Champions League, l'Atletico vince la super-sfida del gruppo D: Carrasco stende il Bayern di Ancelotti

Una gara tatticamente perfetta da parte degli spagnoli, capaci di limitare al massimo i fortissimi avversari conquistando il prezioso secondo successo in questa Champions League 2016/17. Griezmann sbaglia un rigore, la gara era comunque già indirizzata grazie ad un eurogol di Carrasco.

Champions League, l'Atletico vince la super-sfida del gruppo D: Carrasco stende il Bayern di Ancelotti
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ATLETICO MADRID
1 0
BAYERN MONACO
ATLETICO MADRID: Oblak; Juanfran, Godin, Savic, Filipe Luis; Saul, Koke, Gabi, Carrasco (Gameiro, min. 7!); Torres (Gaitan, min. 79), Griezmann (Partey, min. 92).
BAYERN MONACO: Neuer; Lahm, Boateng (Hummels, min. 63), Martinez, Alaba; Thiago Alcantara (Kimmich, min. 66), Xabi Alonso, Vidal; Muller (Robben, min. 60), Lewandoski, Ribery.
SCORE: 1-0, min. 35, Carrasco.
ARBITRO: Szymon Marciniak (POL). Ammoniti: Saul (min. 15), Lahm (min. 26), Alcantara (min. 34), Boateng (min. 40), Vidal (min. 86).
NOTE: Estadio Vicente Calderon, gara valida per i gironi di Champions League 2016/17.

Il solito schematico Atletico Madrid batte il Bayern Monaco nel big match di questo mercoledì di Champions, schizzando al primo posto del proprio raggruppamento. Mattatore dell'incontro, Yannick Carrasco, autore di un gol tanto bello quanto pesante. Il Bayern impatta dunque nelle sabbie mobili dei Colchoneros, che avrebbero potuto arrotondare il risultato se Griezmann non avesse mandato sul palo il prezioso tiro dagli undici metri regalato da Vidal. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando il consueto 4-4-2: davanti ad Oblak, difesa a quattro composta da Juanfran, Godin, Savic e Filipe Luis. In mediana, titolari Koke e Gabi, con Saul e Carrasco sulle fasce e a sostegno del tandem d'attacco Griezmann-Torres. Un più offensivo 4-3-3, invece, per gli ospiti: Martinez e Boateng a protezione di Neuer, con Lahm ed Alaba in qualità di terzini. Come mediano lanciato dal 1' Xabi Alonso, a cui protezione si piazzano Vidal e Thiago Alcantara. Completano l'undici bavarese, Muller, Lewandowski e Ribery.

Gara subito molto bloccata ambo le parti, con spagnoli e bavaresi inizialmente accorti e poco inclini al rischio offensivo. Con il passare dei minuti è però il Bayern a schiacciare gli avversari, bravissimi comunque a difendersi per poi celermente ripartire. Al 12' si mette positivamente in luce Torres, che quasi supera Javi Martinez non trovando però il dribbling decisivo. Un minuto dopo risposta immediata del Bayern, con un tiro di Alcantara prontamente sventato da un attento Oblak. E' una gara che vive dunque di fiammate, tante ed importanti. Dopo una brevissima pausa, ci riprovano gli spagnoli al 19', il tiro di Carrasco viene però respinto da Neuer.

Nella seconda parte di frazione è invece l'Atletico a fare la gara, confermandosi collettivo arcigno e difficile da affrontare: al 22' clamoroso palo di Fernando Torres, che dai cinque metri non riesce a deviare ottimamente in rete il proprio colpo di testa, un minuto dopo è sempre lo spagnolo a mancare per un soffio la spaccata. Le tante occasioni fallite sono solo il preludio al gol, giunto puntuale a meno di dieci dalla fine del primo tempo. Autore del vantaggio capace di far esplodere il Vicente Calderon, Carrasco, mostruoso nel progredire e nell'incrociare dai venti metri un mancino imparabile per il fortissimo portiere tedesco. La rete non placa però i bavaresi, vicinissimi all'1-1 al 38'  con un tiro a fil di palo di Ribery che chiude di fatto un primo tempo intenso ma povero di emozioni.

La seconda frazione inizia con il Monaco subito pericoloso al 50', quando è Muller a colpire di testa trovando solo l'esterno della rete. I Bavaresi non riescono però a sfondare, trovando un collettivo ben ordinato e pronto a ripartire con celerità. I tre cambi di Ancelotti inoltre, esauriti praticamente nel giro di quindici minuti, impediscono inizialmente al Bayern di giocare con l'armonia vista nella prima frazione. L'incertezza tattica ospite viene subito sfruttata dagli spagnoli, doppiamente pericolosi e di certo intenzionati a passare in vantaggio: al 59' deviato in angolo il tiro di Koke, dieci minuti dopo è invece bravissimo Neuer a salvare il risultato sventando il destro a giro di uno scatenato Carrasco, sostituito in maniera azzardata dal Cholo al 71'. Nonostante la singola forza dei talenti messi in campo, al Bayern manca una vera trama di gioco, condizione che aiuta e non poco un Atletico abituato ad azzannare le squadre meno performanti sotto il profilo della costruzione di manovra.

Al 76' ancora pericoloso Griezmann, il cui colpo di testa su suggerimento di Torres non trova la giusta dimensione nello specchio della porta. Un minuto dopo ci prova invece Robben, subentrato a Muller, che trova però solo una deviazione in corner.  Il giocatore olandese è sicuramente il più pericoloso dei suoi, capace cioè di improvvisare un lampo capace di disorientare la difesa spagnola. All'81' bellissimo tiro a giro del dieci, su assist di un Vidal croce e delizia dei suoi. Dopo infatti quanto di buono fatto in fase offensiva, il cileno crolla su Filipe Luis, procurando un rigore nettissimo che fa esplodere il Vicente Calderon. Sul dischetto va Griezmann incapace, però, di sfruttare la ghiotta occasione confermandosi un tiratore poco preciso dagli undici metri. Palla, dunque, sul legno e sospiro di sollievo per Ancelotti. All'89' ancora in evidenza Robben, il cui colpo di testa termina sul fondo. L'ultima azione di gara la si registra al 92', quando è Gameiro a a concludere da destra sull'esterno della rete. 

Una gara "da Atletico" per il Madrid, collettivo sempre pronto ad azzannare l'avversario con ripartenza fulminee e micidiali. I colchoneros, infatti, hanno impallinato il Bayern proprio grazie a tale tendenza, un mix di muscoli e velocità capace di soffocare qualsiasi velleità bavarese. Se poi al tutto ci si aggiunge un Carrasco in forma stellare, ecco che il cocktail esplosivo diventa pronto per essere bevuto. Male, dunque, il Monaco, che nonostante la forza singolarmente superiore non riesce, di nuovo, ad avere la meglio contro la bestia nera venuta da Madrid. Nulla è, comunque, ancora perduto. Migliore in campo per i padroni di casa, Carrasco. Per gli ospiti in evidenza l'olandese Robben