Squilli Real

I bianchi si impongono nettamente al Bernabeu, applausi per James.

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Gioca, segna e diverte. Il Real incassa la fiducia del Bernabeu e allontana nubi minacciose, cancellando in una notte l'amaro pari d'esordio. Benitez si prende applausi e cenni d'assenso, dopo aver assaporato polemiche e mugugni. Il Betis è vittima sacrificale, avversario che concede, "animale" adatto alla furia bianca. Cinque reti, un numero di occasioni esorbitante, momenti di pura bellezza.

James Rodriguez è l'uomo copertina di un Madrid ad evidente impronta anteriore. Torna Benzema - l'unico insostituibile nello scacchiere di Perez - e il concerto di stelle suona musica gradevole. Bale accentra il raggio d'azione, è il centometrista che strappa alle spalle dell'elegante transalpino, con James che prende la maglia ad Isco e si candida a riferimento per l'undici di Benitez.

Il muro ospite crolla al minuto 2. Palla tagliata di James, inserimento e stacco di Bale. 1-0, la difesa del Betis osserva, colpevole. Adan è straordinario, ma la sua prestazione vale a limitare il passivo e a far infuriare C.Ronaldo, ancora a secco.

Sul finire di tempo, partita in ghiaccio. Il fenomeno portoghese mulina le gambe sul fronte destro della zona d'attacco e si guadagna il piazzato. Mancino telecomandato di James sul palo lungo, 2-0.

Il secondo tempo si trasforma in un circo Real, i campioni in campo si confrontano a suon di prodezze. Benzema, di testa, appoggia il 3-0, James manda in visibilio il Bernabeu con una rovesciata a centro-area. Marcelo crossa basso dalla sinistra, la difesa, in affanno, allontana sui piedi di Kroos. Il tedesco alza la testa, vede il compagno e appoggia di prima intenzione in area. James alza la palla e decolla, 4-0.

Chiusura ancora per Bale. Tracciante da lontano, la palla bacia il palo e si insacca all'angolo opposto. Nel mezzo, gloria per K.Navas. Al 61', chiude la porta a Castro, negando una gioia al Betis dagli undici metri. Festa.