Valencia, esonerato Pako Ayestaràn. E ora la panchina è un rebus

Il tecnico basco destituito dopo un inizio di stagione da incubo. Tanti i nomi candidati a succedergli, da Laudrup a Villas Boas passando per Rudi Garcia.

Valencia, esonerato Pako Ayestaràn. E ora la panchina è un rebus
Valencia, esonerato Pako Ayestaràn. E ora la panchina è un rebus

Finito nell'occhio del ciclone dopo quattro sconfitte in altrettante partite in Liga, Pako Ayestaràn da ieri sera non è più l'allenatore del Valencia. L'esonero del tecnico basco è stato infatti reso noto ieri dalla società di proprietà di Peter Lim con un comunicato ufficiale sul proprio sito web: "La decisione è stata presa dopo aver analizzato l'attuale situazione sportiva e i risultati ottenuti. Il Valencia desidera ringraziare Pako Ayestaràn per l'impegno, la dedizione e la professionalità profuse durante il suo mandato come allenatore. Il club augura a lui e al suo staff tecnico buona fortuna per il futuro".

Scelta che era nell'aria da tempo, secondo quanto riportato da Superdeporte, quotidiano che si dedica a seguire da vicino le vicende del Valencia. Subentrato lo scorso anno al contestatissimo Gary Neville (che a sua volta aveva preso il posto del portoghese Nuno Espirito Santo), Ayestaràn paga un avvio di stagione horror, ma anche un rapporto complicato con alcuni elementi di spicco dello spogliatoio del Mestalla. Le gravi incomprensioni con il capitano Parejo, a cui quest'estate era stata sottratta la fascia a beneficio dell'argentino Enzo Perez erano solo il fuoco che covava sotto la cenere della difficile convivenza tra il tecnico basco e il magnate di Singapore Peter Lim. Ayestaràn era infatti rimasto molto deluso dal mercato estivo della società, ritenendo che giocatori come Paco Alcacer, Andrè Gomes e Javi Fuego non fossero stati adeguatamente rimpiazzati. Nemmeno l'acquisto finale del gioiellino Munir, in arrivo dal Barcellona, aveva placato le acque, anche perchè in società si faceva notare che comunque in avanti fossero a disposizione talenti come Santi Mina, Gayà, Rodrigo e Medràn, oltre ai vari Mario Suarez, Joao Cancelo, Abdennour e ai nuovi arrivati Garay e Mangala, acquisiti per sostituire un altro partente illustre come il tedesco Mustafi, finito all'Arsenal.

Le sconfitte a ripetizione in Liga hanno fatto il resto. Fatale l'ultima, in rimonta, a San Mamès contro l'Athletic Bilbao di Ernesto Valverde e di Aritz Aduriz. Pako Ayestaraàn diventa così il quarto tecnico esonerato durante la gestione societaria di Peter Lim dopo Pizzi, Nuno e Gary Neville. Per la delicata sfida di domani sera del Mestalla contro l'Alaves dell'ex Mauricio Pellegrino, il Valencia si affida in panchina all'interim coach per eccellenza, quel Voro Gonzalez già richiamato al capezzale della squadra la scorsa stagione nelle vesti di traghettatore. Le prospettive per il futuro sono invece più nebulose, con tanti nomi sul taccuino di Lim e dei suoi dirigenti. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano spagnolo AS, il plenipotenziaro Garcia Pitarch avrebbe già contattato allenatori con esperienza internazionale come il danese Laudrup e il portoghese Villas-Boas. Non sarebbero però da escludere piste che portano a Rudi Garcia, ex tecnico di Roma e Lille, e addirittura al grande vecchio Guus Hiddink. In realtà la prima scelta del Valencia sarebbe stato Marcelino Garcia Toral, reduce da un divorzio burrascoso con i "cugini" del Villarreal a fine agosto. Ma, nonostante non si sia seduto sulla panchina del Submarino Amarillo in alcuna partita ufficiale di questa stagione sportiva, le regole della Liga impediscono di tesserare un tecnico già sotto contratto con un'altra squadra. Ecco perchè si parla in queste ore anche di Ruben Baraja, icona del valencianismo e uomo rimasto sempre vicino alla società. Chiunque sia il prescelto, dovrà mettere mano alla fase difensiva della squadra, indicata come la vera lacuna da colmare dopo la gestione Ayestaràn.