Liga, 30° giornata: il Real travolge il Siviglia, l'Atletico perde a Gijon con il Barcellona bloccato dal Villareal sul 2-2

Il Real Madrid di Zidane cala il poker contro il Siviglia mentre il Barcellona viene fermato sul 2-2 nel match rocambolesco del Madrigal. L'atletico perde sorprendentemente in casa dello Sporting e allontana la possibilità di rimanere agganciato al treno blaugrana. Ottimo il Celta Vigo che battendo il Valencia aggiunge il Siviglia al quinto posto. ancora a segno Pepito Rossi ma non basta per far vincere il suo Levante.

Liga, 30° giornata: il Real travolge il Siviglia, l'Atletico perde a Gijon con il Barcellona bloccato dal Villareal sul 2-2
Barcellona (Foto: Alex Gallardo/VAVEL)

Tante emozioni nella 30° giornata di Liga, quella che precede la pausa per le nazionali. Conferme e qualche sorpresa ad animare un campionato che in vetta sembra aver già scritto tutto.

SPORTING GIJON 2-1 ATLETICO MADRID Potrebbe essere finita qui la corsa ai blaugrana in Liga per gli uomini di Simeone: i 9 punti di differenza dalla squadra di Luis Enrique bloccata sul 2-2 dal Villarreal, ora sembrano una distanza siderale. Per la salvezza spera ancora la squadra di Abelardo dopo aver conquistato tre punti pesantissimi. Eppure Griezmann prova ad essere subito pericoloso con i Colchoneros, che mostrano di voler fare la partita. Lo Sporting comunque non rinuncia ad attaccare e al 22’ il tiro-cross di Jony spaventa Oblak con Kranevitter che mette in angolo. Al 29’ si sblocca il match: calcio di punizione di Griezmann, pallone che sorvola la barriera e si piazza sotto al sette. Atletico a segno alla prima occasione. Il match sembra essere in discesa per i Colchoneros ma gli asturiani ci mettono l’impegno, la voglia, e solo il gol del pareggio stenta ad arrivare. Abelardo vuole più convinzione dai suoi e allora sale in cattedra Sanabria: l’ex Roma al 78’ colpisce un palo clamoroso da calcio di punizione. Ma è solo il preambolo al gol del pareggio che arriva un minuto più tardi. L’attaccante paraguaiano calcia un destro potente, deviato da Kranevitter con Oblak spiazzato. Sulle ali dell’entusiasmo Castro all’87’ colpisce una traversa incredibile a porta vuota ma due minuti più tardi si fa perdonare: passaggio filtrante in mezzo e tocco che vuol dire 2-1. El Molinon in festa per uno Sporting che ha forse definitivamente spento i sogni di gloria dell’Atletico apparso demotivato e distratto.

VILLAREAL 2-2 BARCELLONA Spettacolo al Madrigal in un match condizionato dagli errori arbitrali con 2-2 finale tra Villarreal e Barcellona. I catalani, davanti 2-0, subiscono la rimonta del sottomarino giallo ma allungano a 39 la striscia di gare senza sconfitte e a 9 punti il vantaggio sull’Atletico in classifica a 8 giornate dalla fine della Liga. Pronti, via e tempo 42 secondi Arda Turan manda sul palo di Bravo un cross di Bakambu che Trigueros non riesce a colpire bene. Il Villarreal lancia segnali inequivocabili sulle proprie intenzioni ma la partita prende un’altra piega. Prima il gol di Rakitic bravo a colpire di rimbalzo una punizione di Messi poi gli errori arbitrali. Il 32enne Sanchez Martinez, direttore di gara, prima ammonisce Piqué per una mano che non c’era, poi non ne vede una seconda clamorosa dello stesso difensore che a quel punto doveva essere espulso. Marcelino non ci sta e viene allontanato. L’arbitro, in giornata no, al 40’ regala il 16° rigore di questa Liga al Barça senza vedere che l’intervento di Asenjo con la mano era sul pallone. Neymar dal dischetto regala il cucchiaio per il 2-0dei blaugrana. Il Villarreal resta però in partita e al 57’ accorcia le distanze con Bakambu dopo un’ottima azione di Denis Suarez sprecando nei due minuti successivi con lo stesso Bakambu e Soldado il gol del pareggio. Agognato pareggio che arriva per lo sfortunato autogol di Mathieu colpito da un angolo del Villarreal. La partita non accenna a spegnersi e il Barca, colpito nell’orgoglio, prova per due volte con Rakitic a reagire ma entrambi i tentativi non vanno a segno. Nel finale, colpo di coda dei padroni di casa ma Mascherano è provvidenziale su Adrian lanciato a rete. Un pareggio che consente agli uomini di Luis Enrique di mantenere 9 punti di vantaggio sull’Atletico, sconfitto dallo Sporting, e al Villarreal di mantenere la quarta piazza ai danni di Siviglia e Celta Vigo.

