Psg, 6 schiaffi al Guingamp

Tre di Cavani, due di Ibra, Blanc vede il titolo.

Psg, 6 schiaffi al Guingamp
Psg, 6 schiaffi al Guingamp

Il Psg si prende la Ligue 1, non ancora per l'aritmetica, di certo per quanto mostrato. 6 gol al Parco dei Principi, 6 schiaffi alle speranze del Lione, ora a meno 6, costretto agli straordinari e senza la differenza reti ad aiutare un'improbabile rimonta. Si scatena Cavani nella notte parigina, si accoda Ibrahimovic, Blanc si gode una squadra, almeno in Francia, straordinaria. Non c'è Thiago Motta, ma Verratti smista e crea, elevando una statura sempre più internazionale. Tra i pali Sirigu, spazio anche per lui in una serata di festa. Si esalta nelle rare apparizioni offensive degli ospiti, la porta del Psg resta chiusa.

La partita dura una manciata di minuti, quelli che separano il fischio d'inizio dal primo squillo di Cavani. Il Matador, imbeccato dal traversone proveniente dalla destra di Aurier, tocca morbido alle spalle di Lossl e sblocca la sfida. Prima del ventesimo, si iscrive al tabellino anche Ibra. Freddezza e potenza, controllo in area, finta, sinistro devastante.

Nella ripresa, il divario si dilata e fioccano le segnature. Cavani sfrutta la puntata di Ibra e mette alle spalle dell'estremo difensore avversario, lo stesso Ibra regala poi un pezzo di bravura, quando danza sulla linea di fondo e scodella sul palo opposto per il facile colpo di testa di Maxwell. Il terzo sigillo di Cavani da un'idea di Verratti. Difesa fuori posizione, piazzato battuto rapidamente e colpo di prima intenzione dell'uruguaiano. Chiude Ibrahimovic dal dischetto, 6-0.

Blanc non fa sconti e mostra di aver ormai in mente un undici ideale. Senza David Luiz, Marquinhos con Thiago Silva, Cabaye a dare geometrie vista l'assenza di T.Motta, Pastore - ispirato - a rifinire per Cavani e Ibra. Minuti finali per Lucas e Lavezzi.

Dal campo l'attenzione volge ora al mercato. Cavani sbuffa e pensa all'addio, al Psg non è prima stella e si accontenta di affacciarsi in zona offensiva partendo dall'esterno. Il totem Ibra inibisce pretese altrove più lecite. All'orizzonte l'annunciata rivoluzione, prima la Ligue 1.