Champions League, Chelsea-Barcellona è diventata ormai un classico

Le due si affronteranno per la sesta volta nel turno ad eliminazione diretta: tante le sfide nella sfida. Con un tabù da sfatare.

Champions League, Chelsea-Barcellona è diventata ormai un classico
Champions League, Chelsea-Barcellona è diventata ormai un classico | www.twitter.com (@ChampionsLeague)

Uno degli incontri più interessanti e che si preannuncia ad alto tasso spettacolare sfornato dall’urna di Nyon per gli ottavi di finale di Champions League è certamente quello fra il Chelsea ed il Barcellona. Sfida non inedita per quanto riguarda la competizione europea regina: dal 2000, anno del primo scontro diretto, sono 12 i confronti fra inglesi e spagnoli.

Nell’edizione 1999-00, il match vale i quarti di finale: il Chelsea allora guidato da Gianluca Vialli si impone 3-1 a Stamford Bridge con goal di Zola e doppietta dell’ex Siena Tore Andrè Flo, mentre per il Barcellona di Van Gaal va a segno Figo, rete poi decisiva ai fini della qualificazione perché lo stesso risultato si ripete anche al Camp Nou, con i blaugrana vittoriosi 5-1 ai tempi supplementari. Poi, fra il 2004-05 ed il 2005-06, arrivano due incroci, sempre a livello di ottavi di finale: nella prima occasione la spuntano i Blues di Josè Mourinho contro i catalani di Frank Rijkaard, mentre l’anno successivo sono i Culè a qualificarsi al turno successivo – arriveranno fino alla finale, trionfando a Parigi contro l’Arsenal. Nella stagione 2006-07 le due squadre finiscono nello stesso girone di qualificazione: gli inglesi vincono il raggruppamento davanti agli spagnoli, rimanendo imbattuti nei due incontri – successo a Londra e pareggio a Barcellona.

Si arriva poi al match più discusso tra i precedenti, ossia quella semifinale di ritorno a Stamford Bridge nel 2009. Dopo lo 0-0 dell’andata, i Blues colpiscono al 9’ grazie ad un eurogoal di Michael Essien, ma la rete nel recupero di Iniesta manda i blaugrana alla finale di Roma contro il Manchester United, vinta 2-0; la gara però resta fortemente condizionata dall’arbitraggio del norvegese Ovrebo, con tre rigori – almeno uno nettissimo – negati ai londinesi e con le proteste memorabili di Ballack e Drogba al fischio finale. L’ultimo precedente risale al 2012, ancora in semifinale, con la vendetta compiuta dal Chelsea: 1-0 a Londra e 2-2 al Camp Nou in 10 contro 11, con i Blues di Roberto Di Matteo in finale – e vincenti a Monaco di Baviera contro il Bayern.

Iniesta segna in pieno recupero a Stamford Bridge, nel 2009 | www.twitter.com (@FCBarcelona)
Iniesta segna in pieno recupero a Stamford Bridge, nel 2009 | www.twitter.com (@FCBarcelona)

Ora le due tornano a sfidarsi in un confronto ad eliminazione diretta per la sesta volta – solo Real Madrid-Bayern Monaco si è verificata più volte, 8. Il dato che salta più all’occhio riguarda Lionel Messi: nonostante abbia affrontato il Chelsea 8 volte, la Pulga non ha mai segnato, sbagliando anche un calcio di rigore nella semifinale di ritorno del 2012 e con lui in campo il Barça ha vinto solo una partita. Un vero e proprio tabù per l’argentino, che vorrà senza dubbio cogliere l’occasione per violare uno dei pochissimi avversari rimasti illibati nei confronti diretti con Leo. Aria di Clasico invece per Alvaro Morata, cresciuto nel Real Madrid, anche se questa partita l’ha giocata solo due volte con la maglia dei Blancòs – nel 2013, da titolare, con la vittoria per 2-1 al Bernabeu, e nel 2014, sempre a Madrid, subentrando nel finale sul 4-3 per il Barcellona; l’attaccante era in campo a Berlino, nella finale di Champions League 2014-15 con la Juventus, ed andò anche a segno, ma il suo goal fu inutile ai fini del risultato. Per Fabregas e Pedro sarà un ritorno a casa: entrambi cresciuti nella Masia, il primo ha collezionato 151 presenze e 42 reti in prima squadra, mentre per il secondo sono 321 presenze e 99 goal. Nel Barcellona, anche se difficilmente sarà della partita, c’è Vermaelen, che ha affrontato diverse volte il Chelsea da giocatore dell’Arsenal: il bilancio è tutt’altro che favorevole, visto che i Gunners con lui in campo hanno vinto solo uno dei 9 incontri totali, con 6 sconfitte.

Ernesto Valverde ha incontrato solo una squadra inglese nella sua carriera da allenatore, l’Arsenal, nella stagione 11-12 di Champions League alla guida dell’Olympiakos – sconfitta ad Emirates e vittoria al Pireo – mentre Antonio Conte ha affrontato tra le spagnole il Real Madrid nella stagione 13-14 con la Juventus – sconfitta al Bernabeu e pareggio allo Stadium – e l’Atletico Madrid, nella fase a gironi di quest’anno – vittoria al Wanda Metropolitano e pareggio a Stamford Bridge. L’appuntamento è fissato per il 20 febbraio, quando andrà in scena il primo atto della sfida fra due filosofie differenti. Da una parte il pragmatismo e la solidità della scuola italiana, dall’altra l’ariosità e l’offensività spagnoleggiante: senza dubbio ci sarà da divertirsi.