Talento e organizzazione, ecco come il Valencia è tornato ad alti livelli

Da Gayà a Enzo Perez, passando per Alcacer e Negredo, sono molti i talenti del nuovo Valencia, che si candida ad essere la mina vagante della Liga e della prossima Champions League.

Talento e organizzazione, ecco come il Valencia è tornato ad alti livelli
Talento e organizzazione, ecco come il Valencia è tornato ad alti livelli

"Amunt Valencia". Il coro di supporto dei tifosi valenciani è risuonato più forte che mai ieri sera al Louis II del Principato di Monaco, durante la gara di ritorno del terzo turno preliminare della Champions League per l'accesso alla fase a gironi. Dopo anni di purgatorio calcistico si può finalmente esultare dalle parti del Mestalla: una squadra giovane, ricca di talento e con un'organizzazione tattica ben definita è pronta a rinverdire i fasti del passato di uno dei club più gloriosi del futbol spagnolo.

La crisi finanziaria che aveva indebolito la società a partire dal 2010 è ormai alle spalle, grazie soprattutto alle risorse immesse nel capitale del club da parte del magnate di Singapore Peter Lim. Ma la rinascita tecnica del Valencia nasce innanzitutto dalla panchina, sulla quale siede da un anno il quarantunenne portoghese Nuno Espirito Santo, inizialmente guardato con sospetto dalla torcida del Mestalla, e ora nuovo condottiero di un gruppo affamato di successi. I suoi ragazzi hanno resistito ieri alla rimonta furiosa del Monaco, dopo che un gol capolavoro di Alvaro Negredo aveva indirizzato la qualificazione dalla parte degli iberici. El Tiburon, reduce da stagioni travagliate per infortuni assortiti, sembra ora essere tornato in ottime condizioni di forma, le stesse che gli avevano consentito di diventare protagonista nel Manchester City di Manuel Pellegrini, dove si alternava con Edin Dzeko nel ruolo di prima punta. Paco Alcacer, in panchina al Louis II, resta comunque una delle primissime scelte per l'avanguardia del Valencia, che da questa stagione potrà contare anche sull'estro dei nuovi acquisti Bakkali e Santi Mina (molte le aspettative sull'ex esterno del Celta Vigo).

La scorsa stagione è stata la prima della nuova era targata Peter Lim. Il quarto posto raggiunto in Liga, a seguito di prestazioni convincenti anche contro avversari più blasonati (una vittoria e un pareggio contro il Real Madrid campione del mondo) ha fatto tornare l'entusiasmo sugli spalti del Mestalla, in attesa dell'edificazione del nuovo stadio, che dovrebbe essere ultimata nel 2019. Tra i giovani più interessanti del nuovo corso c'è sicuramente Josè Luis Gayà, esterno sinistro di difesa sul quale si erano a inizio estate già appuntate le attenzioni dello stesso Real Madrid, e che pare tuttavia destinato a rimanere per completare il suo processo di maturazione. Gayà costituisce uno dei giovani più interessanti dell'intera Liga: giocatore rapido e tecnico, ottimo crossatore, il numero 14 dei pipistrelli è destinato a una grande carriera, anche in considerazione dei margini di miglioramento di cui dispone. A centrocampo è troppo spesso ignorato dai media l'argentino Enzo Perez, ex Benfica, ormai titolare del ruolo di mediano incursore in una rosa che comprende anche Javi Fuego, Dani Parejo e l'altro sudamericano De Paul

Tecnica e dinamismo non mancano al nuovo Valencia, con Rodrigo e Feghouli esterni d'attacco bravi anche a rientrare in fase difensiva e la cui duttilità consente a Nuno Espirito Santo di poter modificare in corso d'opera il suo 4-2-3-1 in un 4-4-2 più razionale. Tra i pali si già fa sentire invece l'assenza di Diego Alves, assente per infortunio dall'ultima giornata della scorsa Liga. Il suo attuale sostituto, l'australiano Matthew Ryan ha sinora mostrato discrete qualità, ma potrebbe non essere pronto per sostenere con continuità le responsabilità che derivano dall'importanza del ruolo. In attesa della fine del mercato il Valencia si gode il meritato ritorno nella massima competizione continentale, in cui rappresenterà verosimilmente una mina vagante da evitare lungo il percorso verso la finale di Milano, che inizierà ad essere delineato con il prossimo sorteggio dei gironi in programma a Montecarlo.