Bayern Monaco - Barcellona: le pagelle

Analizziamo i novanta minuti della sfida di ritorno delle semifinali di Champions League.

Bayern Monaco - Barcellona: le pagelle
Neymar, Suarez, Messi ad inizio partita.
Bayern Monaco
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  Neuer 6 - Scalda subito i guantoni su una conclusione ravvicinata di Rakitic ad inizio partita con un intervento alla "Manuel Neuer". In realtà è una serata di ordinaria amministrazione perchè il Barça quasi non tira in porta. Quando lo fa segna, su i due gol non può nulla anche se il secondo di Neymar lo subisce sul proprio palo.

Bernat 6 - Male nella prima frazione, sopratutto in fase difensiva dove non regge l'urto delle folate del Barcellona. Si riprende nella ripresa spingendo bene e dialogando in alcune circostanze con Thiago. Il migliore del pacchetto arretrato del Bayern di questa sera, non che ci volesse molto.

Benatia 5 - Pennella un buon colpo di testa su calcio d'angolo che di fatto apre le marcature della partita. Dopo l'inizio da favola, 40 minuti d'inferno. Male in entrambi i gol del Barcellona, esibendosi in un pessimo duetto con il compagno di reparto in occasione del raddoppio di Neymar. Subisce anche un sombrero di tacco di Luis Suarez, non proprio da ricordare la partita nella quale segna per la prima volta un gol in Champions League.

Boateng 4,5 - Ripetere l'ormai famosa sbandata del Camp Nou era obbiettivamente imposibile. La notizia è che non si ripete giocando anche una discreta partita, nei momenti in cui il Barcellona decide di non attaccare. Su i due gol di Neymar è imbarrazzante, fuori tempo e sul secondo forse stava ancora marcando i suoi fantasmi del Camp Nou.

Rafinha 4,5 - Chi l'ha visto ? Primo tempo nullo, sia in fase d'attacco ma determinante (ai danni del Barcellona) in fase difensiva. Meglio nella ripresa, ma sarebbe più opportuno scrivere "scende in campo nella ripresa".

Thiago 7 - Il migliore in campo del Bayern. Tocca un infinita di palloni a centrocampo, tutte le azioni pericolose del Bayern partono dai suoi piedi. Sembra essersi messo alle spalle il doppio infortunio del crociato, e pronto a consacrarsi come uno dei migliori centrocampisti d'Europa. Il futuro è della sua.

Xabi Alonso 5 - Suo il calcio d'angolo battuto magistralmente per il colpo di testa vincente da Benatia, ma la regia di Alonso questa sera non è buona. Lento, a differenza dei suoi compagni di reparto che vanno a mille, inoltre è colpevole del colpo di testa di Messi (!) che taglia in due il centrocampo dando il via al contropiede di Suarez del due a uno.

Schweinsteiger 7 - Che partita quella di Bastian! Questo uomo da la sensazione di possedere tre polmoni, corre per tutti, arriva spesso al tiro. E' un monumentale Ter Stegen a negargli la soddisfazione del gol sul finire del primo tempo dopo il terribile uno-due del Barcellona. Appoggia il pallone per Müller in occasione del gol vittoria per i tedeschi. Esce accolto da una standing ovation dell'Allianz Arena, insostituibile. ( '86 Javi Martinez S.V. )

Lahm 6,5 - Riesce ad arrivare al fondo per crossarla in varie occasioni dimostrandosi un cliente scomodo per Jordi Alba. Corre in continuazione e copre la partitaccia di Rafinha. Esce stremato.    ( '68 Rode 5,5 - Il suo ingresso coincide con il miglior momento del Bayern, ma lui non ha meriti )

Müller 7 - Grande partita di Thomas. Nel primo tempo Ter Stegen si supera togliendogli la gioia del gol, ma si rifarà nel secondo tempo su sponda di Schweinsteiger con un destro a giro dal limite dell'area del rigore. Riesce a mandare in porta anche Lewandowski in due occasioni nel primo tempo, ma non è la serata di Bob. Se questo è un attaccante incompatibile per Guardiola forse Pep non farà in modo per renderlo tale.

