Champions League, il Real torna dall'Alvalade con i tre punti ma con Bale k.o.

La vittoria sullo Sporting consente ai merengues di giocarsi il primo posto nel girone nell'ultimo turno al Bernabeu contro il Borussia. Ambiente in ansia per Bale, fuori per circa un mese per una distorsione alla caviglia destra.

Champions League, il Real torna dall'Alvalade con i tre punti ma con Bale k.o.
Fonte: LaLiga.es

Mentre sulla stampa di Madrid continuano a interrogarsi se al Real convenga davvero qualificarsi come prima nel suo girone di Champions League (undici punti contro i tredici del Borussia Dortmund), i merengues si godono la trentesima gara da imbattuti in tutte le competizioni. Una vittoria giunta nel finale all'Alvalade di Lisbona contro lo Sporting, grazie a un gran colpo di testa del discusso Karim Benzema, che ha così rimesso in corsa per il primo posto il Real Madrid, dopo che lo sciagurato Fabio Coentrao aveva consentito agli uomini di Jorge Jesus di pareggiare su calcio di rigore.

Nel primo tempo ci aveva invece pensato Raphael Varane, al secondo gol in questa edizione della Champions dopo quello messo a segno a Dortmund, a mandare i blancos in vantaggio, con Zidane di nuovo affidatosi a Modric e Kovacic a centrocampo e a Lucas Vazquez come esterno destro.

Ma in questo inizio di stagione costellato di infortuni, non poteva mancare l'ennesimo k.o., capitato stavolta a Gareth Bale: il gallese è stato travolto dal centrale difensivo dello Sporting Sebastian Coates per poi essere sostituito da Zizou a causa di un problema alla caviglia destra. "Non penso si tratti solo di una botta - ha detto il tecnico transalpino - ma di una distorsione. Clasico? Non so, è prematuro parlarne". Sono stati effettuati oggi a Valdebebas i primi controlli del caso, e gli esiti hanno confermato le preoccupazioni dei più pessimisti. Il gallese ha infatti subito una lesione alla caviglia destra, che lo costringerà a rimanere ai box tra le tre e le quattro settimane. La sua assenza per infortunio si aggiunge a quelle già pesanti di Kroos, Pepe e Casemiro. AirBale salterà dunque il match di sabato in Liga contro lo Sporting Gijòn e il ritorno dei sedicesimi di Copa del Rey contro la Culturàl Leonesa, travolta all'andata per 7-1, per poi perdersi soprattutto il Calisco del 3 dicembre e l'ultimo turno del girone di Champions League contro il Borussia Dortmund. Intanto Zidane può godersi il rientro del capitano Sergio Ramos, autore dell'assist per il gol di Benzema e continua a mandare segnali non incoraggianti a James Rodriguez.

Il colombiano è infatti diventato la riserva delle riserve, superato nelle gerarchie non solo da Lucas Vazquez ma anche da Marco Asensio, il maiorchino che ha avuto spazio ieri nel finale dell'Alvalade. Proprio in caso di assenza di Bale, James potrebbe tornare ad avanzare la sua candidatura per un posto come esterno destro d'attacco, nonostante Lucas gli sia al momento nettamente avanti. Proprio in quella posizione Carlo Ancelotti aveva spesso utilizzato il colombiano nella sua seconda annata al Real, mentre Zidane non lo considera adatto al ruolo di mezz'ala-trequartista, al momento ricoperto da un fantastico Isco, sempre più protagonista anche per le sue vicende contrattuali. Il malagueno sta infatti tenendo tutti sulle spine affermando di non voler ancora parlare di rinnovo e facendo intendere che prolungherà il suo rapporto con i merengues solo nel caso in cui gli verrano date rassicurazioni tecniche circa il suo impiego con continuità. Chi invece è dato vicino al rinnovo è Pepe, il centrale portoghese ancora in attesa di rientrare dopo l'infortunio muscolare patito nella trasferta di Liga contro l'Alavès. Intanto la stampa di Madrid si coccola Mateo Kovacic, riscoperto in questa sua nuova stagione al Real, da oggetto misterioso a jolly indispensabile nel centrocampo di Zizou: sarà ancora lui, insieme al connazionale Luka Modric, a dover giocare in mediana in attesa del rientro di Casemiro (non ancora pronto). Per il giovane croato possibile maglia da titolare al Camp Nou.