Valencia, tutto in una notte da Lione

Gary Neville debutta in panchina in un match tanto delicato quanto fondamentale: vincere e aspettare buone notizie dallo Zenit. Gli ottavi non sono lontani.

Valencia, tutto in una notte da Lione
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Lione

Non c'è più alcun margine d'errore, e forse la partita perfetta potrebbe non bastare. Il Valencia va alla caccia di tre punti che potrebbero valere gli ottavi di finale, ma forse anche no. Già, perchè la gara casalinga con il Lione dirà tanto, ma non tutto. Gli spagnoli devono vincere e sperare in una non-vittoria del Gent in casa con lo Zenit, ipotesi tutt'altro che irrealizzabile.

Le speranze di qualificazione sono dunque ancora alte, a livello di precedenti il Valencia è avanti e non di poco, perchè di fatto, se escludiamo l'1-0 dell'andata (gol di Feghouli), c'è un solo doppio scontro che precede quello attuale, e risale alla fase a gironi del 2000: il Valencia sarà poi finalista quell'anno, perderà ai rigori contro il Bayern. 1-0 al Mestalla, 2-1 alla Gerland. La storia si ripeterà?

In attesa di saperlo, possiamo parlare di una storia che inizia, quella di Gary Neville sulla panchina del Valencia. Il tecnico ha affrontato anche la prima conferenza stampa europea: "Non tratto nessun giocatore in maniera differente, voglio che il Mestalla diventi un posto terribile per le altre squadre. Qualcuno mi ha detto che domani (oggi, ndr) è il primo giorno del resto della mia vita. E' impossibile spiegare tutte le proprie idee alla squadra in 48 ore, lavoreremo sulle cose semplici. Non sono in ansia, forse lo sarei stato da giocatore".

Per la prima stagionale il tecnico ha una bella gatta da pelare, ovvero quella degli infortunati, che sono tantissimi. Tanti giovani troveranno spazio dal primo minuto: in porta confermato Jaume Domenech, davanti a lui difesa a quattro con Cancelo e Gayà larghi, centrali Mustafi e Abdennour. In mezzo al campo l'assente Andre Gomes vien rimpiazzato da Danilo, insieme a Parejo e Enzo Perez. Davanti tridente giovanissimo: Santi Mina a destra, De Paul a sinistra e Paco Alcacer punta centrale.

Dall'altra parte, la squadra di Hubert Fournier è già eliminata, ma il tecnico chiede comunque una reaziona ai suoi: "Siamo finiti in questa spirale negativa e ogni partita è un'opportunità per mostrare la nostra faccia buona. Mi aspetto un Valencia diverso da quello visto contro il Barcellona sabato sera, se vogliono andare agli ottavi dovranno comunque batterci".

Tra turnover e scelte tecniche, le assenze in casa OL sono comunque tante, e la formazione che scenderà in campo è un undici decisamente rimaneggiato, anche se restano titolari gli avanti Beauvue e Lacazette, con Grenier a supporto e il centrocampo con Tolisso, Gonalons e Darder. Spazio per Bedimo (a destra) e Morel (a sinistra) in difesa, Koné accompagna Bisevac in mezzo per comporre la coppia davanti a Lopes.