REAL MADRID 4-0 SIVIGLIA Bernabeu scenario di grandi emozioni nella serata che torna a far brillare la premiata ditta BBC. Il Real Madrid di Zidane ritrova lo smalto delle grandi occasioni rifilando un poker al Siviglia che porta le firme di Benzema (20° gol nel giorno del rientro dopo quasi un mese), Ronaldo (sempre più “Pichichi” a quota 28 centri), Bale (15° sigillo stagionale) e Jesé. Nella serata delle merengues è invece da dimenticare la prestazione dell’arbitro Fernandez, che concede un rigore generoso al Real e annulla ingiustamente due reti (una per parte). I blancos centrano comunque un successo meritato, che fa morale in vista del Clasico alla ripresa del campionato. Il Siviglia, che colpisce la traversa con Tremoulinas, si ritrova ben presto schiacciato a ridosso della propria area. Così i blancos trovano il gol del vantaggio alla prima occasione: cross basso di Bale e strepitoso destro in controbalzo di Benzema che non lascia scampo a Rico.  Il Siviglia è tenuto a galla solo da un Sergio Rico in serata di grazia. Il portiere andaluso nega infatti il raddoppio ai blancos in almeno sette occasioni prima del riposo grazie ad altrettante parate. Non è da meno Keylor Navas che salva il risultato al 26’ parando a Gameiro un rigore concesso per una sciocca trattenuta di Varane su Rami. Uno spavento senza conseguenze per i blancos, che riprendono a macinare gioco e occasioni. La porta del Siviglia però sembra stregata al 54’, quando Ronaldo spedisce alle stelle un rigore per fallo (dubbio) di Reyes su Modric. A Gameiro viene annullato il gol del pareggio per fuorigioco, ma il giocatore del Siviglia sembra partire in posizione regolare. Ecco allora che ci pensa CR7 al 64’, a centrare il raddoppio. Altri 180 secondi e il Real mette in cassaforte il successo con il terzo gol a opera di Bale. Il gallese supera così Gary Lineker e con 43 reti, diventa il britannico con più gol nella storia della Liga. Con il Siviglia ormai in ginocchio, i blancos chiudono i conti grazie al nuovo entrato Jesé in combinazione con James. Siviglia ancora quinto ma raggiunto da un sorprendente Celta Vigo.

