Champions League, Luis Enrique a Celtic Park: "Vincere per qualificarci agli ottavi"

Le parole della vigilia in conferenza stampa di Luis Enrique e Rafinha Alcantara.

Champions League, Luis Enrique a Celtic Park: "Vincere per qualificarci agli ottavi"
Luis Enrique. Pep Morata -

Dopo lo stop impostogli dal Manchester City dell'ex Pep Guardiola, il Barcellona di Luis Enrique si appresta a vivere domani sera l'ultima trasferta del girone C di Champions League. In testa a nove punti, i blaugrana vogliono infatti superare l'ostacolo rappresentato dagli scozzesi del Celtic Glasgow (fanalino di coda con due punti, all'andata travolto per 7-0) per qualificarsi agli ottavi con un turno d'anticipo, per poi ospitare tra due settimane il Gladbach al Camp Nou. 

Il primo a comparire in conferenza stampa nella pancia del Celtic Park è Rafinha Alcantara, centrocampista che quest'anno ha trovato maggiore spazio nel Barça, anche a causa di alcune defezioni importanti: "Quella di domani sarà una partita molto importante, in un ambiente speciale, ovviamente siamo qui per i tre punti. Se dovessimo vincere, saremmo già agli ottavi. Sarà una sfida complicata, sappiamo che in casa il Celtic si esalta, trascinato dal suo pubblico. Il nostro tridente è il migliore al mondo, è importante che tutti e tre siano a disposizione. Messi sta meglio, ma non credo che si debba parlare di Messi-dipendenza. Questa squadra ha dimostrato di poter far bene anche senza di lui, nonostante lui sia il numero uno al mondo. Con il Malaga abbiamo pareggiato solo per sfortuna, il pallone non ne voleva sapere di entrare, ma non abbiamo giocato male. Real Madrid primo in Liga? Non è il momento di pensare al Real o alla trasferta dell'Anoeta contro la Real Sociedad, ora dobbiamo essere concentrati sul match di domani. Sono molto contento della mia stagione, per me è importante avere già minuti nelle gambe ed essere a disposizione dell'allenatore". Ammonisce i suoi sulle difficoltà della sfida contro il Celtic, Luis Enrique: "La partita dell'andata non può esserci utile come punto di riferimento - dice il tecnico asturiano - perchè al Camp Nou loro cambiarono sistema di gioco. Domani sarà tutta un'altra storia, con il Celtic fedele al suo stile: pressing alto e ripartenze. Segnare subito sarebbe importante, come lo è in ogni partita. Non credo che il Celtic si chiuderà in difesa, gioca davanti al suo pubblico e ha bisogno di punti. Sarà più importante rivedere le immagini della partita che hanno giocato contro il City, che ha un sistema di calcio simile al nostro".

Luis Enrique tranquillizza poi tutti sulle condizioni di Gerard Piquè: "Sta bene, ieri non si è allenato a causa di una botta ricevuta nella partita contro il Malaga, ma oggi sarà in gruppo ed è quindi a disposizione per domani". Su Messi: "Ieri si è allenato in perfette condizioni, ha sempre voglia di giocare. Domani sarà al 100% e vorrà mostrare la sua miglior versione". Sulle voci di mercato che vorrebbero la Pulce in contatto con il Manchester United: "Non lo so, non ne ho idea". Si torna poi a parlare della partita contro il Celtic: "Lo scenario del Celtic Park è tra i migliori d'Europa, uno stadio in cui qualunque calciatore vorrebbe giocare. Dobbiamo godercelo e vincere per qualificarci agli ottavi. L'Anoeta? Il modo migliore per preparare la partita contro la Real Sociedad è quello di vincere qui: quella gara per me adesso non esiste. Siamo abituati a vedere venire al Camp Nou squadre che si chiudono, in genere riusciamo a scardinare le loro difese. Con il Malaga non ci siamo riusciti, purtroppo voi giornalisti ci fate caso solo quando non vinciamo, ma la maggior parte delle volte facciamo diversi gol a quel tipo di squadre. Ma ormai ci siamo abituati, quando non si è reduci da una vittoria comunque si è più attenti e concentrati. Non penso che queste siano settimane difficili, anche se tra dieci giorni c'è il Clasico. Siamo solo alla quinta giornata di Champions e alla dodicesima di Liga, non siamo nemmeno arrivati a Natale". Su Neymar: "Può migliorare sotto l'aspetto dei gol, difficile che lo faccia per quanto riguarda gli assist, che sforna a ripetizione e che ci consentono di competere per vincere, che è l'unica cosa che conta davvero".