Lewandowski 6 - Bello il gol del due a due, dopo una serie di finte ravvicinate su Mascherano. Eppure Bob non gioca una grande partita oggi, sfrutta poco le occasioni dei vari Thiago, Lahm e Müller che lo servono a più riprese ma sopratutto si mangia un rigore in movimento sul finire del primo tempo. Un errore non da Lewandowski, l'uomo dei più gol segnati in una singola semifinale di Champions League (4).

    

Guardiola 6 - Aveva definito il Barcellona la squadra più forte di contraataque del mondo. Profetico. Però per il secondo anno di fila viene eliminato da una squadra che lo annichilisce in contropiede, accentuando i limiti di una difesa tenuta troppo alta se non interpretata da una coppia di centrali fuoriclasse (leggesi Piqué - Puyol). Perlomeno il secondo tempo grintoso del Bayern gli salva la faccia rendendo l'eliminazione ai danni della sua ex squadra molto meno amara. Tre gol servivano all'equipo di Pep e tre gol ci sono stati, ma quei due subiti e come sono stati presi pesano.

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Ter Stegen 7 - Il portiere di coppa è monumentale in almeno quattro super parate nel primo tempo. Su Lewandowski, nel finale della prima frazione, addirittura si supera in due tempi mandando sul pallone un pallone che ha superato (non del tutto, quindi non è un "gol fantasma") la linea di porta mandandolo sul palo. Forse poteva arrivarci sul colpo di testa di Benatia, ma si sarebbe superato anche in quel caso coronando una partita perfetta. Incolpevole sugli altri due gol bavaresi, se Neuer è stato fondamentale all'andata lui sale sugli scudi al ritorno. La nazionale tedesca ha due saracinesche in porta. 

Jordi Alba 5,5 - Soffre Lahm nel corso della partita, finchè è in campo. Dopo meritato ossigeno, ma non una grande partita quella del laterale blaugrana.

Piqué 6,5 - È tornato, e ce n'eravamo accorti. S'immola su un tiro di Thiago ad inizio partita, sul risultato ancora di 0 a 0. Regge gli urti di un Bayern a tratti indemoniato, sempre in anticipo sull'avversario. Il Barcellona da quando ha ritrovato lui si è magicamente ritrovato. Non è una coincidenza.

Mascherano 6 - Mezzo voto in meno per il gol di Lewandowski nel quale non fa proprio una discreta figura, a differenza invece della solita magistrale partita del Jefecito. In Spagna è chiamato "el falso cinco", tanto caro a Pep che lo volle ai tempi dell'epoca d'oro del Barcellona. Viene spostato in mediana dopo la sostituzione di Rakitic. Anche stasera da l'idea che in coppia con Piqué formi la linea centrale più forte d'Europa. Se a questo va sommato il tridente d'attacco più forte, sia la Juve che il Real possono tranquillamente accomodarsi sotto il palco dei vincitori di Berlino.

Dani Alves 5,5 - Stesso discorso, non ha giocato una buona partita. Eppure il Bayern dava l'impressione di essere fragile sulle fasce. In ogni caso ennesima finale prenotata con la maglia blaugrana, e sarà l'ultima con questi colori.

Rakitic 5 - Prestazione sottotono per l'ex Siviglia. Ci prova subito con un tiro in porta a metà tra l'imprecisione e la sicurezza di Neuer. Dopo di che a poco a poco si spenge ed esce dalla partita. Da un suo equivoco con Busquets nasce l'azione del due a due del Bayern. ( '72 Mathieu 5,5 - Gioca uno scampolo di partita ma non è attivo sulla terza marcatura del Bayern).

Busquets 6,5 - Si perde Benatia in marcatura sull'angolo dell'1 a 0. Perde un pallone a centrocampo che determina il due a due del Bayern. Eppure gioca un partitone, sempre in anticipo su tutti con i suoi tackle ruvidi che sono il marchio di fabbrica. Sventa sul nascere un'infinità di azioni pericolose del Bayern. Se era indispensabile ai tempi della squadra di Pep che faceva dei piedi fini la propria cifra, ora che questo Barcellona ha chiaramente abdicato lo bello stilo non può che prendersi meritatamente la scena.

