Champions League - Lewa spacca tutto. Il Bayern vince in rimonta sul campo del PSV (1-2)

I bavaresi faticano contro un PSV organizzato e combattivo che va in vantaggio con un gol in evidente fuorigioco di Arias. Poi però sale in cattedra Robert Lewandowski che segna due gol (e prende tre legni) regalando al suo Bayern tre punti d'oro.

Champions League - Lewa spacca tutto. Il Bayern vince in rimonta sul campo del PSV (1-2)
PSV EINDHOVEN
1 2
BAYERN MONACO
PSV EINDHOVEN: (5-3-2): PASVEER; ARIAS, SCHWAAB, ISIMAT-MIRIN, MORENO, WILLEMS; RAMSELAAR, PROPPER, GUARDADO; L. DE JONG, GASTON PEREIRO. ALL: COCU
BAYERN MONACO: (4-3-3): NEUER; LAHM, BOATENG, HUMMELS, ALABA; KIMMICH, XABI ALONSO, VIDAL; ROBBEN, LEWANDOWSKI, MULLER. ALL: ANCELOTTI
SCORE: 14' Arias (P) - 34' Lewandowski rig. (B) - 74' Lewandowski (B)
ARBITRO: Gianluca Rocchi (ITA)

Una partita che doveva essere tutto sommato abbordabile si è trasformata in una vera faticaccia per il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, costretto a rimontare un gol di svantaggio sul campo del PSV. Quella dei bavaresi è stata una prestazione tutto sommato completa, pur con delle lacune che spetterà al tecnico di Reggiolo analizzare e risolvere. Con questa sconfitta invece il PSV rinuncia definitivamente alle speranze di qualificazione agli ottavi, accontendandosi di giocarsi il posto in Europa League con il Rostov.

Partenza sprint. Il Bayern sembra subito intenzionato a non concedere nulla ai padroni di casa: al secondo minuto Alaba mette dentro per Muller che di testa manca di pochissimo il bersaglio. Passano altri 60 secondi e Boateng trova un lancio con il contagiri per Lewandowski, il polacco è abbastanza lontano dalla porta ma il suo colpo di testa prende una traiettoria strana che si ferma sulla traversa. L'attaccante si getta sulla respinta del legno ma il suo tap-in è alto. La squadra di Ancelotti domina l'inizio del match, con il PSV che non sembra inizialmente in grado di trovare le giuste contromisure. La fiammata arriva però improvvisamente al 14': Ramselaar gioca il pallone dalla destra e lo mette in mezzo, Arias sfiora e De Jong colpisce. Neuer è miracoloso e respinge ma lo stesso Arias sulla ribattuta non perdona: 1-0 e proteste veementi dei bavaresi - in particolare di Vidal - contro l'assistente Tonolini. Le immagini mostreranno un evidente fuorigioco non visto dalla guardalinee italiano.

Il Bayern reagisce. I bavaresi ci mettono qualche minuto a smaltire il colpo alle spalle: Xabi Alonso cerca la botta dai 25 metri e Pasveer è bravo a bloccare in due tempi. Il giro palla è però stranamente lento, gli olandesi si difendono bene e gli ospiti fanno più fatica del previsto a trovare spazi, e quando questi compaiono le punte non sembrano mai pronte ad intervenire al momento giusto. L'occasione arriva infatti da calcio piazzato: angolo dalla destra di Robben, pallone al centro dell'area e colpo di testa di Lewandowski che prende il secondo legno della sua serata. Proteste inoltre per una presunta trattenuta in area di Moreno ai danni del polacco, abbastanza evidente, ma Rocchi - poco aiutato anche dall'assistente di porta D'Amato - decide di lasciar correre. Passano due minuti e al 33' Lahm dalla destra trova Kimmich in area di rigore, il cui destro di prima sbatte sul braccio di Guardado, costringendo Rocchi a fischiare il penalty. Dal dischetto Lewandowski trova finalmente la via del gol in una serata che sembrava fino a quel momento stregata.

Il finale di primo tempo. Il Bayern ha nuovamente in mano la partita, e Lewandowski sfiora la doppietta con un gran destro a giro bloccato da un reattitvo Pasveer, che un minuto dopo si ritrova fra le braccia un pallone colpito di testa da Vidal su passaggio di Muller. Gli olandesi adesso soffrono e quando riescono a ripartire non sembrano incisivi come all'inizio. Il 5-3-2 (o 5-3-1-1) di Cocu inizia a regalare qualche spazio in più, anche se i bavaresi non riescono ad approfittarne. Si torna negli spogliatoi sull'1-1.

Secondo tempo. La seconda frazione inizia a ritmi più bassi rispetto al primo tempo: nel primo quarto d'ora l'unica opportunità arriva da Alaba che scambia con Vidal e con il sinistro impegna Pasveer che alza in angolo. L'occasione grossa però arriva al 61': Hummels imbuca per Vidal che si gira e col sinistro impegna ancora il portiere olandese, sulla ribattuta arriva Muller che vede il suo tap-in ribattuto sulla linea, col petto, da Moreno. Ancelotti però capisce che la spinta non è sufficiente e gioca le carte Douglas Costa - al posto di Robben - e Coman, che sostituisce invece Kimmich. I risultati della mossa non tardano ad arrivare, la manovra diventa più fresca e al 71' arriva il gol della rimonta: proprio Douglas Costa si accentra dalla sinistra e serve Alaba in profondità, l'austriaco va sul fondo e mette in mezzo sul primo palo dove il solito Lewandowski arriva prima di tutti e mette dentro il 2-1.

Il finale. Il PSV non ha la forza di reagire, i suoi tentativi d'attacco sono sterili e il Bayern chiude tutto quello che deve chiudere. La squadra di Ancelotti negli ultimi 10 minuti rallenta il gioco e pensa principalmente a mettere in cassaforte i tre punti. All'84' è ancora Lewandowski a procurarsi l'occasione per il colpo del K.O. dopo un gran pallone al volo di Douglas Costa, il polacco si libera di un avversario e piazza il pallone sotto l'incrocio, ma è ancora la traversa a fermare l'attaccante, autentico mattatore della serata.

Il Bayern  riesce alla fine a portare a casa una difficile e tutt'altro che scontata (come invece sembrava alla vigilia) vittoria, che garantisce la qualificazione automatica agli ottavi per i bavaresi.