Aubameyang
ARBITRO: Patrick Ittrich. AMMONITI: Stark, Brooks, Esswein, Dembelé, Langkamp, Allagui. ESPULSI: 84' Mor, 90' Stocker.
NOTE: Settima giornata di Bundesliga 2016/17, gara giocata al Signal Iduna Park di Dortmund alle ore 20.30.

La seconda forza della Bundesliga sulla carta si inceppa contro la seconda forza della Bundesliga secondo la classifica. Insomma, il Bayern Monaco guarda le inseguitrici fermarsi tra loro e pregusta la prima fuga. Il Borussia Dortmund viene infatti bloccato tra le mura amiche da un ottimo Hertha Berlino, un punteggio di 1-1 che fa sorridere i capitolini e i bavaresi, mentre per Tuchel rimangono i rimpianti per le troppe occasioni sciupate. 

Tra scelte tecniche e indisponibilità, il BvB si presenta con una squadra giovanissima, con Pulisic e Mor sulle fasce. Rode affianca Weigl in mezzo, dietro esordisce Merino da titolare, adattato in difesa al fianco di Ginter: età media di 22,6 per lo starting XI di Tuchel. Gli ospiti invece mancano dei fantasisti sulla trequarti, ovvero Darida e Duda: c'è Stocker alle spalle dell'unica punta Ibisevic, con Haraguchi e Esswein a supporto. In mezzo al campo con Stark c'è Skjelbred. 

Il primo tempo offere sostanzialmente zero in quanto a vere occasioni da gol, visto il leitmotiv prevedibile e sorprendentemente monotono dell'attacco giallonero: il centrocampista cerca l'esterno, immediatamente preso dal terzino che non lo fa girare. La trama di gioco non decolla, così come la partita, e anche le conclusioni vagamente pericolose si contano sulle dita di una mano. Dopo 6 minuti Pulisic crossa per l'altro esterno, Mor, il cui sinistro al volo termina comunque fuori, stessa sorte che tocca a un destraccio di Esswein una decina di minuti dopo. Il resto del primo tempo è una serie di spunti individuali più o meno di successo, portati soprattutto dalle ali del Borussia e da Haraguchi, spina nel fianco di una difesa che comunque soffre poco o nulla, visto che Burki non deve nemmeno sporcarsi i guantoni, essendo graziato anche da Stocker in contropiede.

Fonte immagine: Twitter @BVB
Fonte immagine: Twitter @BVB

Il duello tutto svizzero si ripropone però piuttosto presto nella ripresa, precisamente al 51', e a uscirne vincitore in questo caso è il trequartista dell'Hertha, il quale - ispirato da un delizioso colpo di tacco di Ibisevic - mantiene la freddezza sufficiente per fare 0-1. Dortmund colpito in un buon momento, avendo sfiorato un paio di volte la rete, prima con una botta di Mor (larga di poco) e poi con un flipper sfortunato in area, nato da una palla inattiva. La reazione di Tuchel parte dalla panchina, con gli innesti di Kagawa e Dembelé: il francese regala due palloni d'oro a un Aubameyang fino a quel momento in ombra, ma sul tentativo in tap-in trova la chiusura della difesa, mentre nella seconda occasione decide di tentare un pallonetto, toccato da Jarstein e deviato sufficientemente per farlo terminare in maniera beffarda sul palo. La serata nera del gabonese non è però finita, perchè arriva anche l'errore dal dischetto al quarto d'ora dal termine: il braccio troppo largo di Haraguchi induce Ittrich a sentenziare il rigore, ma il calcio col destro non è angolato e nemmeno potente, così Jarstein intuisce e gela il Westfalenstadion.

A forza di provarci però il 17 giallonero riesce a pescare l'imbucata vincente, per la precisione all'80': è il solito Dembelé che fugge sulla corsia, crossando poi rasoterra un pallone solo da spingere in fondo al sacco, cosa che ad Aubameyang stavolta riesce. Nel finale a spingere maggiormente è la squadra di casa, ma protagonista è l'arbitro, con due rossi diretti, uno per Mor (mani addosso a un avversario) e l'altro per Stocker (fallo duro da dietro). Termina 1-1, Dardai festeggia, e anche a Monaco pregustano la prima fuga.