Real Madrid, è gelo tra Isco e Benitez. Ipotesi prestito all'estero per l'ex Malaga

Rapporti tesissimi tra allenatore e giocatore, ormai fuori dalle rotazioni di Benitez. Il Real non intende cederlo a titolo definitivo, ma solo in prestito semestrale, con il Manchester City a guidare la lista dei club interessati.

Real Madrid, è gelo tra Isco e Benitez. Ipotesi prestito all'estero per l'ex Malaga
Real Madrid, è gelo tra Isco e Benitez. Ipotesi prestito all'estero per l'ex Malaga

Che Francisco Alarcòn, più comunemente noto come Isco, non avesse un carattere facile era cosa nota già ai tempi in cui era Carlo Ancelotti a guidare il Real Madrid dalla panchina del Bernabeu. Ma i rapporti tra il malagueno e l'attuale tecnico Rafa Benitez hanno ora raggiunto i minimi termini, al punto che il club blanco sta pensando di cedere in prestito il suo numero 22 per la seconda parte di stagione.

Secondo quanto riportato da Marca, il gelo tra Isco e Benitez sarebbe calato dopo la scelta dell'allenatore spagnolo di preferirgli James Rodriguez nella partita più importante di inizio stagione, il Clasico casalingo contro il Barcellona. L'ex Malaga, fin lì titolare anche per le assenze per infortunio di Gareth Bale e James Rodriguez, fu infatti escluso dal match contro i blaugrana nonostante il colombiano fosse reduce da un tour de force sudamericano con la sua nazionale. Fatto entrare a partita abbondantemente terminata, in mezzo agli insulti e ai fischi del Bernabeu, Isco manifestò tutta la sua frustrazione con un fallaccio gratuito su Neymar, facendosi immediatamente espellere e poi squalificare per le successive due giornate. Da lì in poi solo tre presenze da titolare con la camiseta blanca, due nelle gare scontate di Champions contro lo Shakthar Donetsk e il Malmoe e una nella partita della beffa e del ridicolo contro il Cadice in Copa del Rey. In campionato invece Benitez lo ha praticamente escluso dalle sue rotazioni, tanto è vero che l'ex gioiello del Malaga non ha giocato nemmeno un minuto nelle ultime due giornate ed è finito nel banquillo anche nella disastrosa serata del Madrigal contro il Villarreal.

La società avrebbe fatto trapelare il suo malumore per la gestione di un giocatore che viene considerato allo stesso livello degli altri big della rosa, quantomeno per qualità e valore di prospettiva, nella speranza che tra i due contendenti possa giungersi a un compromesso, a una sorta di pacificazione mascherata per il bene del Real, anche per evitare ulteriori danni d'immagine a un club che già appare diviso in tutto le sue componenti. Chi conosce Benitez sa che l'ex tecnico di Liverpool e Chelsea non è esattamente personaggio particolarmente propenso a tornare sui suoi passi, soprattutto nei confronti di un giocatore che ha palesemente mostrato il suo malcontento in occasione di gare ufficiali. Ecco perchè Isco potrebbe adesso anche cambiare aria, nonostante le difficoltà attuali di James Rodriguez (è di oggi la notizia della fuga alla polizia a 200 chilometri orari del colombiano per cercare di arrivare puntuale all'allenamento). Recentemente Benitez ha lasciato Isco a rosolare in panchina, preferendogli persino Mateo Kovacic e Lucas Vazquez come cambi a gara in corso. Domani i merengues sono però attesi da una trasferta storicamente difficile come quella del Mestalla a Valencia, e la serata contro la formazione di Gary Neville sarà l'occasione per comprendere se ci sono margini per ricomporre la frattura ormai creatasi tra tecnico e giocatore.

Resta dunque viva l'ipotesi di un Isco lontano da Madrid per gli ultimi mesi della stagione, anche se Florentino Perez non avrebbe alcuna intenzione di cedere il malagueno a titolo definitivo, potendo concedergli solo un prestito semestrale in qualche altra big europea disposta ad accollarsene l'ingaggio parziale. Il club più gettonato in questo inizio di gennaio è il Manchester City di Manuel Pellegrini, il cileno che lanciò il talento di Isco nel Malaga della stagione 2012-2013. Il fronte rimane tuttavia aperto a ogni soluzione anche se l'idea del prestito consentirebbe al ragazzo di tornare dalle parti di Valdebebas a partire dalla prossima stagione quando, verosimilmente, sulla panchina del Bernabeu ci sarà un altro allenatore.