Suicidio Barcellona: da 2-0 a 2-2 con il Deportivo la Coruna

Barcellona avanti di due gol grazie alle reti di Messi e Rakitic, si fa raggiungere negli ultimi dieci minuti da Perez e Bergantinos. Terzo pareggio di fila per i Blaugrana.

Suicidio Barcellona: da 2-0 a 2-2 con il Deportivo la Coruna
Suicidio Barcellona: da 2-0 a 2-2 con il Deportivo
BARCELLONA
2 2
DEPORTIVO LA CORUNA
BARCELLONA: BRAVO; MASCHERANO, PIQUE, ALVES, ALBA(77'MATHIEU), RAKITIC(73' SERGI ROBERTO), BUSQUETS, INIESTA, SANDRO(69'MUNIR), MESSI, SUAREZ. ALL.LUIS ENRIQUE.
DEPORTIVO LA CORUNA: LUX; SIDNEI, NAVARRO,ARRIBA, LAURE, ALEX BERGANTINOS, FAJR,JUANFRAN, LUISINHO, LUCAS, RODRIGUEZ. ALL.VICTOR SANCHEZ
SCORE: 2-2. 1-0 39'MESSI, 2-0 62'RAKITIC, 2-1 77'PEREZ, 2-2 87' ALEX BERGANTINOS
ARBITRO: SANCHEZ MARTINEZ AMMONITI: LAURE,LUISINHO(D)
NOTE: STADIO CAMP NOU INCONTRO VALEVOLE PER LA 15A GIORNATA DI LIGA SPAGNOLA

Il Barcellona non sa più vincere. Incredibile ma vero per una squadra che fino a due settimana fa faceva grappoli di gol a chiunque. Terzo pareggio consecutivo tra campionato e Champions ma quello maturato oggi al Camp Nou ha del clamoroso: avanti di due reti grazie alle perle di Messi e Rakitic, gli uomini di Luis Enrique si fanno rimontare negli ultimi dieci minuti da Perez e Alex Bergantinos. Così facendo i Blaugrana vanno a 35 con Atletico e Real pronte ad approfittare.

Per quanto concerne le scelte di formazione, da rilevare solo una sorpresa nell'undici titolare scelto da Luis Enrique, che decide di affidare a Sandro Ramírez il ruolo di spalla perfetta di Messi e Suarez a causa dell'infortunio di Neymar. Nessuna particolare sorpresa nel 4-4-2 scolastico scelto da Sanchez, che schiera Juanfran e Luisinho larghi sulle fasce ai lati di Álex Bergantiños e Fajr. In avanti spazio al duo Lucas-Rodriguez.

Primi minuti di gara con le squadre che cercano di studiarsi con il Barcellona che fatica a prendere in mano il pallino del gioco, e infatti la prima occasione è di marca ospite: al 15' grande chance per Rodriguez, che liberato al tiro a tu per tu con Bravo si fa ipnotizzare sul più bello. La risposta del Barca arriva al 21' con Messi che manca il colpo dell'1-0. Suarez si arrampica su Laure e tocca di testa in mezzo per l'argentino, che si fa anticipare da Sidnei. Al 31' ancora la Pulce prova il piazzato mancino dalla distanza: Lux non si fida della presa e respinge in corner. Al 39' però l'estremo ospite deve arrendersi: pennella da calcio da fermo dai 25 metri di Messi  che si inventa  una traiettoria diabolica a scavalcare la barriera e a stupire Lux, 1-0, risultato in cui si chiude il primo tempo.

In avvio di ripresa cambio nel Depor: dentro Dominguez per Luisinho. Ricominciano bene i galiziani, che confezionano subito la prima chance della ripresa: dopo la cattiva lettura difensiva di Mascherano, prova l'esterno Rodriguez palla tra le mani di Bravo. Al 48' ancora Depor: cross avvolgente di Fajr a pescare l'inserimento sul secondo palo di Rodriguez, che arriva scoordinato in estirada e manda fuori. Al 52' si fa vedere il Barca: rifinisce meravigliosamente Suarez, che se ne va via sulla linea di fondo e mette a rimorchio per Sandro. Ritorna Arribas, che salva tutto.

Al 62' il Barcellona raddoppia con Rakitic: missile terra-aria del centrocampista Siviglia, abile a riordinare il corpo in un amen e spedire di prepotenza il 2-0 all'angolino. Il Barcellona si concede i cambi di Munir e Sergi Roberto per Sandro e Rakitic. Mai rilassarsi troppo però, infatti al 78' il Depor trova il gol del 2-1 con Lucas, bravo a giocare con la linea difensiva del Barcellona e a battere con freddezza Claudio Bravo. Nella circostanza è Mathieu a salire male e Cardoso, puntualmente, punisce la sua incertezza con un pallone geniale per il compagno.

Il Barcellona spreca in contropiede con Suarez e Munir e come dice la più famosa legge non scritta del calcio "gol mangiato gol subito", il Deportivo pareggia all'87: gran tiro a incrociare di Alex, servito magnificamente da Lucas in area di rigore. Non può nulla Bravo che si tuffa ma non può arrivarci.

La partita, nonostante l'assedio sterile del Barca, termina qui, con l'impresa del Deportivo facilitata anche da un rilassamento globale del Barcellona (soprattutto in difesa) che adesso viene incalzato dall'Atletico e Real con il pensiero di Neymar e del Mondiale per Club alle porte.