Iniesta 6 - Partita normale quella di Don Andrés. Svolge il compitino senza infamia e senza lode, per uno che ci aveva abituato a partite stratosferiche è una notizia che sappia giocare anche in maniera normale a pallone. ( '75 Xavi S.V. - il cambio "capitano" per "capitano" nel giorno dell'abdicazione di Pep davanti al suo Barcellona è quanto mai emblematico. Cambio generazionale. 150ª presenza in Champions League, record che domani verrà eguagliato da Iker Casillas ma forse Xavi può issarsi a 151 in solitaria se giocherà scampoli di partita a Berlino. )

Messi 7,5 - Impegna Neuer tirando in porta solo una volta nel corso del primo tempo. Non segna e non fornisce assist. E allora ? Vedere il lancio che fa per Suarez in occasione del primo gol, e poi si permette il lusso di colpire un pallone di testa sulla linea di centrocampo che manda in tilt tutto il Bayern scatenando nuovamente Suarez per il due a uno. Chi scrive era indeciso tra il 7 e il 7,5 perchè comunque va aggiunto che nel secondo tempo praticamente Messi non si è visto. Poi nella memoria c'è l'immagine di cosa fa, con la sua naturalezza di non aver fatto niente di che, in occasione del primo gol degli spagnoli e allora sette e mezzo, sette e mezzo.

Suárez 7,5 - El pistolero questa sera in versione assistman. I gol portano la firma di Neymar ma sono entrambi i suoi. Ai tempi del Liverpool ce lo ricordavamo come un implacabile dominatore di aree di rigore e in coppia con Sterling regalava perle ogni partita. Sarà che ora i compagni d'attacco sono due mostri e quindi lui esce ancora più forte di quello che poteva essere. Ormai completamente assortito nel tridente d'attacco ad un passo dalla storia. Risparmiato da Luis Enrique a inizio ripresa, perchè la qualificazione era in tasca e continuare ad umiliare Pep non sembrava cortese. ('46 Pedro 6 - Entra al posto di Suarez ad inizio ripresa. Non partecipa nella manovra d'attacco del Barcellona, anche perchè la sua squadra è spenta ma poi in pieno recupero s'inventa un lancio lunghissimo dalla trequarti ad imbeccare Neymar per il probabile tre a tre. Solo quel lancio vale la sufficienza )

Neymar 7,5 - In pieno recupero al minuto 91 riceve un lancio lungo e preciso da parte di Pedro. Se decidesse di timbrare, nuovamente, il cartellino o di metterla al tempo giusto sui piedi di Leo Messi pronto ad arrivare a rimorchio, si sarebbe meritato il votone pieno e tondo. Se simulasse il dolore in maniera meno accentuata risulterebbe addirittura simpatico, ma questo è Neymar. Il nuovo Leo Messi ? Forse no, ma forte abbastanza nel ritagliarsi il ruolo di terminale offensivo in un'orchestra guidata magistralmente da Messi. I suoi due gol sono due cioccolatini regalati da Suarez, ma l'efficacia ne premiano l'ottima partita. Uomo giusto al momento giusto, in un Barcellona giusto.

       

Luis Enrique 6,5 - La sua squadra viene dominata per lunghi tratti, sopratutto nel secondo tempo, dal Bayern Monaco. Perde, anche meritatamente va aggiunto, ma quei quattordici minuti che vanno dal primo gol di Neymar, al minuto quattordici, al successivo raddoppio sono spaventosi. La sua squadra da la sensazione di poter stritolare l'avversario in qualsiasi momento del match voglia. Se giocasse per novanta minuti un calcio meraviglioso fatto di trame e di passaggi continui sarebbe il Barcellona di Pep Guardiola, ma la sua forza è proprio questa. Barcellona 2.0 e un triplete sempre più possibile. Complimenti.