Eredivise, il Feyenoord sul tetto d'Olanda 18 anni dopo. Decisiva una tripletta dell'immortale Kuyt

Il Feyenoord batte l'Heracles e torna sul tetto d'Olanda 18 anni dopo. Decisiva una tripletta di Kuyt, 36 anni e non sentirli!

Eredivise, il Feyenoord sul tetto d'Olanda 18 anni dopo. Decisiva una tripletta dell'immortale Kuyt
Photo by "Feyenoord Rotterdam"

Finalmente è fatta, finalmente la storia è stata riscritta. Il Feyenoord è riuscito a tornare sul tetto d'Olanda vincendo il suo 15esimo titolo Eredivisie. Anche a Rotterdam si può finalmente gridare " Kampioenen van Nederland", ed è stato un titolo sicuramente meritato sotto ogni punto di vista.

Il Feyenoord era chiamato a una decisa risposta dopo la pesante sconfitta sul campo dell'Excelsior (altra squadra della città), e quest'oggi abbiamo assistito a una grande prestazione capace di mandare in estasi i 47.000 spettatori presenti sugli spalti. Un bel 3-1 all'Heracles firmato da una tripletta di Dirk Kuyt. E' sempre stato lui il motore della squadra, capace di sfruttare al meglio la sua straordinaria intelligenza nel ricoprire i ruoli di trequartista, esterno d'attacco e mezz'ala di centrocampo. La squadra di Van Bronckhorst ha risposto alla grande sul campo, mandando un chiaro e deciso segnale all'Ajax, vera antagonista che non è riuscita a portare a casa il titolo nonostante la vittoria contro il Willem II. Come detto in precedenza, è stato l'ex Liverpool il vero protagonista della cavalcata vincente: è tornato a casa 9 anni dopo, e ha aperto le danze dopo soli 39 secondi approfittando di uno scivolone di Te Wierik. Il 36enne si è poi ripetuto undici minuti dopo con un bellissimo stacco di testa su cross di Elia. A cinque minuti dalla fine ha realizzato su calcio di rigore il 3-0 e la tripletta personale, facendo impazzire di gioia il “De Kuip” e rendendo inutile il gol degli avversari.

Numeri importanti per una stagione straordinaria iniziata con le 9 vittorie consecutive nelle prime 9 giornate. Ben 82 punti conquistati, scaturiti da 26 vittorie, 4 pareggi e altrettante sconfitte. Attacco prolifico come nessuno viste le 86 reti messe a segno, e una difesa ben rodata con i vari Karsdorp, Kongolo e Van Beek, protagonisti del muro difensivo capace di incassare solamente 26 goal. Merito a un tecnico che ha avuto una crescita costante, capace di portare a casa il secondo trofeo da allenatore dopo la vittoria della Coppa d'Olanda della scorsa stagione.