Real Madrid, Morata è il coniglio nel cilindro di Zidane

L'ex Juventus ancora una volta decisivo a partita in corso. L'attaccante reclama più spazio, ma per il tecnico francese rappresenta un'arma micidiale.

Real Madrid, Morata è il coniglio nel cilindro di Zidane
6 goal da subentrante per Alvaro Morata in stagione, www.laliga.es

Sulla schiena porta il numero 21, ma per il Real Madrid è più il numero 12. Alvaro Morata è quasi sempre la prima scelta di Zinedine Zidane, quando le partite diventano difficili da sbloccare o quando gli attaccanti in campo hanno le polveri bagnate. Nel posticipo domenicale della Liga tra Villarreal e Real Madrid, Morata è entrato al 77’ al posto di Karim Benzema e ci ha messo 6 minuti per trovare la via della rete, di testa, portando i suoi sul 3-2 dopo essere stati sotto 0-2 al Madrigal. Rispedendo il Barcellona al secondo posto.

Non è certo la prima volta quest’anno che il canterano Merengue entra dalla panchina e risolve situazioni complicate. La prima volta è successo il 14 settembre, nella prima giornata della fase a gironi di Champions League: al Santiago Bernabeu lo Sporting Lisbona era in vantaggio per 1-0 quando Zidane decise di mandarlo in campo, sempre al posto di Benzema a 20 minuti dalla fine. Ronaldo pareggiò su punizione all’89’, ma al quarto minuto di recupero fu proprio Morata che, ancora di testa, segnò il 2-1 definitivo.

Il colpo di testa vincente contro lo Sporting Lisbona, www.gazzetta.it
Il colpo di testa vincente contro lo Sporting Lisbona, www.gazzetta.it

Si è poi ripetuto per 3 partite consecutive tra Liga e Champions contro Legia Varsavia prima, fissando il risultato sul 5-1, ed in Liga poi - 9a e 10a giornata, contro Athletic Bilbao per la rete del 2-1 finale e contro l’Alaves col goal dell’1-3 (gara poi conclusa 1-4 in favore dei Blancos). In totale quello dell’Estadio de la Ceramica è stato il sesto goal da subentrato ed il dodicesimo stagionale, arrivando a -1 da Karim Benzema, che però ha avuto a disposizione oltre 800 minuti in più – 2077 contro 1265 –, praticamente 9 partite.

Questo ruolo da dodicesimo, Morata lo ha imparato nella sua esperienza alla Juventus: il primo anno ha segnato 5 goal da subentrante sui 15 totali, come nel secondo – su 12 stagionali – ma tra questi ultimi ce ne sono stati due importantissimi, come quello del 2-1 al Franchi di Firenze – gara che ha assegnato sostanzialmente lo Scudetto ai bianconeri, diventato matematico il giorno successivo grazie all’1-0 della Roma sul Napoli – o quello realizzato al Milan nei tempi supplementari della finale di Coppa Italia, unico della serata e decisivo per la conquista del trofeo. Questo tipo di gestione dell'attaccante spagnolo da parte di Massimiliano Allegri, è stata fondamentale per la sua crescita ed ha convinto il Real Madrid ad esercitare l'opzione di recompra per riportarlo a Valdebebas.

La rete al Milan, www.gazzetta.it
La rete al Milan, www.gazzetta.it

Questo compito però comincia a stargli un po’ stretto; Morata inizia a reclamare più spazio, che a suon di reti si sta anche meritando; per ora Zidane continua a preferire Karim Benzema, anche perché il canterano, nelle 12 gare disputate da titolare, finora ha segnato 6 goal – di cui 2 al Leonesa in Copa del Rey – contro i 9 del francese, che si fa sentire soprattutto nelle gare europee. Certo è che per Zizou avere un giocatore che sia in grado di spostare l’ago della bilancia con pochi minuti a disposizione, può rappresentare un’arma in più rispetto alla concorrenza nella corsa a Liga e Champions League.