Champions League, la soddisfazione di Ancelotti e l'amarezza di Wenger

Stati d'animo opposti in casa Bayern Monaco e Arsenal dopo l'1-5 dell'Emirates, che ha decretato l'eliminazione dalla Champions dei Gunners e la qualificazione ai quarti dei bavaresi.

Champions League, la soddisfazione di Ancelotti e l'amarezza di Wenger
Carlo Ancelotti e Arsene Wenger. Fonte: PA/DailyStar

E' Il Bayern Monaco a qualificarsi ai quarti di finale della Champions League edizione 2016/2017, superando nel doppio confronto l'Arsenal di Arsene Wenger. Dopo aver stravinto la gara d'andata all'Allianz Arena, i bavaresi hanno infatti bissato anche all'Emirates il successo di tre settimane fa contro i Gunners, replicando lo score di 5-1. Un risultato frutto soprattutto dell'espulsione a inizio secondo tempo di Laurent Koscielny, e del conseguente calcio di rigore segnato da Robert Lewandowski, che ha rimesso le cose in parità dopo il vantaggio iniziale firmato Theo Walcott.

Dal penalty in poi, il Bayern ha dominato la partita, per la soddisfazione di Carlo Ancelotti: "Fino al calcio di rigore non abbiamo giocato bene e difeso male - le parole dell'allenatore italiano - dando all’Arsenal l’opportunità di tornare a sperare nella qualificazione. In questi casi quasi in maniera inconscia non si riescono a mettere in campo l'attenzione e le energie necessarie. Ovviamente l'espulsione di Koscielny e il penalty ci hanno agevolato molto. La squadra adesso sta bene e ha molta fiducia, è un gruppo che l’anno scorso è arrivato in semifinale, ma c'è ancora molta strada da fare. Vincere la Champions? Iniziamo ad arrivare in finale, non sarà facile".

Molto amareggiato Arsene Wenger. Il tecnico alsaziano non ha voluto commentare gli striscioni e i cartelli che inneggiavano al suo addio, ma ha preferito concentrarsi sull'analisi della partita: "Ci sono alcuni aspetti del match difficili da spiegare - le sua parole a BT Sport - abbiamo fatto la gara che volevamo, ma siamo stati molto sfortunati su alcune decisioni arbitrali, che ancora adesso sono difficile da comprendere. Nell'episodio del rigore Lewandowski era in fuorigioco, poi c'è stato un cartellino giallo trasformato in rosso. I ragazzi hanno fatto uno sforzo enorme e giocato bene. La svolta c'è stata con l'espulsione di Koscielny: da lì in poi il match è diventato impossibile per noi. Personalmente sono disgustato, e mi spiace che i nostri tifosi abbiano pagato il biglietto per assistere a una partita del genere". Concetti ribaditi anche in conferenza stampa: "Nel secondo tempo l'arbitro ha letteralmente ucciso la gara: non solo non c'era il rigore, ma Lewandowski era in fuorigioco. Sono arrabbiato, frustrato, è stato tutto assolutamente scandaloso. Nel primo tempo abbiamo dimostrato di poter competere con il Bayern. Penso che la squadra sia in gran forma, l'unica cosa da cambiare adesso è il risultato della prossima partita".