Champions League: clamoroso Porto, Layun e Silva ribaltano il gol di Vossen!

Vincendo al 96', continua a sperare il Porto, che grazie a questa vittoria può ancora rincorrere il secondo posto. Layun e Silva ribaltano la gara aperta da Vossen, bene comunque gli sfortunati belga.

Champions League: clamoroso Porto, Layun e Silva ribaltano il gol di Vossen!
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CLUB BRUGGE
1 2
PORTO
CLUB BRUGGE: Butelle; Poulain, Simons, Denswil; Van Rhijn, Pina (Gedoz, min. 79), Claudemir, Limbombe (Bolingoli-Mbombo, min. 86), Vormer, Vanaken; Vossen (Wesley, min. 85).
PORTO: Casillas; Layun, Felipe, Marcano, Telles; Danilo, Torres, Herrera (Brahimi, min. 60), Jota (Jesus Corona, min. 61), Otavio (André André, min. 72); André Silva.
SCORE: 0-1, min. 12, Vossen. 1-1, min. 69, Layun.1-2, min. 90'+3, Silva (R).
ARBITRO: Paolo Tagliavento (ITA). Ammoniti: Layun (min. 42), Limbombe (min. 42), Simons (min. 83)
NOTE: Stadio Jan Breydelstadion, gara valida per i gironi della Champions League 2016/17.

Nel più incredibile miracolo sportivo, pazzesco 1-2 del Porto che, al novantaseiesimo, riesce a vincere in casa di un Brugge ordinato e rapido nel ripartire in contropiede. Inizialmente in vantaggio con Vossen, i belga subiscono nel secondo tempo i portoghesi, che riescono momentaneamente a pareggiare grazie ad un Layun molto guizzante.

Padroni di casa che scendono in campo adottando un rimaneggiato 3-4-2-1 a causa delle molte assenze: davanti a Butelle, difesa a tre composta da Poulain, Simons e Denswil. A centrocampo piazzati in mezzo Pina e Claudemir, con Van Rhijn e Limbombe sulle fasce. Dietro l'unica punta Vossen, scelti come titolari Vormer e Vanaken. Prevedibile 4-1-4-1, invece, per gli ospiti, che scelgono Felipe e Marcano come centrali per proteggere Iker Casillas. Layun e Telles i terzini, Danilo il mediano scelto da Espirito Santo. Sulle fasce di centrocampo Torres ed Otavio, mentre sono Herrera e Jota gli incaricati di sostenere il dieci Andrè Silva. 

Gara subito offensiva da parte del Brugge che, nonostante le scelte forzate di Preud'Homme, comincia in maniera propositiva e volenterosa. All'8' primo squillo belga con Vossen, che di girata prova ad impensierire senza successo l'attento Casillas. Il tentativo del numero 9 è però solo il personale preludio al gol, che giunge puntuale al minuto dodici e grazie ad un'accelerata improvvisa di Limbombe, bravissimo a progredire proponendo un cioccolatino a Vanaken. Il primo tiro del giocatore viene deviato dal portiere ex Real che, però, non può nulla sul successivo guizzo del lucidissimo Vossen, in rete a porta praticamente sguarnita. Al 20' si affaccia finalmente il Porto con Otavio, che di testa riesce ad anticipare Butelle ma non a concludere in porta, mandando dunque alto  il proprio tentativo. Con il passare dei minuti i portoghesi cominciano a tenere palla, cercando con calma di perforare l'ordinata muraglia belga imbastita da Preud'Homme.

Al 25', proprio dopo un lungo palleggio collettivo, ci prova dai 25 metri Herrera, il cui tiro però non trova lo specchio della porta. Un minuto dopo il messicano si mette in luce in qualità di assist man, proponendo un preciso tocco per Marcano che di testa trova la doppia risposta dell'attento Butelle. L'ottimo momento del Porto non stravolge l'educazione tattica del Club Brugge, bravissimo a reggere l'urto e a rimettere con decisione la testa fuori al 34', quando è Pina a concludere in maniera poco precisa nonostante lo specchio abbastanza libero. Bravissimo, comunque, Casillas, fermo fino all'ultimo e quindi decisivo al momento della parata. La fase finale di tempo vede un Porto di nuovo offensivo e vicino doppiamente al gol: al 40' ancora pericoloso Herrera da lontanissimo, sul corner successivo botta di Layun ribattuta fuori. Strenua, comunque, la difesa belga, che regge fino al duplice fischio del signor Tagliavento. 

Seconda frazione che comincia con il Brugge più offensivo ed immediatamente pericoloso al 51', quando è Vormer a tentare un piattone che si spegne però sul fondo. Dieci minuti dopo si mette invece subito in mostra Brahimi che, entrato al posto di Herrera, conclude di sinistro trovando l'attenta risposta di Butelle. Il portiere di casa è, nella fase iniziale di frazione, un vero e proprio baluardo, ultima colonna d'Ercole a frapporsi tra il Porto ed il pari: al 64' insidiosa botta di Layun sventata in due tempi dal numero 1, un minuto dopo è invece sfortunatissimo Otavio, bravo a tentare un colpo sotto che finisce però di poco fuori.

I molti tentativi alla fine premiano la formazione di Espirito Santo, che riesce finalmente a pareggiare al minuto sessantanove e grazie ad un bellissimo gol di Layun, davvero bravo a concludere in maniera forte e che non lascia scampo all'incolpevole Butelle. Il tentativo vincente del messicano anima il Porto, proiettatosi in avanti per provare la clamorosa rimonta e vicino a quest'ultima all'80', quando è sempre Layun a tirare da fuori senza la stessa fortuna che aveva contraddistinto il precedente tentativo. Nei minuti finali ancora lusitani pericolosi, con Brahimi che all'87' tenta una girata di destro, debole. Quando la gara sembrava chiusa, il fulmine a ciel sereno: minuto novantatre, ingenuo fallo in area di Claudemir su Corona e clamoroso rigore al Porto. Sul dischetto va André Silva che, per la gioia dei portoghesi, spiazza Butelle regalando tre  importantissimi punti ai suoi. 

Una beffa immeritata per il Brugge, comunque in gara fino alla fine nonostante il secondo tempo meno offensivo. Il Porto però si è dimostrata squadra più forte e completa, mentalmente predisposta alla vittoria dal primo all'ultimo minuto di gara. I lusitani infatti, a partire dagli istanti successivi all'1-0, hanno subito tentato di agguantare il pari, trovando però più difficoltà del solito contro un gruppo ordinato e micidiale. Solo applausi dunque per il Club Brugge, ancora fermo a 0 dopo tre turni di Champions e molto probabilmente già estromessa da un'eventuale passaggio del turno. I miracoli, però, possono accadere, il Gent lo scorso anno insegna. Migliore in campo per i padroni di casa, Butelle. Per gli ospiti in evidenza Silva.