VALENCIA 0-2 CELTA VIGO Incredibile prestazione del Celta Vigo che si vendica del Valencia espugnando il Mestalla per 0-2 scavalcando l’Athletic Bilbao e agganciando il Siviglia al quinto posto. Fischi copiosi per un Valencia al terzo K.O. consecutivo in campionato e che ora deve fare i conti con una posizione davvero preoccupante e con il rischio esonero per l’allenatore inglese Gary Neville. A soli sei punti dalla zona retrocessione, quattro giorni dopo l'eliminazione in Europa League la situazione rischia di precipitare. Il Valencia però comincia la partita dominando contro un Celta spento e poco reattivo nei primi minuti. Gli uomini di Gary Neville gestiscono il possesso palla ma con il passare dei minuti il Celta Vigo cresce d'intensità. Poco dopo la mezz’ora, Paco Alcacer trova il gol su assist di Rodrigo, ma la posizione dell'attaccante spagnolo è in netto fuorigioco e l'arbitro annulla giustamente la rete. Il primo tempo è combattuto ma le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 0-0. Il Valencia riparte forte nella ripresa e nel momento migliore dei giallorossi Rodrigo ha una doppia possibilità di portare i suoi sull'1-0, possibilità che però sfumano. E allora il Celta si porta in vantaggio al 79’ grazie al destro potente di Guidetti. L'attaccante svedese è sfortunato e s'infortuna durante l'esultanza, dovendo così lasciare il campo al posto di Planas. Qualche minuto dopo anche Gayà è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, ma Neville ha esaurito i cambi e la squadra deve rimanere in 10 fino al novantesimo. Il Valencia crolla psicologicamente e tre minuti dopo il gol di Guidetti subisce il raddoppio. Fa tutto Hugo Mallo che al 84' recupera palla sulla destra, s'invola dentro l'area di rigore liberandosi dei difensori del Valencia e da posizione decentrata supera Ryan spedendo il pallone sotto la traversa in alto a destra. C’è il tempo al 93' anche per il palo colpito da Orellana su filtrante di Wass. Celta Vigo sempre più vicino alla qualificazione in Europa League. Notte fonda per i pipistrelli.

BETIS 0-1 MALAGA Al Benitez Villamarin di Siviglia, il Malaga regola di misura i padroni di casa del Betis grazie a un gol del suo capitano, Camacho, al termine di un derby andaluso molto combattuto. Il Málaga parte subito a mille sfiorando il vantaggio già nei primi minuti con Raul ALbentosa e Cop ma in entrambe le occasioni un super Adan salva il risultato. I padroni di casa non riescono ad arginare il pressing degli ospiti ma al 20’ anno vicini al vantaggio. Le squadre danno vita ad una partita intensa, ma si arriva negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Il Betis sembra ritornare in campo più motivato rispetto al primo tempo tanto che, in più di un’occasione, va vicinissimo al vantaggio. Proprio nel momento migliore dei suoi però il Benitez Villamarin si ammutolisce per il vantaggio del Málaga. Minuto 81: calcio di punizione da posizione laterale di Recio che batte lungo verso l'area di rigore, Camacho anticipa tutti nel cuore dell'area e schiaccia di testa il gol dell'1-0. Il Betis gioca allora il tutto per tutto alla ricerca del pareggio. Nel primo dei tre minuti di recupero i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per mani di Albentosa dentro l'area, su tiro di N'Diaye, ma la terna arbitrale sorvola giudicando involontario l'intervento del difensore del Málaga di fatto chiudendo il match tra le polemiche. I bianco-verdi incassano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata contro il Bilbao la settimana scorsa, perdondo l'imbattibilità casalinga che durava da oltre due mesi. Vittoria importante invece per i boquerones ora all'ottavo posto in classifica con 39 punti: la quota salvezza ormai è raggiunta.

ESPANYOL 2-1 ATHLETIC BILBAO Grande il rammarico per gli uomini di Valverde che, passati in vantaggio nel primo tempo, subiscono poi la rimonta della squadra catalana perdendo l'occasione di attaccare il quinto posto del Siviglia. Al Prat di Barcellona parte meglio la formazione ospite e, al 19’, Iturraspe dà il via all'azione che manda in rete Eraso: il quinto gol stagionale del trequartista di Pamplona scatena la reazione dell'Espanyol. Al 21' è Pape Diop a dare la scossa con un tiro dalla distanza sul quale però si allunga Iraizoz, decisivo nell'intervento. I padroni di casa iniziano a prendere fiducia e il Bilbao fatica ad imporsi come nei primi minuti di gara. Nella ripresa infatti, al 53', è Pape Diop a saltare più in alto di tutti da corner e mettere la palla in rete per il gol del pareggio. Il Bilbao è stordito e in due minuti si consuma la rimonta dei catalani. A propiziarla, il gran gol di Caicedo: controllo a seguire e sinistro preciso, imparabile per Iraizoz. I padroni di casa avrebbero la possibilità di chiudere il match n due occasioni, con Abraham al 77' e Sylla che nel recupero centra il palo. Prova di orgoglio per l'Espanyol di Galca che porta a casa tre punti utili per consolidare la propria posizione al centro della classifica.

