Liga, il Barcellona cade ancora a San Sebastiàn contro la Real Sociedad (1-0)

Un colpo di testa di Oyarzabal decida la gara dell'Anoeta. Barcellona lento e prevedibile, che perde in campionato per la seconda volta consecutiva, riaprendo una Liga che sembrava chiusa.

Liga, il Barcellona cade ancora a San Sebastiàn contro la Real Sociedad (1-0)
L'esultanza dei giocatori della Real Sociedad al gol di Oyarzabal. Fonte: Ligabbva.com

La maledizione dell'Anoeta colpisce ancora. Il Barcellona di Luis Enrique perde infatti per il terzo anno consecutivo sul campo della Real Sociedad, passata in vantaggio in apertura con un colpo di testa del giovane Oyarzabal e poi difesasi con ordine per tutto il resto della partita. Si tratta della seconda sconfitta di fila per i blaugrana, che dopo il Clasico di sabato scorso riaprono così completamente la Liga, giunta alla trentaduesima giornata. Inutile il turnover di Luis Enrique, che aveva cambiato cinque undicesimi della formazione titolare (Suarez squalificato), salvo ravvedersi nel secondo tempo per le brutte prestazioni delle sue seconde linee. Con questo k.o. il Barça rimane in cima alla classifica con 76 punti, ma vede avvicinarsi pericolosamente Atletico e Real Madrid, rispettivamente a tre e quattro lunghezze di distanza, mentre la Real Sociedad appaia il Malaga a quota 41.

All'Anoeta Luis Enrique opera un ampio turnover in vista del ritorno dei quarti di finale di Champions League. In porta c'è nuovamente Claudio Bravo, in difesa Sergi Roberto prende il posto di Jordi Alba, con Dani Alves, Piquè e Mascherano confermati. A centrocampo Busquets è affiancato da Rafinha e Arda Turan, in attacco Munir rimpiazza Suarez. Eusebio Sacristàn risponde con Rulli tra i pali, difesa a quattro imperniata sui centrali Gonzalez e Reyes, Granero, Illarramendi e Zurutuza in mediana, con Xabi Prieto e Oyarzabal dietro l'unica punta Carlos Vela. L'approccio alla gara degli ospiti è orribile, nonostante Neymar si ritrovi il pallone del vantaggio davanti a Rulli, che respinge dopo una carambola sfavorevole. Al quinto sono però i baschi a segnare il gol dell'1-0, con il giovane Oyarzabal che svetta indisturbato tra Mascherano e Piquè su cross dalla sinistra di Xabi Prieto, trovando una traiettoria su cui Bravo, ex di serata non può nulla. La reazione dei blaugrana è praticamente inesistente, la manovra è lenta e farraginosa come nei momenti peggiori. Leo Messi è irriconoscibile, Neymar fuori dal gioco, e le novità di formazione non rispondono alle sollecitazioni del loro allenatore. Arda Turan si fa presto ammonire, rischiando anche l'espulsione, mentre Sergi Roberto non è incisivo sull'out sinistro, ruolo in cui mancano anche Mathieu e Adriano per infortunio. Si giunge così all'intervallo senza particolari sussulti, con la Real Sociedad a controllare il vantaggio acquisito.

All'uscita dagli spogliatoi Luis Enrique presenta in campo Andrès Iniesta per un irritante Rafinha, e proprio l'illusionista costringe in apertura Geronimo Rulli a una gran parata su sinistro da fuori area indirizzato all'incrocio dei pali. Il portiere dei baschi si ripete poco dopo su Neymar, che calcia una gran punizione a giro di destro, ma le vere occasioni da rete del Barcellona finiscono qui, anche perchè la Real Sociedad chiude ogni varco, agevolata dai ritmi bassissimi degli avversari. Jordi Alba rileva Arda Turan, con Sergi Roberto che ritorna nella sua posizione naturale di mezz'ala, prima di essere a sua volta sostituito da Ivan Rakitic, con Luis Enrique costretto a rimettere in campo i suoi titolari. L'assenza di Suarez si fa sentire, perchè gli ospiti non trovano mai la profondità, mentre i baschi si difendono al limite della propria area di rigore. Al Barça manca brillantezza in tutti gli uomini chiave, in evidente calo di condizione. Il forcing finale della capolista produce ancora un paio di occasioni per Messi, una di sinistra e un'altra di testa, sulle quali Rulli si esalta nuovamente. Piquè e Mascherano si innervosiscono, ricevendo in cambio due cartellini gialli che permettono agli uomini di Eusebio di rifiatare e di spezzare il ritmo di un assedio non troppo convinto. Finisce così con l'esultanza dei tifosi dell'Anoeta, ancora una volta fatale al Barcellona, che a San Sebastiàn non vince addirittura dal lontano 2007.