L'esonero di Bosz, quasi scontato, dopo un inizio di stagione complicatissimo. Il Borussia Dortmund, nel pomeriggio dello scorso 9 dicembre, ha toccato veramente il fondo: il KO col Werder Brema è stato il segnale definitivo, quello che ha convinto la dirigenza giallonera che era il momento di cambiare in maniera forte, di rimescolare le carte. La scelta, questa volta, è stata oculata ed è ricaduta su Peter Stöger, anche lui reduce da un sollevamento dall'incarico in quel di Colonia, dopo un avvio d'annata a dir poco disastrosa che aveva portato soltanto due punti ai Geißböcke; tuttavia, le doti dell'allenatore si erano già evidenziate l'anno scorso, quando aveva condotto la propria squadra fino all'accesso in Europa League.

I risultati sono stati evidenti sin da queste prima settimana. I calciatori hanno prima di tutto cambiato atteggiamento rispetto alla scorsa gestione, riattaccando la spina della concentrazione e mostrandosi ben più fiduciosi verso le nuove direttive, attuate con convinzione nelle prime partite. Stöger ha rispolverato un classico 4-3-3, nelle corde di praticamente tutta la sua formazione titolare, la stessa nelle prime due partite di questa specie di "nuovo campionato". Un qualcosa di molto ordinato ed efficace, che ha permesso nuovamente di valorizzare gli esterni, ha immesso tanta fantasia nel centrocampo con Kagawa e Guerreiro e ha permesso ad Aubameyang di tornare decisivo fin da subito con un gol ed un assist nelle sfide contro Mainz ed Hoffenheim. Ancora troppo poco, comunque, per pensare di potersela giocare ad armi pari col Bayern Monaco nel terzo turno del DFB Pokal: è arrivata in questa circostanza la prima sconfitta del nuovo management, in circostanze che hanno chiarito che i campioni di Germania in questo momento sono ancora lontanissimi.

Lontanissimi anche nella classifica della Bundesliga, dove distano 13 punti dal Borussen, e questo al momento lascia pochi margini di rimonta ai gialloneri, i quali per ora devono affrontare giornata per giornata la loro stagione pensando esclusivamente a migliorarsi e a superare l'Atalanta nel prossimo turno di Europa League, con l'idea, a Marzo, di essere in corsa per ottenere l'accesso alla prossima edizione della Champions, vero obiettivo stagionale. In questo momento le priorità sono più che altro tattiche dalle parti di Dortmund: bisogna ristabilire quella maggiore solidità difensiva che permetta, a lungo termine, di valorizzare le prestazioni degli attaccanti - che sono, probabilmente, il valore aggiunto di questa squadra. Un'ideale offensivo insomma, come nella tradizione di chi è passato dal Signal Iduna Park di recente, ma che non deve rinunciare per questo, ogni tanto, a fare un metro all'indietro anziché in avanti.

Ristabilito questo, per Peter Stöger sarà ancora più fondamentale stabilire delle rotazioni. Il turnover, quando all'inizio di febbraio arriverà il secondo impegno settimanale, potrebbe essere una carta preziosa da giocare, specie negli impegni più comodi sulla carta. Un lavoro tutt'altro che scontato, per un nuovo tecnico che però non può permettersi, nemmeno a Natale, di dare qualcosa per scontato: il Borussia Dortmund, per le sue ambizioni, non può davvero più sbagliare.