Manchester City, Guardiola tra Napoli e sogni di gloria: "Mi piace vederli giocare. Si vince in tutti i modi"

Il tecnico del Manchester City ha presentato in conferenza stampa la sfida al Napoli di domani sera, tra complimenti sinceri per la squadra di Sarri ed il suo modo di vedere il calcio.

Manchester City, Guardiola tra Napoli e sogni di gloria: "Mi piace vederli giocare. Si vince in tutti i modi"
Manchester City, Guardiola e le sue chicche

"Mi piace vedere il Napoli, mi piace vedere il suo modo di giocare. Quando sono a casa lo guardo. Mi piace guardarli e per noi è importante sfidarli. Per me, come allenatore soprattutto. Devo affrontare la partita come una partita importante. Voglio che sia una giornata di gran calcio anche per i tifosi". Continua a non lesinare complimenti Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, nei confronti del Napoli di Maurizio Sarri, avversario dei suoi domani sera all'Etihad Stadium per la terza giornata della fase a gironi della Champions League. Il tecnico spagnolo degli inglesi è intervenuto questa mattina nella classica conferenza stampa della vigilia, guardando all'aspetto tattico ma non solo della gara contro i partenopei. Risposta lunga e molto articolata. 

"Dobbiamo adattarci al Napoli, cambiare qualcosa perché è una squadra che gioca diversamente rispetto a quelle di Premier League. Sarà una partita affascinante. Spero che riusciremo a giocare al meglio. Avremo bisogno del sostegno dei nostri tifosi, è una gara importante. Loro fanno molte cose perfettamente. Non è una squadra che ci aspetterà. Fa molto pressing, hanno tre giocatori molto dinamici davanti, non aspettano i palloni lunghi. Hanno sempre i tempi perfetti, specialmente Callejon. A centrocampo hanno giocatori di qualità, come Jorginho, molto bravi con la palla. Riescono a difendersi bene e attaccate velocemente. Hanno un portiere molto esperto, che amministra bene la squadra. Quando in Italia si vincono 8 partite consecutive vuol dire che si è veramente forti. Ho letto i commenti di De Laurentiis alle mie parole, ma sono fermamente convinto che è una grande squadra. Se invece mi volete far dire che è una squadra disastrosa lo dico, ma non è ciò che penso".

Continuando sulla falsariga dei complimenti e delle stilettate mattutine di De Laurentiis, l'ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco prosegue: "Se parlo bene del Napoli è perché lo sento davvero. Noi siamo già grandi tutti. Cos'ha il Napoli in più di noi? Non so cos'ha in più, perché lo guardo in tv. Mi piace vederlo, mi piace che appena perdono palla tornano subito a riprenderla. La palla gira con due tocchi, anzi uno. Fanno belli inserimenti, ottimi tagli. Quando lo guardo dico 'Wow, mi piace ciò che fanno'. Allenatore, squadra e società sono bravi. Mi immagino che domani non vedrò un Napoli messo indietro. Sono due squadre che vogliono tenere palla, fare tanti gol. Sospetto che quando due squadre vogliono fare questo la partita sarà bella".

Due modi simili, per certi versi, di vedere ed intendere il calcio. Due idee speculari di intendere e volere, che tuttavia non sempre portano alla vittoria: "Non c'è una strada giusta. Si vince in tutte le maniere. La forza degli allenatori è decidere come giocare. Basta che si vince, tutte le maniere sono valide. Ormai sono da più di un anno qua e convinco i miei giocatori a farlo alla nostra maniera, Sarri da tre anni convince i suoi a farlo nella sua maniera. Ci sono tante cose che influenzano i risultati. L'importante è che si fa quello che si deve fare. Il Napoli ora va fortissimo, ma c'è la Juve che non mollerà mai, le milanesi, le romane che pure stanno facendo bene". A tal proposito, viene chiesto a Guardiola se sia più facile vincere in Italia o in Inghilterra, eloquente la sua risposta: "E' sempre difficile vincere, sia qui che in Italia, ma anche in Spagna e Germania. Oggi i campionati sono tutti difficili perché le squadre migliorano ogni anno. Anche i mister si conoscono".

Uno sguardo anche alla composizione dell'undici del Napoli, con Guardiola che non crede al turnover, prima di parlare di Pepe Reina, il quale è stato suo giocatore ai tempi del Bayern Monaco: "No, non ci credo al turnover. Ma De Laurentiis arriverà qui e lo chiederete a lui e a Sarri. Nelle ultime partite c'è sempre stata la stessa formazione e anche ora mi aspetto la stessa. Reina? E' un leader. Incoraggia i compagni, è una figura importante anche per l'allenatore. Aveva tutto il necessario per fare il mister già ai tempi di Monaco, quando siamo stati insieme. E' stato un onore averlo con me. Non devo parlare della sua carriera, che parla da sola. E' un portiere straordinario, un ragazzo fantastico che sia in campo che nello spogliatoio si fa sentire. E' importante per il suo allenatore, ovviamente può fare la differenza".

La chiosa, sulle prestazioni di de Bruyne e sullo stato di forma di Aguero"Migliora ogni giorno. Ieri si è allenato molto bene. Il giorno prima della gara con lo Stoke non era al meglio, ma ieri invece l'ho visto molto bene. De Bruyne? Se vuole essere uno dei migliori deve mantenere questo livello. E' sicuramente uno dei migliori del suo ruolo".

In compagnia di Pep Guardiola c'era Raheem Sterling, attaccante spesso criticato per la sua inconsistenza sotto porta, anche se il livello medio delle sue prestazioni è sempre più che positivo, soprattutto in questa stagione. L'attaccante giamaicano di nascita, ma inglese di nazionalità, ha iniziato la sua conferenza tornando sulla gara di sabato scorso, parlandone così: "Sabato è stata una buona prestazione del gruppo. Nel secondo tempo ci siamo ripresi molto bene. Io sto provando a migliorare sempre di più rispetto allo scorso anno. Ho cercato di essere più freddo nell'area di porta, ho cercato di essere sempre posizionato bene per poter segnare"

L'attenzione si sposta sull'analisi di questa prima parte di stagione, prima di soffermarsi sul gioco offerto dalla sua squadra: "Siamo ancora all'inizio della stagione, proveremo a rimanere calmi. Abbiamo fiducia nelle nostre possibilità. Possiamo fare una buona stagione. Il nostro gioco? Ci sono tante possibilità di segnare, giochiamo molto velocemente". Inoltre, riguardo le critiche ricevute, l'ex Liverpool ha così risposto: "Il primo anno che sono venuto qui guardavo molto i social network e vedevo tanti commenti negativi. Mi sono reso conto che la cosa migliore da fare era migliorare". Infine, un parere anche su Kevin de Bruyne, decisivo in questo inizio di stagione e sempre più incisivo per le sorti dei Citizens: "E' un giocatore importante da avere in squadra, davvero molto importante".