Borussia in vacanza, l'Arsenal passeggia: 2-0 all'Emirates

La squadra di Wenger ipoteca la qualificazione agli ottavi battendo i tedeschi di Klopp che erano già qualificati alla seconda fase. Di Sanogo e Sanchez le reti per la vittoria dei padroni di casa. Le due squadre si giocheranno il primato nel girone nell'ultima giornata del girone.

Borussia in vacanza, l'Arsenal passeggia: 2-0 all'Emirates
Arsenal
2 0
Borussia Dortmund
Arsenal: (4-1-3-2) MARTINEZ; CHAMBERS, MERTESACKER, MONREAL, GIBBS; ARTETA (FLAMINI, MIN.65); RAMSEY, OXLADE-CHAMBERLAIN (CAMPBELL, MIN.89), SANCHEZ; CAZORLA, SANOGO (PODOLSKI, MIN.79). ALLENATORE: WENGER.
Borussia Dortmund: (4-2-3-1) WEIDENFELLER, PISZCZEK, SUBOTIC, GINTER, SCHMELZER; GÜNDOGAN, BENDER; GROSSKREUTZ (JOIJC, MIN.78), MKHITARYAN, IMMOBILE (KAGAWA, MIN.60); AUBAMEYANG (RAMOS, MIN.60). ALLENATORE: KLOPP.
SCORE: 1-0, MIN. 1, SANOGO. 2-0, MIN. 56, SANCHEZ.
ARBITRO: KASSAI. AMMONITI: SUBOTIC, MIN.13. ARTETA, MIN.15. PISZCZEK, MIN.37
NOTE: 5° GIORNATA DELLA FASE A GIRONI DI CHAMPIONS LEAGUE.

A 90 minuti dal termine è tutto, o quasi, deciso per quanto riguarda il girone D della Champions League. Le due vittorie in contemporanea dell'Arsenal sul Borussia Dortmund e dell'Anderlecht sul Galatasaray, entrambe per 2-0, consegnano agli inglesi la qualificazione matematica alla fase successiva (i tedeschi erano già qualificati). La gara dell'Emirates è stata decisa dai gol di Sanogo, ad inizio match, e di Sanchez. Il cileno continua senza sosta a trascinare i Gunners di Arsene Wenger.

Sanogo ci mette soltanto 73 secondi a sbloccare la gara: il Borussia resta negli spogliatoi e Cazorla inventa per il centravanti francese al quale basta un semplice tocco per beffare Weidenfeller in uscita. Primo gol in maglia Gunners per l'attaccante under 21 transalpino che spiana la strada ai londinesi. La squadra di Wenger avrebbe l'occasione per chiuderla già dopo 8 minuti, ma l'azione in fotocopia del vantaggio, anche se a campo aperto, sfuma quando Sanogo pensa troppo a come calciare, facendosi chiudere dalla difesa. I tedeschi, sicuri della qualificazione, ci mettono un quarto d'ora e più per entrare in partita: Immoblie è però in ritardo dopo l'azione di Piszczek e l'appuntamento con il pari. L'Arsenal si siede un pò sul vantaggio ed iniza a palleggiare in maniera sterile, senza mai preoccupare più di tanto la retroguardia teutonica. Sono proprio gli ospiti, infatti, dopo una fase di stallo a sfiorare ancora una volta il pareggio: Gundogan, al rientro, trova un lancio millimetrico sempre per Piszczek che questa volta appoggia per l'accorrente Mkhitaryan che viene fermato soltanto dalla parata di Martinez. 

Il Borussia prova a partire con un piglio diverso nella ripresa ma sono i Gunners ad averne di più e tra il 51′ ed il 54′ costruiscono altre due nitide occasioni per il raddoppio: sulla prima Sanchez, dai venticinque metri, è bravissimo ad accentrarsi dalla sinistra calciando un bolide che trova però pronta la manona di Weindenfeller; sulla seconda Chamberlain riesce a controllare un pallone dalla trequarti e, dopo aver contato i rimbalzi, calcia a rete. Weindefeller questa volta è superato ma l’urlo di gioia dell’Emirates viene strozzato dalla traversa. E' soltanto il preludio al raddoppio: Mertesacker a centrocampo ferma Immobile, rilancia l'azione dando palla ad Arteta che con due tocchi riesce a trovare Sanchez sulla sinistra; il Nino Maravilla con due tocchi mette sotto scacco i giallo-neri: controllo e destro a giro dolcissimo che si adagia in rete. L’Arsenal gestice la partita con estrema tranquillità; il Dortmund riesce ad alzare di poco il proprio baricentro ma dalle parti di Martinez non ci arriva quasi mai. Unica, ed ultima, emozione al 91′: Piszczek dalla trequarti mette un bel pallone al centro area su cui si fionda Ramos; il tocco a rete del colombiano è pregevole ma Martienz dimostra, a dispetto della giovane età, di essere già un buon portiere e coi piedi chiude la porta all’attaccante del Dortmund.

Sanchez si conferma l’uomo in più di questo Arsenal. Oltre alla bellissima rete del raddoppio il cileno è, tra quelli davanti, quello che gioca con meno intermittenza, facendosi sempre trovare pronto e potenzialmente sempre pericoloso.