Giornata numero diciannove in Bundesliga, con un programma come al solito fitto, ma con una sfida sicuramente di spicco, quella in cui l'Hoffenheim avrebbe ospitato il Bayer Leverkusen. Il risultato, abbastanza sorprendente, è stato di 1-4 in favore delle Aspirine, che hanno trovato il vantaggio con un colpo di genio di Leon Bailey e poi, guidate sempre da uno strepitoso giamaicano, hanno allungato abbastanza da legittimare il successo su degli sfortunati avversari, che hanno colpito due pali, ma sono stati colpevoli comunque di qualche pausa mentale di troppo rispetto all'evolversi del match. In questo modo, la truppa di Herrlich - aspettando l'impegno che vedrà domani in campo lo Schalke 04 - si porta al secondo posto, agganciando il Lipsia (sconfitto al contempo dal Friburgo). Di seguito, il racconto della sfida.

Per quanto riguarda le formazioni, Julian Nagelsmann sceglie il solito 3-5-2 ad inizio gara. Baumann sta fra i pali, con Bicakcic, il rientrante Vogt e Hubner davanti a lui. Kaderabek e Zuber si muovono da tornanti, Rupp, Grillitsch e Geiger stanno invece a centrocampo. Gnabry fa coppia con Szalai in attacco. La risposta di Heiko Herrlich è schierata con un 4-4-2, che vede Leno come portiere, Lars Bender e Wendell terzini, Tah e Sven Bender centrali. Brandt, Baumgartlinger, Aranguiz e Bailey si muovono sulla linea mediana, mentre Volland e Alario sono le punte.

L'avvio di gara non è molto intenso ed è sicuramente una fase di studio degli avversari per le rispettive fazioni, che non vogliono sbilanciarsi e aspettano i lampi dei singoli per rendersi pericolose. In particolare, per i padroni di casa è Gnabry il giocatore che dà spunti dalla trequarti in poi; tuttavia, le "vere" occasioni da gol stentano un po' ad arrivare. La prima chance rilevante capita a Brandt, fermato solo da Vogt in area da posizione favorevolissima dopo una buona corsa palla al piede; occasione ben più seria quella che vede Geiger, dopo un'iniziativa proprio del sopracitato Gnabry, mettere un cross in mezzo che, deviato da Sven Bender, sembra star battendo Leno quando invece si stampa sulla traversa. È comunque un momento non grandioso per gli ospiti, che non danno grandi sensazioni: poco prima dell'intervallo, tuttavia, arriva il gol dello 0-1. Sul passaggio deviato di Brandt, infatti, Leon Bailey - il migliore dei suoi nel parziale - è in area e, spalle alla porta, sembra orientato per una naturale sponda: calcia invece col tacco sul primo palo e sorprende così Baumann, per un gol pesantissimo che chiude il primo tempo.

twitter.com
twitter.com

Nella ripresa, in maniera piuttosto preventivabile, i biancazzurri si danno una mossa ed iniziano a giocare come sanno: l'arma più pericolosa restano però i tiri da fuori, come quello con cui Rupp, dopo aver guidato una transizione, calcia verso il secondo palo dal centro-sinistra, trovando appunto il legno alla sinistra di Leno. Un po' più preciso, poco dopo, Julian Baumgartlinger: iniziativa di Bailey, cross che attraversa tutta l'area e viene appoggiato ai venti metri da Lars Bender; da lì, l'austriaco, incrocia e la piazza nell'angolo, ancora impotente Baumann, 0-2. Si tratta del colpo del KO per la fazione locale, che di fatto apre gli spazi per i contropiedi avversari e, abbattuta mentalmente, non riesce nemmeno più a creare in avanti: Brandt, tutto solo sulla sinistra dell'area, spreca la prima grande chance per il tris calciando male.

È solo una questione di tempo perchè ormai in campo ci sono solo gli undici guidati da Herrlich, di fatto; la controparte smette in qualsiasi modo di opporre resistenza. Lo 0-3, in questo contesto, è annunciato: esso arriva solo al 70esimo, con il velo di Volland (che era partito da posizione di fuorigioco, interpretata come passiva dall'arbitro Ittrich) sul cross dello scatenato Bailey per il tap-in, facile facile, di Lucas Alario sulla destra dell'area. La gara, concretamente, sembra chiusa: a dire il vero anche le Aspirine calano un po' l'attenzione, e favoriscono il mini-ritorno dei loro avversari. Lo guida come al solito Gnabry, il quale con un tocco quasi fortuito lancia da solo Adam Szalai contro Leno: freddo l'ungherese, che col piatto trova l'angolo più lontano e sigla l'1-3, al minuto numero 87. C'è ancora una manciata di secondi, quanto basta perchè gli ospiti allunghino ancora: doppietta personale per Lucas Alario, che da due passi deve solo appoggiare in porta il traversone forte e teso del subentrato Repsos dalla destra. È tutto: 1-4 alla Wirsol Rhein-Neckar Arena.

twitter.com
twitter.com