Champions League: è un Arsenal incontenibile! 6-0 e qualificazione in cassaforte

Nella notte dell'Emirates Stadium, la squadra di Wenger si sbarazza facilmente dei bulgari del Ludogorets: si scatena Ozil, autore di una tripletta. Tutto troppo facile: ora sarà necessario stabilire solo chi del gruppo A, tra Arsenal e PSG, occuperà la prima casella del girone. La qualificazione è cosa fatta.

Champions League: è un Arsenal incontenibile! 6-0 e qualificazione in cassaforte
Fonte: Ansa.it
Arsenal
6 0
Ludogorets
Arsenal: (4-2-3-1): OSPINA, BELLERÌN, MUSTAFI, KOSCIELNY, GIBBS; SANTI CAZORLA (58' ELNENY), COQUELIN; WALCOTT (61' LUCAS PEREZ), OZIL, OXLADE-CHAMBERLAIN; SANCHEZ. ALL. WENGER
Ludogorets: (4-2-3-1): STOYANOV; MINEV, MOTI, PALOMINO, NATANAEL; ANICET, DJAKOV; MISIDIJAN, WANDERSON, MARCELINHO; CAFÙ. ALL. DEMENDZHIEV
SCORE: 1-0, 12', ALEXIS SANCHEZ. 2-0, 41', THEO WALCOTT. 3-0, 46', ALEX OXLADE-CHAMBERLAIN. 4-0, 55', MESUT OZIL. 5-0, 83', MESUT OZIL. 6-0, 87', MESUT OZIL.
ARBITRO: ARBITRO: ARTUR DIAS (POR)
NOTE: Terza giornata del gruppo A di UEFA Champions League.

LONDRA - E' dell'Arsenal di Wenger il risultato più rotondo di giornata: i "gunners" umiliano all'Emirates Stadium il Ludogorets ed ipotecano il passaggio agli ottavi di finale di questa UEFA Champions League. Tutto troppo facile per Ozil e compagni che corrono, segnano e si divertono infiammando il pubblico presente: chi più ne ha, più ne metta; infatti il centrocampista offensivo tedesco segna una tripletta, ma anche Sanchez dona lampi della sua classe sopraffina. Insomma, va tutto bene e gira tutto per il meglio. Cosa che non si può dire per il Ludogorets che recita il ruolo di vittima sacrificale di giornata: troppo sfortunata la compagine bulgara guidata da Demendzhiev, soprattutto nel primo tempo, dove, vista la mole di gioco prodotta, non meritava un passivo così corposo e pesante. L'Europa League è ancora a portata di mano.

LA PARTITA - Wenger decide di schierare un 4-2-3-1 cercando di sfruttare al meglio la velocità e la tecnica dei vari Walcott, Chamberlein, Ozil e Sanchez. Il Ludogorets risponde con un modulo a specchio e, nei primi minuti, riesce a metter sotto la squadra di casa imbastendo un pressing alto che limita le manovre londinesi. Ma basta poco all'Arsenal per prendere le misure di questa squadra, per poi colpire: all'11^minuto è già vantaggio infatti. E' Alexis Sanchez a sigillare la rete dell'1-0, una delle più belle della serata: perfetto il taglio in area con pallonetto alla destra del portiere. La rete però, piuttosto che annichilire definitivamente gli avversari, come si potrebbe pensare anche dal passivo, aumenta paradossalmente la fiducia in loro che si affacciano con decisione dalle parti di Ospina: prima, al 27^minuto Misjdian sbaglia clamorosamente da ottima posizione, dopo una dormita della difesa di casa, poi Wanderson non centra la porta con la sua rasoiata al limite dell'area di rigore. Nel momento migliore degli ospiti, ecco che viene fuori l'Arsenal che riesce a disinnescare il meccanismo bulgaro difensivo, mediante la velocità di piedi e di gambe degli attaccanti e a fine primo tempo raddoppiare con Walcott, che colpisce da fuori e segna dopo un'azione manovrata.

Il divertente primo tempo si trasforma in sagra del goal, nella ripresa: dopo un minuto Chamberlain mette in ghiaccio la partita intervenendo su un cross basso di Gibbs. 3-0. Il Ludogorets alza bandiera bianca e l'Arsenal va a nozze: paradossalmente i "Gunners" trovano il quarto goal di giornata con Ozil, dopo un errore in fase di impostazione da parte degli ospiti. Due passaggi e rete, tutto troppo facile. E' da qui che poi inizia anche l'Ozil-time: dopo il 4-0 del 55^minuto, il tedesco segna di testa il quinto goal al 82^minuto, dopo la classica azione, tutta in velocità tra Chamberlain e Perez, che coglie impreparata l'alta difesa bulgara e, poi, si concede il tris personale all'88^minuto, sfruttando un assist al bacio di un generoso Perez, il quale taglia col suo passaggio l'intera difesa bulgara, più molle del burro e ormai demoralizzata dal pesante passivo. Un 6-0 che certifica la forza dei "Gunners", che quando vogliono sanno fare bene e ciò lo dimostrano le sette vittorie consecutive tra campionato e Champions. Guai a giocare con un baricentro troppo alto in casa di Sanchez, Ozil Chamberlain e compagnia: chiedere per credere al Ludogorets.