Il Paris Saint-Germain vince ma non convince: 3-0 al Basilea

Vittoria immeritata dei campioni di Francia, che superano con un 3-0 il Basilea e continuano a condurre il gruppo A insieme all'Arsenal. Al Parco dei Principi decidono le reti di Angel Di Maria, Lucas e Cavani su calcio di rigore.

Il Paris Saint-Germain vince ma non convince: 3-0 al Basilea
Paris Saint-Germain-Basilea 3-0 | Foto: @championsleague
Paris Saint-Germain
3 0
Basilea
Paris Saint-Germain: (4-3-3) Areola; Aurier, Marquinhos, Thiago Silva, Kurzawa; Rabiot, Verratti, Matuidi (Krychowiak 83'); Lucas (Ben Arfa 81'), Cavani, Di Maria (Jesè 86'). All. Emery U.
Basilea: (4-2-3-1) Vaclik; Lang, Suchy, Balanta, Traorè; Xhaka, Die (Janko 78'); Bjarnason, Delgado (Zuffi 70'), Steffen; Doumbia (Sporar 61'). All. Fischer U.
SCORE: 1-0, 40', Di Maria; 2-0, 62', Lucas; 3-0, 90+1', Cavani (R)
ARBITRO: Aytekin D. (GER). Ammoniti: Rabiot (64'), Steffen (66'), Lang (76')
NOTE: Parc des Princes, Parigi. Gara valida per la 3^ giornata del gruppo A di UEFA Champions League 2016/17

Vince il Paris Saint-Germain, 3-0 rifilato al Basilea nella serata del Parco dei Principi. Successo immeritato per i ragazzi di Unai Emery, dominati in lungo e in largo dagli svizzeri ma cinici davanti al portiere con la qualità del reparto offensivo con Angel Di MariaLucas e  Cavani. Nonostante i tre pali di Doumbia&co, i parigini riescono a portare a casa l'intero bottino e conducono ancora il gruppo A a braccetto con l'Arsenal a quota 7 punti. Il Basilea resta ancorato al solo punto conquistato alla prima contro il Ludogorets.

Unai Emery conferma il 4-3-3 di base che ha superato il Nancy nell'ultima giornata disputata in Ligue 1. Sono diversi alcuni volti che compongono l'undici che sfida il Basilea: fuori i due terzini Meunier e Kimpembe, fuori Krychowiak a centrocampo ed Ikonè in avanti; dentro Aurier e Kurzawa, Rabiot e Angel Di Maria. Partono dal 1' i due mattatori del Marcel Picot, vale a dire Edinson Cavani e Lucas Moura. Tra i pali Areola. Rinuncia forzata a Thiago Motta e Javier Pastore, entrambi alle prese con problemi fisici.

(4-3-3) Areola; Aurier, Marquinhos, Thiago Silva, Kurzawa; Rabiot, Verratti, Matuidi; Lucas, Cavani, Di Maria.

Fischer si affida ad un 4-2-3-1 con una dedizione preponderante per la fase difensiva, grazie all'innesto sugli esterni di un giocatore di rottura come Birkir Bjarnason. Oltra all'islandese, ex Pescara, altra conoscenza della Serie A con Seydou Doumbia che presidia la zona d'attacco degli svizzeri. Nella linea a quattro di difesa, Lang e Traorè sulle fasce con Suchy-Balanta in mezzo. Xhakae Die i mediani della squadra con Delgado dietro l'unica punta e Steffen ad agire a sinistra. 

(4-2-3-1) Vaclik; Lang, Suchy, Balanta, Traorè; Xhaka, Die; Bjarnason, Delgado, Steffen; Doumbia.

Il Paris Saint-Germain di Unai Emery non ha ingranato la marcia giusta e non la ingrana neanche nella serata del Parco dei Principi. Sul terreno di gioco parigino entra soltanto una squadra in campo, quella del Basilea, che mette alle corde gli avversari con notevole facilità grazie al disordine generale che caratterizza il PSG. La prima chance è, appunto, degli svizzeri che colpiscono l'incrocio dei pali al 5': sponda di testa di Bjarnason per l'altra di Micheal Lang che prende il tempo ed incorna proprio sui legni. Il rischio corso non sveglia minimamente i ragazzi di Emery, i filtranti tagliano a fette centrocampo e difesa e proprio al 10', uno dei lanci sorprende la retroguardia. Seydou Doumbia si reinventa assist-man, fornendo a Renato Steffen un pallone millimetrico sulla corsa, l'esterno a tu-per-tu con Areola è ipnotizzato ma la sfera è ancora preda dell'ex Roma che dentro l'area di rigore conclude ma non inquadra lo specchio di porta. Occasione colossale non finalizzata.

Nei primi 20', i padroni di casa non sono pervenuti, tengono bassissimi i ritmi e soffrono terribilmente il pressing forsennato del Basilea. Rischia addirittura l'autorete il PSG con Kurzawa che anticipa secco su un cross dalla sinistra di Traorè e fa rabbrividire gli spalti del Parc des Princes. La risposta è targata Angel Di Maria con un'invenzione delle sue: sforbiciata volante con il mancino che assume una strana traiettoria a rientrare e sfiora la base del palo. Al 35', è ancora Seydou Doumbia a mettere paura alla difesa colpendo un altro legno con una gran zuccata. Tira l'ennesimo sospiro di sollievo il Paris e sale di livello quando salgono in cattedra Verratti, Di Maria e Rabiot. Il francesino scalda il guantoni di Vaclik con un bolide dai venticinque metri sul quale l'estremo difensore elvetico compie un grande intervento. Il vantaggio, immeritato, arriva al 40' con il Fideo. Assist illuminante di Adrien Rabiot per l'inserimento di Matuidi sull'out mancino, il cross dentro del centrocampista scatena una mischia furiosa dalla quale esce vincitore Angel Di Maria, che insacca a porta quasi sguarnita la rete dell'1-0. 

Nella ripresa, i parigini conducono nel risultato e possono, effettivamente, giocare sull'avversario. Edinson Cavani va vicinissimo al suo 13^ goal stagionale con una girata di destro che scheggia il palo e sfila sul fondo. Il forcing iniziale non porta al raddoppio ma la vivacità nuova messa dentro dai ragazzi di Emery mette in difficoltà il Basilea. E' ancora Cavani ad avvicinarsi al goal, prima del raddoppio firmato da Lucas Moura, al 62', con un destro che termina chirurgicamente nell'angolino basso alla sinistra di Vaclik. Gli elvetici non ci stanno a perdere così e continuano premere per tentare di riaprire una gara che può dire ancora molto. Per non farsi mancare nulla, la squadra di Fischer centra l'ennesimo palo della serata, il terzo, con Marek Sulchy che di testa si stacca e incorna sfortunatamente sul montante della porta.

Nel finale, il Basilea molla la presa ed il Psg si scatena in contropiede con gli ingressi di Ben Arfa e Jesè. Proprio l'ex Real Madrid ha la chance per firmare il 3-0 al 90' ma è bloccato con il piede dal portiere. Gioia personale per Edinson Cavani, che al primo minuto di recupero, subisce e sigla il penalty spiazzando Vaclik, realizzando la tredicesima rete stagionale e cementificando il primato nel girone della squadra parigina.