Perù-Paraguay per il terzo posto e per l'onore

Questa notte andrà in scena l'ultima gara prima della finalissima: Perù-Paraguay, valida per il terzo posto nel torneo. Le due outsider si giocano il premio della critica.

Perù-Paraguay per il terzo posto e per l'onore
Perù-Paraguay per il terzo posto e per l'onore

Aspettando Cile-Argentina, questa notte si gioca la finale terzo-quarto posto di questa Copa América 2015, tra Perù e Paraguay. Le due outsider assolute della competizione, che hanno scalato le gerarchie e si sono spinte fino alla semifinale, dove hanno trovate le squadre destinate a giocarsi la Copa.

PERU' - Il capolavoro del Tigre Gareca. Dopo pochi mesi di gestione, l'argentino ci ha regalato un Perù solidissimo, organizzato in ogni aspetto della propria tattica e con una buona dose di talento, che lascia ben sperare anche per il futuro. La Copa della Blanquirroja è stata sorprendente: dopo il passaggio ai quarti, ha inferto una scoppola ai cugini della Bolivia e ha resistito stoicamente in dieci uomini contro gli odiati rivali del Cile, cadendo solo davanti a una prodezza di Edu Vargas. Pressing, giro-palla di personalità, doti fisiche esplosive e attenzione al contropiede: con questi ingredienti Gareca ha dato vita alla vera rivelazione di questa competizione, che per la seconda edizione consecutiva si gioca la finalina. In Argentina ha battuto il Venezuela, ora sulla strada degli Incas c'è il Paraguay. L'undici del Tigre sarà molto probabilmente schierato con il consueto 4-4-2, ma in difesa ci sarà un cambio obbligato: il pilastro Zambrano, espulso contro il Cile, lascerà spazio a Ramos, che farà coppia con Ascues. Dubbi anche sulle condizioni di Jefferson Farfan e Claudio Pizarro, non al meglio dopo la semifinale. Probabile l'impiego di Carrillo e Joel Sanchez.

PERU' (4-4-2): Gallese; Advincula, Ramos, Ascues, Vargas; Cueva, Ballon, Lobaton, Carrillo; Sanchez, Guerrero. All. Gareca.

PARAGUAY - Il premio della critica andrà sicuramente alla vincente di questa finalina. Anche per Ramon Diaz, infatti, un piazzamento tra le prime quattro è un traguardo tanto inaspettato quanto gradito. La Seleccion Albirroja ha vinto una sola volta, contro la cenerentola del Torneo, la Giamaica, dimostrando di non essere una squadra esondante dal punto di vista offensivo, ma che sicuramente non si arrende mai. Il pareggio in rimonta ai gironi contro l'Argentina è un risultato simbolo della Copa América di Santa Cruz e compagni: quando una squadrapiù forte lascia spazi o cala mentalmente, la costanza dei Guaranì e la loro garra possono ribaltare il banco. Diaz dovrà fare a meno di due uomini chiave del suo Paraguay: Derlis Gonzalez, personaggio copertina e futuro della selezione, e Roque Santa Cruz, leggenda Guaranì, entrambi vittime di infortuni contro l'Argentina. Al loro posto Bobadilla e Barrios. Dall'infermeria, prò, arriva anche una buona notizia per Don Ramon: l'uomo di maggior talento, simbolo del futbol di quelle parti, Nestor Ortigoza, ha recuperato dal proprio infortunio e sarà in campo contro il Perù.

PARAGUAY (4-4-2): Villar; Valdez, Aguilar, Da Silva, Piris, Bobadilla, Ortigoza, Caceres, Benitez; Barrios, Valdez. All. Diaz.