Champions League - Non basta Iheanacho: tra City e Celtic finisce uno a uno

I gol di Iheanacho e Roberts decidono il match, cominciato male per gli inglesi che nel finale rischiano anche di perdere la partita

Champions League - Non basta Iheanacho: tra City e Celtic finisce uno a uno
Iheanacho (Numerosette.eui)
Manchester City
1 1
Celtic
Manchester City: Caballero; Sagna, Maffeo (Navas dal 61'), Adarabioyo, Clichy; Zabaleta, Fernando, Gundogan; Nolito, Iheanacho, Sané.
Celtic: Gordon; Lustig, Simunovic, Sviatchenko, Izaguirre; Brown, Armstrong; Roberts, Rogic, Forrest (Mackay-Steven al 50'); Dembele (Griffiths dal 73').
SCORE: 0-1, Roberts al 4'. 1-1, Iheanacho all'8'.
ARBITRO: Slavko Vinčić. Ammoniti: Lustig (C), Gundogan (M), Brown (C).
NOTE: Etihad Stadium

Il Manchester City pareggia 1-1 contro il Celtic, Iheanacho risponde a Roberts.

 

Tutto già deciso nel girone C, Manchester City e Celtic si sfidano solamente per dare spettacolo e chiudere in bellezza la fase a gironi. Gli inglesi sono sicuri del passaggio del turno mentre gli scozzesi vedranno fermarsi stasera il loro cammino europeo per questa stagione. Bell'inizio degli ospiti che vanno sorprendentemente in vantaggio con Roberts ma si fanno raggiungere in pochi minuti da Iheanacho, sempre protagonista quando chiamato in causa. Nella ripresa il City prende campo ma non sfonda, anche se riuscirebbe a passare in avanti con Nolito, bravo a sfruttare un pallone di Navas, ma pescato in fuorigioco. Finisce quindi in pareggio, sorridono entrambe le compagini.

Nessuna novità nelle due formazioni, Guardiola sceglie di far girare la squadra concedendo riposo ad alcuni titolari, schierando infatti Sagna, Maffeo, Adarabioyo e Clichy in difesa, Zabaleta largo a destra, Fernando e Gundogan in mezzo con Sanè a sinistra e davanti Nolito a svariare dietro ad Iheanacho. Risponde Rodgers con un 4-2-3-1, Dembele unica punta supportato da Roberts, Rogic e Forrest, coperti a loro volta dalla coppia in mediana formata da Brown e Armstrong. In difesa giocano invece Lustig, Simunovic, Sviatchenko e Izaguirre.

Inizia il match con gli inglesi che provano a gestire subito il pallone, ma gli ospiti pressano sorprendentemente molto alti mettendo in difficoltà i palleggiatori di Guardiola. La prima occasione è proprio per il Celtic con Rogic che per poco non sorprende Caballero dopo un errato disimpegno di Zabaleta. E' il preludio al gol del vantaggio scozzese, che arriva al 4' con Roberts che ruba il pallone ai difensori del City sull'out di destra, rientra verso l'area e lascia partire un diagonale che non lascia scampo a Caballero.

Dopo il gol subito il City si mette però a costruire gioco e al 6' si fa vedere con Nolito che dal limite impegna Gordon. Serve una giocata per rimettere a posto la partita, e la trova, all'ottavo minuto, Iheanacho: l'attaccante sfrutta al meglio la verticalizzazione di Nolito, si fionda verso la porta e lascia partire un diagonale preciso che si infila alle spalle del portiere ospite. 1 a 1 dopo soli 10', la partita sembra promettere spettacolo e il City comincia a guadagnare campo, andando ancora vicino al raddoppio grazie a Fernando che pesca benissimo Zabaleta, bravo a sua volta a imbeccare Iheanacho che si avventa sul traversone ma apre troppo il piattone e mette sul fondo.

Non stanno a guardare gli scozzesi che rispondono al 18' con Dembelé, bravo a ripartire ma il quale spara addosso a Caballero da ottima posizione poi mette fuori sulla respinta dell'argentino. Si abbassano i ritmi dopo venti minuti intensi di bel calcio, le squadre non si sforzano e calano le emozioni. L'ultima occasione del primo tempo capita ancora sui piedi di Iheanacho, il quale al 37' prova a girare in porta con il tacco un traversone di Sagna dalla destra, ma Gordon salva con una grande parata negando un bellissimo gol al giovane centravanti del City. Si chiude il primo tempo con la prima ammonizione del match, per Lustig in seguito ad un fallo su Gundogan.

Nella ripresa non si alzano i ritmi, anche a causa dei cambi effettuati dai due allenatori. Al 50', Rodgers è costretto a togliere Forrest, fermatosi per infortuinio, e ad inserire Mackay-Steven, Guardiola invece decide di sostituire Maffeo con Jesus Navas, riportando Zabaleta nella posizione a lui più congeniale. L'ingresso dello spagnolo dà una leggerissima scossa alla partita dei padroni di casa che cominciano a guadagnare campo mentre gli scozzesi si chiudono in difesa, puntando sulle ripartenze di Dembelè che al 62' si presenta al limite dell'area dopo aver rubato palla sulla trequarti ma non riesce ad inquadrare la porta mettendo a lato non di molto.

Spinge il City che al 64' sfiora il gol, per l'ennesima volta con Iheanacho, murato da Simunovic da distanza ravvicinata. Gli inglesi trovano il gol del vantaggio al 66' con Nolito che insacca su suggerimento di Navas ma viene fermato per posizione irregolare. E' l'ultimo squillo del City che di fatto smette qui di essere pericoloso e di spingere con insistenza, lasciando agli ospiti l'iniziativa e la possibilità di rendersi pericolosi.

Il Celtic si prende l'onere di fare la partita negli ultimi 20 minuti e va vicino al gol al 71' con Dembelè, che ben servito da Mackay-Steven viene chiuso al momento del tiro da Adarabioyo, e con il neoentrato Griffiths che al 77' ruba palla a Fernando e si presenta solo di fronte a Caballero ma spedisce incredibilmente fuori. L'attaccante scozzese avrebbe anche una seconda opportunità all'89' ma, da pochissimi metri, si fa ipnotizzare da Caballero, bravo ad opporsi in tuffo. 

E' l'ultimo atto di una partita divertente a tratti, soprattutto nel primo tempo, ma anche molto noiosa nella ripresa. Il City si qualifica quindi per la fase ad eliminazione diretta della Champions League, il Celtic abbandona a testa alta la massima competizione europea.