Bundesliga 2017/18, ep.1 - Il Bayern Monaco tra ricambio generazionale e obbligo di vincere

I ritiri di Lahm e Xabi Alonso inducono i bavaresi a inserire benzina giovane nel proprio serbatoio: la qualità non manca, Ancelotti dovrà ottimizzarla. E la Bundes è il primo obiettivo da centrare.

Bundesliga 2017/18, ep.1 - Il Bayern Monaco tra ricambio generazionale e obbligo di vincere
Fotomontaggio Vavel | Giorgio Dusi

Sotto il profilo economico-calcistico, risulta difficoltoso trovare qualcuno che abbia una miglior gestione delle risorse rispetto al Bayern Monaco. Anche nei momenti più complicati, Rummenigge e compagni sono sempre usciti brillantemente e quest’estate non è stata da meno. I ritiri – annunciati e probabilmente concordati – di Lahm e Xabi Alonso hanno chiuso un capitolo, riaprendone uno nuovo tutto da scoprire, con volti nuovi nell’equipaggio a disposizione di Capitan Mister Ancelotti.

Fonte immagine: Hindustan Times
Fonte immagine: Hindustan Times

Il volto copertina del mercato estivo è senza ombra di dubbio James Rodriguez, arrivato dal Real Madrid in prestito biennale con obbligo di riscatto per una cifra intorno ai 45 milioni di Euro, cinque in meno di quanto è costato Corentin Tolisso, trasferimento record nella storia del club. Sulla falsariga del francese va letto anche l’acquisto di Niklas Sule, classe 1995, un anno più giovane dell’ex Lione, arrivato insieme al nuovo metodista Sebastian Rudy, uomo-ovunque indispensabile per alleggerire gli addii dei due veterani sopracitati. Da menzionare anche i 30 milioni spesi tra il riscatto di Coman e l’acquisto di Gnabry, quest’ultimo girato in prestito all’Hoffenheim.

Oltre ad Alonso e Lahm, hanno lasciato il Bayern anche Badstuber, attualmente svincolato dopo le difficoltà fisiche, Starke, anch’egli ritirato, il giovane Gaudino passato al Chievo, ed ovviamente Douglas Costa, direzione Juve ed unica cessione di rilievo economico (45 milioni di Euro tra prestito e riscatto).

A destare curiosità sono soprattutto le scelte che Ancelotti dovrebbe esercitare nell’undici titolare, vista la profondità del roster e la difficile adattabilità di alcuni elementi. Tutto dovrebbe girare intorno a Vidal e Thiago Alcantara, i quali dovrebbero arretrare a comporre una mediana a due, con James sulla trequarti – o in una sorta di 4-1-4-1, nel quale gli esterni sarebbero Robbben e Muller, con Lewandowski unica punta e Ribery e Coman a fornire alternative credibili. Andrà testato l’equilibrio generale, che potrebbe essere garantito da Rudy, equilibratore di professione. Facile pensare che Tolisso sarà invece un rincalzo per il centrocampo, almeno inizialmente, così come Sule sarà – insieme a Javi Martinez – la prima alternativa a Boateng ed Hummels, mentre a destra l’erede designato di Lahm è Joshua Kimmich, con Alaba fisso a sinistra ed ovviamente Neuer tra i pali. Da non escludere le ipotesi a sorpresa come l’albero di Natale o il 4-3-1-2: gli interpreti sono tanti e di enorme livello, per Ancelotti c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Il nuovo Bayern Monaco sarà con ogni probabilità la squadra di Thiago Alcantara, acquisto voluto da Guardiola ma strepitosamente valorizzato da Ancelotti: la sua fantasia, unita a quella di James Rodriguez, dovrà innescare le ripartenze di Robben, valorizzare i tagli di Muller e soprattutto rifinire per Lewandowski, colui che resta in ogni caso la stella di una squadra che va all-in: la Bundesliga deve essere, come negli ultimi anni, ordinaria amministrazione. Il salto è da compiere a livello Europeo, anche se la perdita di due veterani in questo senso potrebbe essere difficile da digerire. Nel frattempo, la stagione è iniziata bene, con un trofeo, la Supercoppa di Germania: e pensare che dopo la pre-stagione negativa i fucili erano tutti già puntati.