GETAFE 1-1 EIBAR Nell’anticipo della 31° giornata di Liga, il Getafe parte all'arrembaggio. Un punto negli ultimi nove incontri e una classifica che comincia a farsi pericolosa, questo lo stimolo per dominare il match. Tanto che trascorrono solo quattro minuti e Sarabia batte una punizione dalla tre quarti sinistra verso il secondo palo, dove c'è Velazquez che, indisturbato, insacca sotto la traversa. L'Eibar allora prova a scuotersi dal momento delicato che sta vivendo dopo i fasti di inizio stagione. Borja Baston è indemoniato e semina il panico ma non riesce a trovare il pareggio. Si torna in campo e gli uomini di Mendilibar continuano a spingere. Al 52' prima Inui si vede respingere la conclusione poi il tiro di Keko, è preda di Guaita. Il Getafe si riprende e al 61’ vazquez colpisce il palo ma da lì in poi è monologo Eibar, che spinge a tutta. Al 68' Inui pareggia il conto dei pali e, dopo vari assalti, all'87' mette lo zampino anche nel pareggio del conto delle reti: entra in area da sinistra, rientra leggermente e regala una palla d'oro a Borja Baston che di tacco insacca il gol che vale l'1-1. Si complica il cammino del Getafe ora ad un punto sulla terzultima, con una partita in più.

GRANADA 2-2 RAYO VALLECANO Grandi emozioni nella gara tra Granada e Rayo Vallecano. I padroni di casa passano in vantaggio dopo 11 minuti dall'inizio della gara grazie ad una rete di El Arabi ma prima dell'intervallo vengono raggiunti dal gol di Hernandez. Nella ripresa ancora El Arabi porta avanti il Granada, che poi, in 10 dal 70' a causa dell'espulsione di Success, viene ancora una volta ripreso dal gol di Ze Castro a tre minuti dal termine. Con questo punto condiviso, Granada e Rayo Vallecano salgano entrambi a 28 punti in classifica.

REAL SOCIEDAD 0-1 LAS PALMAS Ancora tre punti per un sorprendente Las Palmas che ha avuto ragione di una Real Sociedad sempre più in crisi di risultati. A decidere il match un gol di Willian Josè.

DEPORTIVO 2-1 LEVANTE Torna finalmente a vincere il Deportivo dopo i soli due punti guadagnati negli ultimi sei turni. Vince 2-1 al Riazor gettando sempre più nello sconforto il Levante cui ormai non basta più neanche un Pepito Rossi in stato di grazia e che resta bloccato sul fondo della classifica a quota 24. Al 43', Luis Alberto sblocca il match portando in vantaggio i padroni di casa: scambio rapido tra Borges e Lucas Perez, Feddal interviene in anticipo su Luis Alberto ma il numero 21 riconquista la sfera, salta un difensore e batte Marino con freddezza. Il primo tempo si chiude dunque con i padroni di casa avanti per 1-0.  Scatta la ripresa e Giuseppe Rossi, sempre più leader trova il pareggio al 50’: imbucata centrale di Lerma per l'attaccante della Nazionale che, con una finta, evita l’intervento di Arribas e, con il sinistro, buca la rete di Lux. Il Deportivo non ci sta e al 73’ Fasjr va vicinissimo al raddoppio che arriva all’86’: traversone dalla destra di Cartabia, Luis Alberto controlla e calcia addosso a Marino. Sulla respinta arriva puntualissimo Lucas Perez che non sbaglia.