Aver la sensazione di toccare il fondo, per poi scoprirne un altro ancora più profondo. La situazione dell'Argentina peggiora di partita in partita: da quella finale persa nel luglio 2014 al Maracanà il turbine degli eventi negativi non ha fatto altro che aumentare, fino ad arrivare alla lezione di calcio patita dal Brasile pochi giorni fa, un 3-0 senza appello che ha rispedito a casa l'Argentina a mani vuote e con ancora più problemi.

Il calendario è però spietato e pone l'Albiceleste di fronte a un altro match complicato, contro la Colombia di James e Cuadrado. I Cafeteros veleggiano a quota 18 punti, due di vantaggio su Messi e compagni, scivolati a quota 16 al sesto posto, a -1 dal Cile e dall'Ecuador, ferme a 17. Il forte equilibrio potrebbe giocare brutti scherzi all'Argentina, la quale ha bisogno di punti per ritrovare un minimo di fiducia e di una vittoria per rilanciarsi definitivamente.

Edgardo Bauza ha esplicitamente dichiarato che non bisogna far altro che vincere, e per questo attuerà probabilmente alcune modifiche all'undici titolare, non senza sorprese. La prima di esse è in attacco, dove Gonzalo Higuain potrebbe perdere il posto da titolare: il Pipa viene da una partita difficile, nella quale si è smarrito tra le maglie verde-oro e non è mai stato adeguatamente servito. Il suo sostituto non sarebbe però Aguero, bensì Lucas Pratto, a sorpresa ma nemmeno troppo. Nel frattempo, Icardi rimane nella sua bella casa di Milano.

Sarà un altro Interista a ritrovare una maglia da titolare, ovvero Banega, sulla trequarti insieme a Messi e Di Maria, mentre la coppia Mascherano - Biglia non dovrebbe essere toccata. In difesa è previsto un avvicendamento tra Mercado e Zabaleta, mentre Mas sulla sinistra va verso la conferma nonostante la pessima prova offerta contro il Brasile. La coppia centrale davanti a Romero sarà costituita invece da Funes Mori e Otamendi.

Argentina (4-2-3-1) - Romero; Mercado, Otamendi, Funes Mori, Mas; Biglia, Mascherano; Messi, Banega, Di Maria; Pratto. All. Bauza