L'urlo turco del Besiktas

Il Besiktas, dopo aver vinto in casa del Monaco, è a punteggio pieno nel suo girone, con la qualificazione ad un passo.

Nove punti in tre partite e qualificazione agli ottavi di finale di Champions League ad un passo. Non poteva esserci risveglio migliore per il Besiktas che ieri, grazie al 2-1 in casa del Monaco, ha allungato decisamente nel Girone G. Il Lipsia, secondo, dista cinque punti. No, non chiamatela sorpresa perché in un raggruppamento così abbordabile i turchi erano considerati temibili sotto ogni punto di vista, specialmente nelle gare interne, Timo Werner ne sa qualcosa. Non chiamatela sorpresa perché la rivoluzione silenziosa di Senol Gunes è partita dalla scorsa stagione, esattamente il 20 aprile con la sconfitta ai calci di rigore con il Lione nei quarti di finale di Europa League.

Il sogno turco si è infranto quella sera ma, allo stesso tempo, società e allenatore hanno messo i primi mattoni per poter ripetere tale risultato in Champions, vista la vittoria del campionato (quindicesimo titolo). Sei mesi dopo la squadra è a un passo dalla qualificazione grazie al successo in casa del Monaco con la doppietta di Tosun al termine di una sfida ben giocata dalla squadra di Gunes. Tre partite, di cui due in trasferta, e tre vittorie con i successi in casa di Monaco e Porto e quello alla Vodafone Arena contro il Lipsia. Sette gol fatti e due subiti per un organico completo in tutti i reparti che fonde qualità e quantità. 

Il 4-2-3-1 è una garanzia, dal mercato estivo sono arrivati innesti importanti, di caratura internazionale: Pepe dal Real Madrid, il redivivo Negredo, voglioso di rivincita dopo la sfortunata parentesi inglese, e Medel, che quando c'è da lottare difficilmente si tira indietro. La quantità abbinata alla qualità, come dimostrato dal terzetto di trequartisti. Spiccano qui l'esperienza e l'imprevedibilità di Quaresma e Babel. Il fiore all'occhiello di questa squadra, però, è Talisca che inspiegabilmente è ancora in prestito dal Benfica: può giocare ovunque dal centrocampo in sù, grazie alla tecnica sopraffina, all'abilità negli inserimenti e a uno stacco di testa perentorio. L'anno scorso, giocando da trequartista, ha messo a segno 16 gol in 33 partite e in questa edizione della Champions League è già a quota due reti con Porto e Lipsia.

Tra due settimane il Besiktas giocherà in casa con il Monaco e, con un successo, i turchi potrebbero festeggiare la qualificazione con due turni d'anticipo. Il catino infernale della Vodafone Arena è pronto a ruggire, è pronto a sfondare il muro del suono con quell'urlo bianco e nero che vuole sognare. L'urlo turco del Besiktas.