Real Madrid, Zidane predica pazienza

Il tecnico della Casa Blanca fa il punto della situazione su Bale e Carvajal. Recuperati Marcelo, Theo Hernandez e Benzema. K.o. Keylor Navas.

Real Madrid, Zidane predica pazienza
Zinedine Zidane. Fonte: LaLiga.es

La trasferta in Liga al Coliseum Alfonso Perez, contro il Getafe, squadra di un sobborgo di Madrid, costringe il Real di Zinedine Zidane alla vittoria, per recuperare punti in Liga e approfittare così dello scontro diretto che domani sera andrà in scena al Wanda Metropolitano tra Atletico e Barcellona. I merengues dovranno fare ancora a meno di Gareth Bale e Dani Carvajal, k.o. per motivi diversi. Il gallese si è infortunato al polpaccio dopo la partita di Dortmund in Champions, mentre il terzino destro è ancora ai box dopo la pericardite che lo ha colpito a seguito di un brutto virus influenzale.

E proprio sui due principali assenti di domani (recuperati invece Marcelo e Benzema), si concentra l'allenatore del Madrid, intervenuto oggi nella consueta conferenza stampa della vigilia: "Dopo Dortmund Bale aveva accusato solo un affaticamento muscolare - le sue parole - poi il sabato successivo ha voluto provare in allenamento e ha notato qualcosa al soleo. Quando infine ha risposto alla convocazione del Galles, la risonanza magnetica ha riscontrato un problema ancora diverso. Ora dobbiamo essere tranquilli con lui ed avere pazienza, la cosa positiva è che lui ha voglia di rientrare il prima possibile. Non sappiamo se sarà necessaria una settimana o dieci giorni". La stessa pazienza necessaria per attendere il completo recupero di Carvajal: "Sapete cosa è successo a Dani, con il cuore non si può scherzare. Con lui dovremo avere ancora un po' più di pazienza. Sta bene, chi si occupa del suo recupero sta facendo un lavoro perfetto. Lo rivogliamo al 100%, potrebbero volerci una o due settimane. Vedremo, lui vuole subito rientrare, ma la cosa più importante è la sua salute". Quella di domani sarà la centesima partita di Zizou sulla panchina della Casa Blanca: "Il momento più difficile è quando si perde, perchè significa che qualcosa non è andato bene, mentre il momento più bello è stato quello della vittoria della Liga, perchè il campionato è qualcosa di quotidiano, è molto complicato e vincerlo è il massimo". Allenerebbe mai il Barcellona?: "Io ho il cuore blanco, è stato così anche da giocatore. Quando ho smesso di giocare, ho ricevuto offerte da altre squadre, ma ho sempre risposto di no. Vedremo in futuro, ma credo di no". Domani fuori Keylor Navas, dentro Kiko Casilla: "Speriamo che Keylor sia fuori causa per pochi giorni, ha un affaticamento all'adduttore. Lo valuteremo giorno per giorno, domani giocherà Kiko. Anche Moha e Belman sono convocati". 

Nessuna polemica per la pausa delle nazionali e relativi infortuni: "I giocatori sono tornati più o meno sani, è la cosa più importante. Dopo la sosta, sono pronti a giocare in Liga, nonostante abbiamo disputato tutte partite importanti e dispendiose". Sul recupero di Marcelo, Theo Hernandez e Benzema: "Ora avremo sette partite in poco tempo, prima della prossima sosta. Abbiamo bisogno di tutti, poi vedremo un match alla volta. La più importante in questo momento è quella di domani. Contro il Getafe dobbiamo vincere, poi succeda quel che succeda tra Atletico e Barcellona. Non mi interessa nessun risultato in particolare, vogliamo solo accorciare le distanze. Benzema è un giocatore che si trova bene con tutti, per noi è importante e spero che domani potremo vederlo di nuovo, con gli automatismi che ci sono quando gioca insieme a Cristiano Ronaldo". Chiusura con due domande, una sulla situazione in Catalogna e una ancora sulle cento partite: "Quella catalana è una situazione a cui guardo come tutti. Ma non dirò cosa penso, siamo qui per parlare di calcio, non è il luogo adatto per discutere di altro. Quando ho cominciato la mia avventura aveva la stessa voglia che ho adesso. Ed è ciò che ci spinge ogni giorno, l'impegno che profondiamo in ogni allenamento e in ogni partita. E' questo ciò che ho imparato in queste cento partite. Si può dire che sono un allenatore affermato, nonostante nel calcio le cose vadano sempre molto veloci".