In Liga la sorpresa è il Siviglia. O forse no

Gli Andalusi, dopo la rivoluzione estiva, erano considerati una squadra problematica, ma l'inizio di stagione sta facendo cambiare idea agli scettici.

In Liga la sorpresa è il Siviglia. O forse no
La grinta di Jorge Sampaoli, www.mundodeportivo.com

I dubbi sul Siviglia erano tanti alla vigilia della stagione, dopo la rivoluzione estiva. Unai Emery, il tecnico capace di guidare la squadra alla vittoria in Europa League per tre anni consecutivi, è partito alla volta di Parigi. Il capitano di tante battaglie, Jorge Andujar Moreno, o semplicemente Coke, è sbarcato in Bundesliga, allo Schalke 04. Insieme a lui anche Yevhen Konoplyanka, dopo un anno di alti e bassi. Poi Ever Banega, che si è svincolato e si è accasato all’Inter. Kevin Gameiro, autore di 67 goal in tre stagioni, è stato ceduto all’Atletico Madrid, e soprattutto Grzegorz Krychowiak, uomo fondamentale per gli equilibri in mezzo al campo, ha sposato il progetto del Psg. Inoltre, una serie di cessioni minori, tra cui Llorente, Immobile e Reyes.

Come nuovo allenatore è stato nominato Jorge Sampaoli, reduce dalla storica conquista della Copa America 2015 con il Cile, ma alla prima esperienza in Europa. La spesa più importante della campagna acquisti è stata quella per prelevare Franco Vazquez dal Palermo. Dall’Italia, sponda Sampdoria, è arrivato anche Joaquin Correa, che non aveva convinto fino in fondo in blucerchiato. Nell’operazione che ha portato Gameiro all’Atleti, dai Colchoneros sono approdati in Andalusia gli argentini Kranevitter e Vietto. Per sostituire Coke è stato acquistato Gabriel Mercado dal River Plate, a centrocampo si è scommesso su un giovane del Getafe, Pablo Sarabia, mentre sulla trequarti, oltre a Vazquez e Correa, sono giunti in Spagna il brasiliano Ganso, con l’etichetta di eterno incompiuto, il giapponese Kyotake dall’Hannover e soprattutto il francese Samir Nasri in prestito dal Manchester City all’ultimo giorno di mercato. In attacco è arrivato anche Ben Yedder dal Tolosa.

Tutti questi cambiamenti avevano fatto storcere il naso all’ambiente e a chi non conosceva le doti di Sampaoli e si pensava ad una stagione di sofferenza. Fino ad ora invece la squadra è andata ben oltre le aspettative: nella Liga è dietro solamente di un punto alla capolista Real Madrid e davanti a Barcellona e Atletico; in Champions’ League guida il suo raggruppamento insieme alla Juventus con 7 punti in 3 partite. Sampaoli è stato molto intelligente ad adattarsi alle caratteristiche del calcio europeo, dopo aver iniziato con moduli prettamente offensivi, come si usa in Sud America, con la difesa a 3 e tanti giocatori in attacco.

Esultanza dei giocatori dopo il goal di Nasri a Zagabria, www.ilsussidiario.net
Esultanza dei giocatori dopo il goal di Nasri a Zagabria, www.ilsussidiario.net

Dopo la sconfitta in Supercoppa Europea con il Real Madrid, arrivata nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare, e dopo il 6-4 con l’Espanyol nella prima di campionato, il tecnico ha optato per moduli più europei, cercando di sfruttare al massimo i tanti trequartisti in rosa. La forte aggressività del gioco di stampo argentino di Sampaoli è evidente nel dato dei cartellini gialli ricevuti, con la media di 3 a partita. Ma lo stile del tecnico comprende anche tanto possesso, come certifica il secondo posto dietro solo ai maestri del Barcellona ed il terzo posto per numero di passaggi riusciti. Ma il dato è ancora più marcato in Champions’ League: il Siviglia è la squadra con il dato più alto di possesso in assoluto nelle partite casalinghe, mentre per ciò che concerne il totale divide il primato con il Bayern Monaco. La garra imposta dall’allenatore è visibile anche nel dato dei punti recuperati da situazioni di svantaggio: in campionato ha rimontato 2 volte su 3, contro l’Espanyol alla prima giornata e soprattutto contro il Las Palmas alla terza, con 2 goal nel recupero. Al Sanchez Pizjuan ha vinto tutti e 6 i match stagionali ed in totale ha perso solo al San Mamès contro l’Athletic Bilbao.

Dal punto di vista individuale, la sorpresa è sicuramente rappresentata da Pablo Sarabia. Arrivato per circa 1 milione di euro dal retrocesso Getafe, il classe ‘92 cresciuto nella cantera del Real, si è distinto per qualità tecniche e realizzative. Anche Luciano Vietto ha cominciato bene con 3 reti ed una certa continuità di rendimento e minutaggio, che gli era mancata al Vicente Calderòn. Il vero colpo di mercato è però Samir Nasri, epurato da Guardiola e rinvigorito dalla cura del Bielsita: sempre titolare quando disponibile, sta diventando insostituibile negli schemi della squadra, sia sul piano offensivo che quello difensivo. A centrocampo il nuovo equilibratore è N’Zonzi, che con la sua fisicità rappresenta una vera diga davanti alla difesa, ma è anche partecipe della manovra offensiva: è infatti il secondo giocatore di tutto il campionato per media passaggi a partita, dietro solo a Koke, e nell’ultima sfida ha firmato il goal decisivo contro l’Atletico che è valso la prima sconfitta stagionale per Simeone. Un’altra grossa sorpresa è senza dubbio Gabriel Mercado, che a Siviglia ha imparato a giocare stabilmente come difensore centrale. Una menzione particolare la merita anche il portiere Sergio Rico, finalmente convincente tra i pali dopo prestazioni altalenanti nelle scorse stagioni, capace di conquistare il posto da titolare a discapito di Salvatore Sirigu, arrivato in estate dal PSG.

C’è da scommettere che il calcio spumeggiante di Sampaoli conquisterà anche chi ancora è scettico e certamente per i tifosi sevillistas ci sarà da divertirsi fino all’ultima partita.