Champions League: 1-1 tra City e Borussia, brutta prova degli inglesi

I ragazzi di Guardiola perdono il primo posto del girone, conquistato da un Barcellona vincente contro il Celtic. Malissimo la difesa ospite, spesso in difficoltà al momento di frenare gli indiavolati tedeschi.

Champions League: 1-1 tra City e Borussia, brutta prova degli inglesi
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BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH
1 1
MANCHESTER CITY
BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH: Sommer; Elvedi, Chrisensen, Jantschke, Wendt; Dahoud (Vestergaard , min. 60), Strobl, Traore (Hofmann, min. 41). Stindl, Johnson; Raffael (Hahn, min. 84).
MANCHESTER CITY: Bravo; Otamendi, Fernandinho, Stones, Kolarov; De Bruyne, Gundogan, Silva; Jesus Navas, Aguero, Sterling (min. 68).
SCORE: 1-0, min. 23, Raffael. 1-1, min. 46+1, Silva.
ARBITRO: Cakir (TUR). Ammoniti: Stindl (min. 20), Fernandinho (min. 43), Dahoud (min. 49), Stindl (min. 51), Fernandinho (min. 63), Jantschke (min. 69), Raffael (min. 71). Espulsi: Stindl (min. 51), Fernandinho (min. 63)
NOTE: Borussia-Park, gara valida per i gironi di Champions League 2016/17.

Imprevisto 1-1 del Manchester City, che pareggiando al Borussia-Park dice di fatto addio al primo posto del proprio raggruppamento. Sotto a causa di Raffael, gli inglesi pareggiano sul finire di frazione grazie a Silva, non riuscendo nella ripresa ad imprimere il proprio gioco. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando il 4-2-3-1: con Sommer in porta, difesa a quattro composta da Elvedi, Chrisensen, Jantschke e Wendt. Dahoud e Strobl i mediani, con la folta trequarti composta da Traore, Stindl e Johnson. Unica punta scelta da Schubert, Raffael. Un 4-3-3 pronto a diventare 4-1-4-1, invece, per gli ospiti: Bravo l'estremo difensore, protetto dagli interpreti Fernandinho e Stones. Otamendi e Kolarov i terzini, pronti a sostenere Navas e Sterling in fase offensiva. Incaricati di fare sia la fase offensiva che quella difensiva, Silva e De Bruyne scelti anche per sostenere il mediano Gundogan. Sergio Aguero, infine, la prima punta.

Gara subito molto offensiva da parte del Borussia, che sfrutta una formazione leggermente rimaneggiata del City per aggredire immediatamente: al 7', però, il tentativo di Johnson dal lato trova la buona risposta di Claudio Bravo. La conclusione del giocatore di casa conferma dunque la precarietà del pacchetto difensivo ospite, spesso in difficoltà al momento di ricominciare l'azione dalle retrovie. Su tutti, particolarmente in confusione Otamendi, come conferma anche il suo rilancio fallito al minuto numero dieci. Le incertezze dei propri interpreti costringono Guardiola a cambi in corsa, con il modulo pronto a mutare dal 4-3-3 al 3-5-2, disposizione notoriamente difensiva e perfetta per coprirsi. Le soluzioni adottate dall'ex allenatore di Barcellona e Bayern non riescono, però, a limitare gli indemoniati tedeschi, che al 23' riescono a passare in vantaggio grazie a Raffael, bravissimo a concludere impallinando Bravo con un missile da ottima posizione. Altro errore di posizionamento, nell'occasione, di Otamendi.

Con il passare dei minuti, il Manchester riesce però a ritrovarsi, equilibrandosi tatticamente e giungendo finalmente al tiro al minuto trentacinque, quando è Gundogan ad impegnare l'ottimo Sommer raccogliendo dal limite una respinta corta della difesa di casa. Tre minuti dopo è invece impressionante Wendt, bravo a superare sia Fernandinho che Kolarov ma poco lucido al momento di tirare, gettando di fatto il pallone su Bravo in uscita. Come però spesso accade nelle notti di coppa, i molti tentativi falliti vengono massimamente pagati dai tedeschi, che al 46' sono costretti a raccogliere il pallone dalla propria porta dopo un fraseggio veloce dei Citizens cominciato da Sterling e concluso da De Bruyne, bravissimo a passarla a Silva che, tutto solo, non può che metterla delicatamente in porta. 

Secondo tempo che inizia in maniera nervosa da parte delle due squadre, pronte a commettere brutti falli che costringono Cakir ad estrarre numerosi cartellini. Sono ben tre, infatti, le sanzioni punite dall'arbitro nei primi minuti di frazione. Tra tutti, molto pesante è il secondo giallo di Stindl, che al 51' costringe i suoi in dieci e ad un gara in salita. La benevola buona sorte, però, bacia i giocatori bavaresi, che appena dieci minuti dopo ringraziano Fernandinho, anch'egli autore di un brutto fallo che di fatto gli anticipa la doccia, riequilibrando il numero degli atleti presenti in campo. Finalmente, trascorsi i momenti concitati, si torna a giocare, con Raffael che al 63' tenta una conclusione terminata però fuori. Un minuto dopo si mette invece in luce De Bruyne, il portiere Sommer è però perfetto al momento di evitare il 2-1 per gli inglesi.

Inevitabilmente giocare in dieci contro dieci muta l'iniziale idea delle due squadre, costrette a stravolgere i cosiddetti schemi per cercare un'importante rete. Con il passare dei minuti alzano però il pressing i ragazzi di Guardiola, consci di dover vincere per non compromettere il primo posto del girone. Al 79' bel tiro di Navas respinto da Sommer, quattro minuti dopo ci prova invece Otamendi da angolo, pallone però alto. Il tentativo del difensore ospite è l'ultima azione di gara, che si conclude sull'1-1 e senza ulteriori emozioni. Una prova insufficiente, dunque, per i ragazzi di Guardiola, che hanno incespicato contro un Borussia ordinato e composto. Nel secondo tempo, i numerosi cartellini hanno frazionato le manovre, con le due formazioni di fatto poco pericolose. Migliore in campo per i padroni di casa, Sommer. Per gli ospiti in evidenza Navas.