Qualificazioni Russia 2018 - Cile, tre punti d'oro: Sanchez stende l'Ecuador col brivido (2-1)

La stella dell'Arsenal segna dopo il momentaneo pari di Ibarra che stava facendo tremare Santiago. Roja che fa un deciso passo in avanti verso la Russia, ma sarà decisiva l'ultima giornata.

Qualificazioni Russia 2018 - Cile, tre punti d'oro: Sanchez stende l'Ecuador col brivido (2-1)
Fonte immagine: Twitter @LaRoja
Cile
2 1
Ecuador
Cile: (4-3-1-2) - Bravo; Isla, Medel, Jara, Mena; Vidal, Silva (90+3' Pulgar), Hernandez; Valdivia (82' Gutierrez); Vargas (78' Rodriguez), Sanchez. All. Pizzi
Ecuador: (4-4-2) - Banguera; Valencia, Arboleda, Aimar, Ramirez (81' Ro. Ibarra); Re. Ibarra, Orejuela, Intriago (75' Murillo), Preciado (46' Garces); Ordonez, Arroyo. All. Celico
SCORE: 22' Vargas (C), 84' Ro, Ibarra (E), 85' Sanchez (C).
ARBITRO: Sandro Ricci (Brasile). AMMONITI: Valdivia, Silva, Vidal (C); Valencia, Ibarra (E).
NOTE: Diciassettesima giornata del girone sudamericano di qualificazione a Russia 2018. Gara giocata al Monumental di Santiago del Cile.

Dopo due pesantissime sconfitte, il Cile rialza la testa e compie un deciso passo in avanti verso il mondiale di Russia 2018. Nella 17esima giornata del girone di qualificazione sudamericano, i bi-campioni del Sudamerica battono per 2-1 in casa l'Ecuador, non senza brividi, al termine di una gara spigolosa ed affatto facile. Decide Alexis Sanchez a pochi minuti dal termine, dopo il pareggio di Ibarra all'84'. La Roja sale a 26, in piena mischia, mentre la Tri - alla pima con Celico in panchina e con tantissime assenze - rimane a 20 punti e dice addio ai sogni di gloria.

Fonte immagine: Twitter @LaRoja
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Le scelte - Sorprende parzialmente Pizzi, che ridisegna i suoi con il classico 4-3-1-2, ma inserendo Valdivia alle spalle delle due punte Sanchez e Vargas. Vidal arretra sulla linea di Silva e del Tucu Hernandez, out Diaz ed Aranguiz. Fuori anche Beausejour, sulla sinistra c'è Mena. Celico, all'esordio sulla sua nuova panchina, rivoluziona: Noboa, Enner Valencia, Caicedo, Cazares, Achilier, Mina e Ayovì sono tutti esclusi, per vari motivi. Confermati Orejuela in mezzo e Antonio Valencia terzino destro.

Gara piuttosto combattuta all'interno della quale nessuna delle due compagini riesce ad emergere, nonostante alcuni spunti interessanti le occasioni vere e proprie non si vedono. Il primo gol arriva al primo netto errore di gestione della palla: Sanchez la ruba al più esperto del'Ecuador, Antonio Valencia, e la gioca per Valdivia, che trova il rimorchio di Vargas il cui sinistro vale l'1-0. Il Cile, con una rete di margine, punta ad addormentare gara e ritmi per gestire e tenere a bada gli ospiti; da un ottimo fraseggio nasce anche una chance per fare 2-0, se la divora Mena chiudendo troppo il sinistro in diagonale.

Fonte immagine: Twitter @LaRoja
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Anche in apertura di ripresa il Cile ha sul piede - anzi, per la verità sulla testa - di Valdivia la palla del raddoppio, El Mago in tuffo spedisce alto, tenendo aperto un match che sembra non volersi chiudere. A metà secondo tempo prova ad iscriversi nel tabellino anche Tucu Hernandez, colpo di testa molle e facile tra le braccia di Banguera. A sette dalla fine i fantasmi del Cile si materializzano, perché il neo-entrato Romario Ibarra anticipa Isla su un cross da destra e calcia all'angolino basso, dovee Bravo non può arrivare. 1-1 a sei minuti dal termine, ma la squadra di Pizzi non ci sta: si alza il pressing, Vidal recupera palla e la gioca bassa per Gutierrez, che trova le mani di Banguera, sulla cui respinta c'è il solo Sanchez per calciare in rete il gol del definitivo 2-1.

Non succede più nulla fino al triplice fischio finale, che sancisce la vittoria della Roja. 26 punti ora per il Cile, che nell'ultima giornata è ospite del Brasile, già abbondantemente primo e qualificato. L'Ecuador ospita l'Argentina all'ultima, già escluso dalla corsa, ma in qualche modo ancora padrone.