Arsenal, l'ultima spiaggia è quella del Pireo

I Gunners vanno in Inghilterra per affrontare l'Olympiakos con un solo risultato disponibile per sperare nella qualificazione agli ottavi.

Arsenal, l'ultima spiaggia è quella del Pireo
Arsenal, l'ultima spiaggia è quella del Pireo

Occasioni sprecate, delusioni, partite buttate via, scoppole, sorprese, gioie. Ora tutto questo va messo da parte, non bisogna più pensare al passato, ma solo al presente. L'Arsenal si gioca tutto in una partita sola, in Grecia, contro l'Olympiakos. In palio c'è la qualificazione agli ottavi di finale, obiettivo che i londinesi devono centrare per non centrare la seconda eliminazione stagionale dopo esser stati sconfitti negli ottavi di Capital One Cup dallo Sheffield Wednesday, squadra indubbiamente di rango inferiore.

Senza dubbio l'Olympiakos è una squadra di ottimo livello, ma non di certo dello stesso dei Gunners. Eppure la classifica racconta un'altra storia, racconta che i greci sono a quota 9 punti e gli inglesi a quota 6, e ciò vuol dire che solo una vittoria può permettere all'Arsenal di qualificarsi. Ma non basta uno  0-1, non basta un 1-2. O si vince segnando almeno tre gol e con uno di scarto, oppure con due reti di scarto, perchè il 29 settembre all'Emirates i greci erano riusciti a vincere per 3-2, complicando non poco la vita alla squadra di Wenger.

Storicamente quello del Pireo è un campo su cui l'Arsenal fa fatica, visto che sono tre i precedenti e sono tutte vittorie dei padroni di casa. 1-0 nel 2009, 3-1 nel 2011, 2-1 nel 2012. Tre sconfitte negli ultimi 6 anni, tutte gare giocate nella fase a gironi. Il trend va invertito, anche abbastanza nettamente, dato che il pareggio non basta.

Arsène Wenger in conferenza stampa ieri ha spiegato la sua ricetta per riuscire nell'impresa: "Se ci concentreremo sulla performance, i gol arriveranno. Se giocheremo bene avremo le nostre opportunità di segnare. Dobbiamo essere pazienti. In Champions League bisogna attaccare bene, difendere bene e voler vincere. Dobbiamo dare tutto per ottenere questa qualificazione, siamo qui per questo. Dobbiamo offrire una performance di massima qualità".

Sarà senza dubbio difficile mettere in pratica tutto questo, anche perchè la formazione, più che sceglierla l'alsaziano, la farà il medico sociale. Assenti Coquelin, Arteta, Wilshere, Cazorla, Sanchez, Rosicky e Welbeck, praticamente tutto il centrocampo. Sarà 4-2-3-1 con Ramsey e Flamini in mezzo. Difesa titolare con Bellerin e Monreal larghi, Mertesacker e Koscielny centrali davanti a Cech. Davanti verso la conferma Campbell sulla trequarti con Ozil e Chamberlain, unica punta Giroud.

Dall'altra parte Marco Silva ha posto l'attenzione in particolare sul possibile risultato finale e sulle assenze dei Gunners: "Il fatto che possiamo perdere e qualificarci non deve esser nella nostra testa, vogliamo vincere ogni partita ed è per questo che lavoriamo. Non mi interessano le assenze dell'Arsenal, anche noi all'Emirates eravamo in emergenza ma abbiamo vinto, perchè non potrebbe essere lo stesso per loro? Giocheranno per vincere".

Mancherà Bouchalakis nelle file dei greci, che hanno anche i dubbi Maniatis e da Costa, anche se entrambi non dovrebbero comunque essere titolari nel 4-2-3-1 che prevede Roberto in porta, con la linea davanti a lui composta da Elabdellaoui, Botia, Siovas e Masuaku. In mezzo al campo non dovremmo vedere Cambiasso, bensì Milivojevic e Kasami, con Sebà, Fortounis e Pardo dietro all'unica punta Ideye Brown.