Champions League, Bayern - Real: la sfida tra il maestro e l'allievo

L'urna di Nyon ha deciso: ai quarti di Champions i bavaresi allenati da Ancelotti affronteranno i blancos di Zidane. I due, che lavorarono insieme alla Juve, si sono rincontrati nel 2013, quando sor Carletto vinse la coppa con il Real, seguito come vice proprio da Zizou.

Champions League, Bayern - Real: la sfida tra il maestro e l'allievo
Bayern-Real, la sfida tra il maestro e l'allievo

Destini incrociati quelli di Herr Carlo Ancelotti e Zinedine Zizou Zidane, rispettivamente a capo di due armate che ad inizio stagione erano le più quotate per raggiungere la finale di Champions League di Cardiff, ma che l'urna di Nyon ha messo di fronte ben prima, addirittura ai quarti.

I primo contratti tra Zizou ed Ancelotti partono da lontano, addirittura ai tempi della Juventus: nel '99 Carletto diventa l'allenatore della Vecchia Signora e tra gli interpreti della sua squadra c'era anche Zidane, punta di diamante del collettivo bianconero. Per trovargli spazio, Ancelotti si inventa il 4-2-3-1, modulo particolarmente caro utilizzato dal tecnico poi passato al Milan. I due si rincontreranno poi proprio al Real dove Zidane sarà il vice di Ancelotti in panchina, nella stagione 2013-14.

Zidane e Ancelotti ai tempi della Juve.
Zidane e Ancelotti ai tempi della Juve.

Il 4-2-3-1, "scoperto" appunto ai tempi della Signora, ha fatto le fortune di Ancelotti, che  oggi guida in maniera sapiente proprio il Bayern Monaco. I bavaresi stanno dominando la Bundesliga dopo un avvio un po' a rilento, e in Champions - il grande obbiettivo stagionale di tutta la squadra - hanno riservato una lezione calcistica all'Arsenal, mettendo quasi fine alla dinastia Wenger. Una formazione dunque stellare, quella a disposizione di Ancelotti, che si può permettere addirittura di lasciare in panchina giocatori come Müller e i due giovanissimi, ma già fortissimi, Sanches Kimmich. Una quadratura del cerchio trovata con il posizionamento di Thiago Alcantara alle spalle di un bomber incredibile di nome Lewandowski.

Ancelotti al primo anno in Bundes. | Foto: gazzetta.it
Ancelotti al primo anno in Bundes. | Foto: gazzetta.it

Se la formazione a disposizione di Ancelotti si può dire stellare, quella di Zidane è galactica. Il tridente d'attacco, la nota BBC,  che metterebbe paura a chiunque, non è l'unica soluzione madrilena,con i blancos dotati di una serie di calciatori pronti a sbloccare le gare da un momento all'altro, Modric e Kross su tutti. Il Real, campione in carica della Champions, arriva in Europa dalla vittoria per 3-1 contro il Napoli di Sarri, che al ritorno per almeno 60 minuti ha messo in difficoltà i Blancos fino a quando non è salito in cattedra un certo Sergio Ramos, diventato definitivamente l'uomo più letale quando si tratta di saltare sugli sviluppi di un corner.

Zidane e la sua prima Champions da allenatore.
Zidane e la sua prima Champions da allenatore. | Foto: calciomercato.com

Testa a testa

In una partita del genere è inevitabile mettere a confronto la forza delle due squadre, ma anche dei due allenatori. Esperienza più che decennale per Ancelotti in Champions, nettamente inferiore il trascorso di Zidane nella massima competizione europea, che ha comunque vinto la Champions nella scorsa edizione, battendo i rivali dell'Atletico Madrid proprio ai calci di rigore. In totale sono 149 le panchine per l'italiano e solo 14 per Zizou. In partite importanti come quella del prossimo Aprile, l'esperienza potrà dunque pesare molto.

Potere ai saltatori

Sono probabilmente i due centrali di difesa più forti al mondo: Boateng e Ramos hanno dalla loro il grande fisico, dei buoni piedi, ma anche dei compagni di reparto su cui fare molto affidamento. Se si gioca quasi alla pari sulla forza in campo, non si può dire altrettanto analizzando le statistiche individuali: negli ultimi anni lo spagnolo ha iniziato a mettere in cascina un numero esponenziale di gol, molti dei quali fondamentali - vedi quello in finale per la "Decima" - diventando qualcosa di più di un semplice goleador da calcio d'angolo.

Là davanti i due tridenti, Robben-Lewandowski-Ribery da una parte e Bale-Benzema-Ronaldo dall'altra, hanno numeri pazzeschi con le loro attuali squadre: in Champions i bavaresi hanno realizzato 62 gol in tre, 129 per la BBC madrilena, che però gioca insieme da più tempo. Numeri viziati anche dal modo di giocare delle due squadre: il Bayern fa girare più palla cercando poi di concludere con Lewandowski, che tra i tre è quello che ha segnato di più, mentre il Real inventa e realizza con la BBC tutta.

In Champions con il Real Presenze Gol Assist
Bale 36 10 11
Benzema 71 39 20
Cristiano Ronaldo 83 80 82
In Champions con il Bayern Presenze Gol Assist
Robben 55 23 16
Lewandowski 32 22 9
Ribery 70 17 26