Champions League, Luis Enrique prima del City: "Qui per vincere, siamo squadre simili"

Le parole in conferenza stampa pre-partita di Luis Enrique e Ivan Rakitic, che spiegano cosa si attendono dalla sfida di domani contro la formazione di Guardiola.

Champions League, Luis Enrique prima del City: "Qui per vincere, siamo squadre simili"
Luis Enrique in conferenza stampa all'Etihad. Fonte: Twitter

Nove punti conquistati in tre partite del girone eliminatorio della Champions League 2016/2017, ma il Barcellona di Luis Enrique non si sente ancora certo della qualificazione agli ottavi di finale. Dopo aver vinto di goleada (4-0) contro il Manchester City di Pep Guardiola al Camp Nou, i blaugrana devono provare domani sera a portare via dall'Etihad almeno un pareggio, per aumentare o mantenere invariato il distacco in classifica (+5) contro la squadra del loro ex allenatore.

Il primo a parlare nella conferenza stampa pre-partita è Ivan Rakitic, uno dei punti fermi del centrocampo catalano, che ha recentemente perso Andrès Iniesta: "Credo che sarà una partita molto divertente - le parole del nazionale croato - le nostre idee di calcio sono simili alle loro. Cercheremo di prevalere, ma sarà difficile, perchè Guardiola ci conosce molto bene. Siamo qui per vincere: un club come il Barcellona vuole vincere ovunque e arrivare primo nel girone. Per ottenere i tre punti dovremo però giocare al meglio delle nostre possibilità. Ci aspettiamo un match simile a quello dell'andata, ma sappiamo che dobbiamo dimenticarci di quel risultato: ogni sfida fa storia a sè. Vincere domani sarebbe molto importante per noi, ma ci servirà una prestazione top, da Champions League. La mia posizione? Non è importante, posso giocare sia da mezz'ala che da centrale, l'importante è scendere in campo e poter aiutare i miei compagni di squadra. Non sarò io il sostituto di Iniesta, ma chi giocherà al suo posto saprà cosa fare, non c'è bisogno di mettergli pressione. Iniesta è un giocatore unico, sono quattordici anni che è al Barça: solo giocando bene insieme potremo sopperire alla sua assenza. Il possesso palla per noi non è un'ossessione, anche se è ovvio che se hai più il pallone tra i piedi, più sono le opportunità di far gol. Ma dopo la partita di domani non ci interesserà se avremo avuto il 51% o il 49% di possesso. Dovremo giocare il nostro calcio e attaccare negli spazi che ci concederanno. Sarà una partita equilibrata, il meglio che il calcio europeo possa offrire. Vogliamo godercela, andare oltre i nostri limiti e vincere".

Sulla stessa lunghezza d'onda il tecnico Luis Enrique: "La nostra filosofia di calcio è identica alla loro. Mi aspetto una partita simile a quella del Camp Nou, quando avremo il pallone dovremo cercare di essere il più ampi possibile. Abbiamo l'occasione di qualificarci come primi, ma prima dovremo giocare una gran partita, come abbiamo fatto in casa. Aver vinto la sfida dell'andata è un vantaggio, ma siamo ancora molto motivati. Il nostro obiettivo è vincere qui per rimanere primi in classifica, perchè sappiamo che in questa competizione gli errori si pagano a caro prezzo. Ovviamente è meglio giocare una partita del genere venendo da una vittoria, ma il City avrebbe meritato di vincere di più in questo inizio di stagione. Abbiamo assenze in difesa, ma durante una stagione capita a tutti, non ci resta che rimanere concentrati sui giocatori a disposizione. Aguero? E' un giocatore di livello mondiale, ha una facilità incredibile nell'andare a segno, ma non faremo nulla di particolare contro di lui: a questo livello si tratta di grandi individualità che tutti conosciamo. Arda Turan? Non so se sarà disponibile e al 100%: aspettiamo l'ultimo allenamento e poi vedremo come si sentirà. Sono fortunato, ho quattro o cinque giocatori in grado di rimpiazzare Iniesta: non perderò il sonno per decidere chi giocherà domani. Allenare in Premier? Il futuro degli allenatori è sempre molto incerto, non ho pianificato nulla al riguardo. Il presente mi sembra più interessante, quindi non so. Giocare contro una squadra di Pep rende queste partite ancora più speciali. Lui farà di tutto per complicarci la vita, abbiamo un punto di riferimento che è la gara d'andata, ma dovremo stare attenti. Forse non è stato dato abbastanza risalto al lavoro che Pep ha fatto al City in questi suoi primi tre mesi: la loro filosofia mi piace molto, hanno davanti un futuro promettente. Mourinho? Ognuno fa il suo lavoro, io penso alla mia squadra. Messi e Neymar? Leo sta bene, è in forma come il resto della squadra, le domande sulle polemiche relative a Neymar invece non hanno alcun senso".