Real Madrid, la beffa del Mestalla alimenta nuove tensioni tra tecnico e giocatori

Altra occasione sprecata dai blancos, con Kovacic espulso e Benitez nella bufera per aver lasciato novanta minuti in panchina Isco e James Rodriguez.

Real Madrid, la beffa del Mestalla alimenta nuove tensioni tra tecnico e giocatori
Real Madrid, la beffa del Mestalla alimenta nuove tensioni tra tecnico e giocatori

E dire che la serata del Mestalla si era messa subito bene per Rafa Benitez. Accolto con affetto e riconoscenza dai tifosi valenciani (splendido lo striscione di ringraziamento srotolato di fronte alla tribuna centrale) per i successi dei primi anni Duemila, il tecnico spagnolo aveva poi visto il suo Real Madrid passare in vantaggio grazie a una sontuosa giocata a tre tra Bale, Ronaldo e Benzema, finalizzata proprio dall'attaccante francese. Ma il resto della partita ha riservato invece solo sofferenza, rimpianti e recriminazioni ai merengues, raggiunti due volte da un Valencia mai domo e ridotti in dieci per quasi mezz'ora a causa dell'espulsione del croato Mateo Kovacic.

Un paio di rigori negati (uno nettissimo su Bale, un altro meno evidente su Ronaldo) hanno poi completato la serata amara dei blancos, ancora una volta incapaci di vincere contro una big di Spagna (ancorchè nominale come il Valencia) come accaduto in questa stagione già contro Villarreal, Siviglia, Barcellona e Atletico Madrid. Il tecnico ha voluto dare un'impronta personalissima alla formazione iniziale, schierando a sorpresa Kovacic come mezz'ala sinistra, lasciando in panchina due pezzi da novanta come James Rodriguez e Isco. L'ex giocatore dell'Inter non ha invece risposto secondo le aspettative, spesso fuori dal gioco e infine autore di un fallaccio su Joao Cancelo che gli è costato l'inevitabile cartellino rosso. Eppure già sul punteggio di 1-1 in parità numerica, Benitez aveva ignorato i suoi fantasisti in panchina per far entrare il canterano Lucas Vazquez, unico cambio di tutta la partita per il Real Madrid. A conferma che i rapporti tra Rafa e Isco sono ormai deteriorati e ai minimi termini, con il malagueno che avrebbe chiesto alla dirigenza di cambiare aria nel mercato di gennaio. Non molto diversa la situazione del colombiano James, mai davvero entrato in sintonia con il nuovo allenatore e ieri escluso a sorpresa da un match che valeva tantissimo per i merengues. Già, perchè il pareggio del Barcellona contro l'Espanyol aveva dato all'ambiente madridista la possibilità di riavvicinarsi ai blaugrana, con nuove ambizioni di titolo da coltivare.

La beffa del Mestalla invece riporta il Real a meno due dai rivali catalani (meno cinque se Messi e compagni dovessero vincere il recupero di febbraio contro lo Sporting Gijòn), con la vetta ora occupata dai cugini dell'Atletico, avanti di quattro lunghezze, e il Villarreal di Marcelino a braccare i blancos anche per il terzo posto. Un Real a corrente alternata ha pagato la serataccia di Pepe, che ha steso Andrè Gomes per il rigore dell'1-1, e in generale le continue disattenzioni difensive, su una delle quali Paco Alcacer non ha esitato a trafiggere il non impeccabile Keylor Navas. A centrocampo si sono rivisti i soliti problemi stagionali di Modric e Toni Kroos, mentre le note liete provengono tutte dalla BBC, anche se Gareth Bale ha sciupato nel finale due ottime occasioni per portar via tre punti da Valencia. Stesso dicasi per Alvaro Negredo, cui è mancato il colpo del k.o. che avrebbe esaltato il Mestalla e probabilmente messo la parola fine all'avventura di Benitez al Real, che invece resta ancora al suo posto fino a nuovo ordine, ma con uno spogliatoio in subbuglio. A provare a placare gli animi ci ha pensato nel post-partita il capitano Sergio Ramos, con dichiarazioni di fiducia nei confronti del tecnico, ma in questo momento ai piani alti del Bernabeu c'è più fastidio per la gestione di alcuni big che non per i modesti risultati sportivi. Isco e James Rodriguez, tanto per rimanere sui soliti noti, sono considerati alla pari degli altri fuoriclasse del club, che non ha alcuna intenzione di vederli scaldare le panchine di tutti i campi di Liga.

D'altronde è da sempre questa la filosofia di Florentino Perez. I grandi crack provenienti dal mercato devono stare in campo, mentre all'allenatore spetta il compito di farli convivere. Ruolo che Benitez non sembra invece in grado di assolvere, al punto che il malcontento nello spogliatoio è ormai a livelli di guardia. Dopo aver messo in naftalina Toni Kroos nella trasferta del Madrigal per far posto a Casemiro, ora a Rafa potrebbe costare cara la scelta di far giocare Kovacic (e poi Lucas Vazquez) piuttosto che Isco e James, talenti amatissimi dalla aficiòn merengue e graditi in campo anche da Cristiano Ronaldo, altro protagonista sotto le attese nel pareggio di Valencia.