Il Real Madrid formato Champions e la dura legge di Cristiano Ronaldo

La squadra di Zidane vince per la prima volta in casa del Borussia Dortmund, nel girone è a punteggio pieno.

Dopo sette tentativi il Real Madrid riesce, finalmente, a vincere in casa del Borussia Dortmund e lo fa in un momento particolare della sua stagione. Dopo il successo esterno contro il Deportivo Alaves, in campionato, i ragazzi di Zidane centrano anche la seconda vittoria nel girone di Champions restando in testa, a punteggio pieno, insieme al Tottenham di uno scatenato Harry Kane. Se il numero 10 degli Spurs segna una tripletta in quel di Nicosia, il protagonista della sfida del Signal Iduna Park è Cristiano Ronaldo, manco a dirlo, che nel giorno della sua quattrocentesima con la maglia del Real Madrid mette a segno una doppietta toccando quota 411 con la casacca delle Merengues.

Più gol che presenze anche in Champions League dove il portoghese ha realizzato 94 reti in 90 partite con gli spagnoli, 110 se consideriamo anche le esperienze con Manchester United e Sporting Lisbona. Un avvio di stagione strano, dal punto di vista della dislocazione dei gol, per il numero sette del Real visto che in campionato, a causa della squalifica di cinque giornate, è sceso in campo due volte senza segnare mentre in Champions sono già quattro le reti in due partite. L'Europa è il suo habitat naturale, il momento giusto per andare a caccia e sbranare qualsiasi preda. Quella realizzata al Borussia è stata la sua terza doppietta consecutiva in questa competizione mentre, nelle ultime sette partite, Ronaldo ha messo a segno 14 reti.

Numeri spaventosi per lui e anche per il Real Madrid che in Champions si trasforma letteralmente, mettendo in risalto le qualità dei fuoriclasse, riducendo al minimo gli errori di una retroguardia che in Liga ha subito già sei reti in sei partite. In questa edizione della Champions solo un gol subito, proprio ieri nella sfida spettacolare contro il Borussia Dortmund, una sfida che ci ha regalato occasioni in serie. Per i tedeschi si fa dura, zero punti in classifica contro i sei del Madrid e del Tottenham. Si aspettavano le reti e sono arrivate, quattro per l'esattezza, con Bale a sbloccare la situazione con un bellissimo piatto sinistro al volo prima della doppietta di Ronaldo che prima insacca con un gran movimento da centravanti puro e poi batte Burki sul proprio palo con una sassata di destro.

Nel mezzo la speranza giallo-nera, l'ennesima rete stagionale di Aubameyang e le opportunità a grappoli per entrambe le squadre. A far festa però sono i neutrali ma, soprattutto, il Real Madrid che in un campo da sempre maledetto ritrova forza e consapevolezza dei propri mezzi, con un Modric superlativo non solo nell'occasione della terza rete, quando fa a fette ciò che rimane della retroguardia del Borussia. Ieri, inoltre, Zidane ha potuto contare quasi sulla formazione tipo visto che gli assenti erano solo Marcelo e Benzema che ne avranno ancora per tre settimane. Adesso c'è l'Espanyol in campionato, servirà un Real Madrid in formato Champions per centrare la prima vittoria casalinga in Liga.