Psg - Chelsea, Mourinho nella tana di Ibra

Si rinnova il duello dello scorso anno, con il Psg chiamato a sovvertire il pronostico che vede il Chelsea tra le principali candidate al titolo. Mou recupera le sue stelle, Ibra prova a trascinare un gruppo in crisi.

Psg - Chelsea, Mourinho nella tana di Ibra
Diego Costa, Uefa.com

Un anno fa la corsa di Mourinho sotto la curva, il gol di Demba Ba al tramonto della partita, la rimonta del Chelsea e la caduta del Psg. Nemmeno gli inglesi avrebbero poi alzato la Coppa - in semifinale lezione dell'Atletico del Cholo al Mago Josè - ma quel giorno, in quella della sfida tra potenti emerse chiara l'impressione di un gioco di luci, di un artificio mentale di Mourinho, capace di convincere il suo Chelsea di poter compiere un'impresa, quella di ribaltare i tre montanti subiti a Parigi da Ibra e compagni. Quel giorno Mourinho surclassò Blanc, che ora medita rivincita. 

Il clima attorno al Psg non è tranquillo. La Ligue 1 resta a portata di mano, ma il Psg non decolla. Nell'ultimo turno il clamoroso 2-2 col Caen, fatto di infortuni e episodi. Dal primo tempo targato Ibra alla rimonta subita nei cinque minuti conclusivi, in nove, con Aurier e Lucas costretti a lasciare il campo a cambi esauriti. Mentre il Psg stenta, il Chelsea si riposa. Il gol di Willian, al minuto 89, sfonda le barricate dell'Everton e permette a José di mantenere sette lunghezze sul City, nel week-end la FA Cup in televisione, in attesa di riappropriarsi della Champions. 

Riposo e recuperi, perché per la Coppa José rimette i pezzi da novanta. Diego Costa sveste i panni dell'ultras e torna al centro dell'attacco, per ridare quel peso e quella concretezza che Remy non può portare alla causa e che il vecchio leone Drogba può garantire solo a tratti. Dopo il tagliando con l'Everton - spezzone finale - il fine Fabregas si affianca a Matic dall'avvio, mentre Cuadrado (uno tra lui e Oscar in campo) sogna la conferma in un tridente alle spalle della punta spagnola che si completa con Willian e il genio Hazard, fresco di rinnovo con il Chelsea. In difesa, il giovane Zouma lascia il posto all'esperto Cahill, tra i pali dubbio Courtois - Cech.

Degli infortuni del Psg si è detto, ma l'undici pronto ad affrontare il Chelsea pullula di stelle. Il tridente, orfano dell'acciaccato Lucas, è quello consueto, con Cavani e Lavezzi ai lati di Ibra. In mediana, manca il metronomo Thiago Motta, Blanc, privo anche di Cabaye, lancia senza paura Rabiot, vanamente inseguito da diversi club italiani. Due giovani di assoluto valore, Rabiot appunto e il nostro Verratti a creare calcio, Matuidi il gigante con compiti di copertura. Thiago Silva forma con David Luiz la cerniera centrale, Maxwell a sinitra (ballottaggio con Marquinhos), a destra Van der Wiel.

Blanc "Le circostanze non sono ideali, ma dobbiamo solo avere pazienza. Speriamo che questa situazione possa avere un impatto positivo e unire ancora di più i giocatori, lo staff tecnico e i tifosi. Spero di potere contare su questa alchimia, ne abbiamo davvero di bisogno contro una formazione così forte. Dobbiamo essere tutti bravi a mettere in difficoltà questa eccellente squadra che è il Chelsea. Penso che la difesa sia la chiave non solo della sfida di domani, ma di tutte le partite più importanti. L'anno scorso il Chelsea ha segnato in trasferta, noi no, e così siamo stati eliminati. Entrambe le squadre hanno tanti giocatori di talento,  ma il paradosso è che sarà la squadra in grado di difendersi meglio ad avere le maggiori possibilità di superare il turno. Tutte le squadre si affidano ai loro leader, e Zlatan Ibrahimović è assolutamente il nostro punto di riferimento. Nelle partite importanti sono proprio questi giocatori a consentire alle squadre di fare il salto di qualità. Contro il Chelsea abbiamo bisogno del miglior Zlatan, così come dovremo cercare di attaccarli e segnare. Lo stesso vale per José [Mourinho] e per [Eden] Hazard, che è in grado di decidere qualsiasi partita. Ci sarà enorme pressione in questa partita, a tutti i livelli, ma Marco [Verratti] saprà caricarsi di responsabilità – non vi sono dubbi su questo. In campo riesce sempre a caricarsi sulle spalle la squadra, ma è in queste partite che deve dimostrare di essere migliorato. Credo che Mourinho farà di tutto per alzare la pressione, ma i giocatori devono riuscire a mantenere il sangue freddo".

Mourinho: "La Champions League dà spazio a sorprese: nei decenni passati, è stato sempre un 50-50 tra le favorite e le sorprese per la vittoria finale. In questo momento, secondo me ci sono 16 candidate per il trionfo. La scorsa stagione li abbiamo battuti ma abbiamo perso a Parigi. La qualificazione, inoltre, è maturata solo negli ultimi minuti. Non sto dicendo che abbiamo vinto perchè siamo stati meglio del Paris; ma è piuttosto una questione di dettagli - abbiamo segnato un gol in trasferta all'andata e non abbiamo concesso gol al ritorno. Il Paris è una grande squadra, come la scorsa stagione e in più con David Luiz. Stessa squadra, stesso allenatore, stessa forma... il Chelsea è una squadra diversa, abbiamo cambiato il modo di giocare. Non dico che siamo migliori, sicuramente differenti. Ho quattro brasiliani e tu mi chiedi dei brasiliani del PSG?! I miei giocatori rappresentano circa il 50% della nazionale verdeoro e sono molto felice di lavorare con loro. Ho allenato David Luiz la scorsa stagione, naturalmente. Non ho mai allenato, invece, Thiago Silva ma lo conosco personalmente. E' un bravo ragazzo e, ovviamente, un grande giocatore".

Mourinho contro Blanc, l'ex David Luiz, pagato a peso d'oro dal Psg, ma soprattutto Ibrahimovic. Dall'Inter al Barcellona, quando a Milano imperava José. Via in nome della Champions, eliminato poi nella notte degli "eroi" nerazzurri al Camp Nou, con Mourinho che si avvicina a Guardiola e Ibra sul prato di Spagna, la notte del rosso a Motta, dell'impresa colorata poi di trionfo a Madrid, senza Ibra. Mourinho ricorda, Ibra anche, sfida nella sfida. 

Le probabili formazioni: