Champions League, Real-Psg: scontro tra titani

L'urna di Nyon ha messo di fronte Real Madrid e Paris Saint Germain, una parata di stelle e una finale anticipata.

Champions League, Real-Psg: scontro tra titani
Scontro tra titani (Fonte foto: FB Champions League)

E' inutile girarci intorno, Real Madrid-Paris Saint Germain poteva essere una di quelle sfide da impacchettare nella categoria "Finale anticipata". Non sarà cosi visto che ieri, nel sorteggio per gli ottavi di finale di Champions League, l'urna di Nyon le ha messe di fronte per un doppio confronto che si preannuncia essere da urlo. Mai come quest'anno è tremendamente difficile far pronostici circa il doppio confronto: da una parte la voglia del Madrid di centrare il terzo successo consecutivo mentre dall'altra c'è l'ossessione parigina di alzare per la prima volta al cielo quella coppa dopo un'estate di investimenti folli.

Ci sono tutti gli ingredienti per assistere a due serate di gran calcio a cominciare dalle due stelle più luminose che sono, inevitabilmente, Ronaldo e Neymar. L'attuale Pallone d'Oro contro colui che, in un futuro prossimo, potrà portarne a casa qualcuno. Il portoghese ha segnato poche reti in campionato, ma in Champions League continua a scrivere la storia tanto che, con la rete al Borussia, è diventato il primo giocatore a segnare in tutte e sei le partite del girone. Nove i centri per il numero 7 del Real che ritrova la luminosa Parigi dopo le lusinghe di questa estate da parte dello sceicco. Il brasiliano, che ha lasciato Barcellona per accasarsi al Paris in estate, non è da meno visto che in Champions ha messo a segno sei reti in sei partite, 15 totali considerando anche la Ligue 1. Il livello del campionato francese non è eccelso, ma l'ex Barca ha dimostrato, semmai ce ne fosse bisogno, di saper fare la differenza nelle partite che contano, sarà lui che dovrà caricarsi sulle spalle il Psg per scrivere la storia.

Real Madrid-Paris Saint Germain non sarà soltanto Ronaldo contro Neymar, anzi, quel duello sarà una piccola parte di due mondi che si sfiorano appena, due visioni diverse di calcio da parte dei due allenatori. Da una parte c'è Zidane che, in questi due anni, ha vinto e rivinto tutto portando il Real sul trono d'Europa per ben due volte consecutive. L'inizio di stagione è stato ottimo con i successi in Supercoppa Europea e Supercoppa di Spagna, poi lo strano declino in campionato e gli otto punti di distacco dal Barcellona dopo quindici giornate. Qualcuno ha parlato di appagamento, ma il Real ci ha abituato alle sue primavere di fuoco dopo inizi non idilliaci. Basta ricordarsi della scorsa stagione quando Atletico, Bayern e Juventus sono cadute sotto i colpi di Ronaldo e le geniali invenzioni di Modric ed Isco. L'infortunio di Bale ha spianato la strada allo spagnolo e, allo stesso tempo, ha permesso a Zidane di mutare il canonico 4-3-3 in un 4-3-1-2 con più libertà d'azione per l'ex Malaga e Ronaldo punta (con possibilità di decentrarsi) per sfruttare tutto il suo istinto da killer. 

Sulle rive della Senna c'è il carabiniere Emery che, dopo aver ricevuto qualche regalino in estate, sta provando a far quadrare tutto nel rettangolo di gioco. Il campionato è praticamente chiuso, visti i nove punti di vantaggio sul Lione, ma l'obiettivo principale non può non essere la Champions League. Al Khelaifi ha messo sul piatto 400 milioni per Neymar e Mbappè che, insieme a Cavani, stanno già marciando a livelli non inumani come dimostrano le 48 reti realizzate dalla MCN tra campionato e Champions League. Numeri impressionati, certo, ma l'ex tecnico del Siviglia dovrà concentrarsi sull'equilibrio dentro e fuori dal campo. Il suo 4-3-3 classico, con Rabiot e Verratti che si inseriscono ed impostano ad intermittenza, può essere allo stesso tempo uno svantaggio e un vantaggio. La squadra parigina dovrà dimenticare la Ligue 1 visto che il Real Madrid non lascerà praterie per Dani Alves e Kurzawa con il secondo che si è tolto lo sfizio di segnare una tripletta in Champions League. Cammino quasi netto per il Paris che però, nell'ultima partita del girone, ha subito tre reti dal Bayern e una lezione di calcio per almeno un'ora. Emery dovrà rivedere in loop la sfida dell'Allianz Arena perché, per confermare la panchina anche per l'anno prossimo, ha una sola possibilità: portare la coppa sotto la Tour Eiffel. 

Mancano due mesi a uno degli ottavi di finale più incerti e affascinanti degli ultimi anni con due possibili vincitrici già di fronte. Sono sei i precedenti tra le due compagini: il primo incontro risale ai quarti di finale di Coppa dei Campioni nel 1992-1993 quando il Paris vinse 4-1 al ritorno dopo aver perso 3-1 all'andata. L'anno dopo altra sfida nei quarti e altri sorrisi francesi con l'1-1 a Parigi e la vittoria per 1-0 a Madrid. Gli ultimi due incontri risalgono alla fase a gironi della Champions League 2015-2016: 0-0 a Parigi e 1-0 per i Blancos a Madrid. Tra sessanta giorni il settimo e l'ottavo duello tra titani.