Bundesliga - Il Werder infiamma i bassifondi della classifica: vittoria 1-2 sul campo del Wolfsburg

Succede tutto nei primi venti minuti: doppietta di Gnabry, poi accorcia Mayoral, ma non basta. Tante le occasioni sciupate dai padroni di casa, agganciati proprio dal Werder. Il discorso in basso si riapre, Ismael rischia la panchina.

Bundesliga - Il Werder infiamma i bassifondi della classifica: vittoria 1-2 sul campo del Wolfsburg
Gnabry appoggia in porta il provvisorio 0-2. | Fonte immagine: Tagesspiegel
Wolfsburg
1 2
Werder Brema
Wolfsburg: (3-4-2-1) - Benaglio; Knoche, Luiz Gustavo, Rodriguez; Blaszczykowski, Trasch (81' Gerhardt), Arnold, Horn; Didavi (63' Gomez), Malli; Mayoral (74' Ntep). All. Ismael
Werder Brema: (4-4-2) - Wiedwald; Gebre Selassie, Sané, Moisander, Bauer; Bartels (60' Kainz), Veljkovic, Eggestein (75' Grillitsch), Junuzovic; Kruse, Gnabry (82' Pizarro). All. Nouri
SCORE: 10' e 18' Gnabry (WB), 20' Mayoral (W).
ARBITRO: Wolfgang Stark. AMMONITI: Bartels, Wiedwald, Sané (WB); Arnold (W).

La lotta salvezza in Bundesliga si infiamma, soprattutto dopo l'anticipo della 22esima giornata. Il Werder Brema sbanca la Volkswagen Arena, la casa del Wolfburg: vince 1-2 e riapre totalmente ogni tipo di discorso, facendo ricadere nella lotta anche i verdi di Sassonia, i quali sembravano relativamente tranquilli fino ad inizio anno. La doppietta di Gnabry permette ai ragazzi di Nouri di agganciare proprio la squadra di un Ismael che ora rischia tantissimo.

Pronti, Gnabry, via - L'inizio fortissimo del Werder Brema prende in contropiede i lupi, che neanche dopo un quarto d'ora sono già sotto di due reti. Il mattatore porta il nome di Serge Gnabry, il quale prima infilza con un mancino deviato, partito dal limite dopo una bella finta al limite, poi approfitta di un'indecisione della difesa avversaria, che lo abbandona sul secondo palo, permettendogli di controllare e girare in porta da pochi passi, gelando Benaglio.

Assedio Wolfsburg - Forte dello 0-2, però, la squadra di Nouri esce dal campo, cedendo il passo a un Wolfsburg scatenato - che, per la verità, soffre ancora in qualche frangente, prima di prendere il sopravvento. Wiedwald si deve arrendere arrendere al tap-in di Borja Mayoral; il portiere abbozza l'uscita, da corner, ma cambia idea, lasciando al Madridista lo spazio per colpire e accorciare le distanze. Sempre il classe '97 rischia anche di raddoppiare, ma la sua girata su cross dalla corsia mancina sbatte sul palo; è il secondo legno del primo tempo per i ragazzi di Ismael. Il primo tempo sfila via tra le parate dell'estremo ospite, che salva in più di una situazione.

Il vuoto - Anche nella ripresa gli ospiti attaccano a spron battuto, sbattendo però contro Wiedwald, poco aiutati anche dalla mancata precisione di Didavi, che spreca tutto di testa a centro area. L'ex Stoccarda lascia il posto a Mario Gomez, ma il centravanti tedesco non porta gli effetti sperati nell'immediato: mancanza di fantasia e troppa staticità, che nemmeno l'ingresso di Ntep riesce a colmare. Ci prova addirittura la squadra ospite in ripartenza, ma senza arrivare a concludere. Finisce 1-2, con tanti rimpianti per un Wolfsburg in chiaroscuro.

Le due squadre sono dunque appaiate a quota ventidue, solo due punti sopra l'Amburgo, terzultimo e impegnato sul campo del Bayern nella giornata, quattro sopra l'Ingolstadt. La lotta in basso - Darmstadt escluso, forse - è del tutto riaperta. Chiusa (forse), invece, l'avventura di Ismael a Wolfsburg, tradito da una sconfitta con la sua ex squadra, da giocatore.