Supercoppa di Francia - Trionfo immediato per Emery ed il PSG, 4-1 al malcapitato Lione

I parigini archiviano la pratica nel primo tempo con Pastore, Lucas e Ben Arfa. Si rivede in campo anche Verratti, per Emery è il primo trofeo col nuovo club.

Supercoppa di Francia - Trionfo immediato per Emery ed il PSG, 4-1 al malcapitato Lione
Paris Saint-Germain
4 1
Olympique Lyonnais
Paris Saint-Germain: (4-2-3-1): Trapp; Aurier, David Luiz, Kimpembe, Kurzawa; Stambouli, Thiago Motta; Di Maria, Pastore, Lucas; Ben Arfa In panchina: Areola, Meunier, Maxwell, Verratti, Matuidi, Okné, Augustin Allenatore: Unai Emery
Olympique Lyonnais: (4-3-3): Lopes; Rafael, Yanga-Mbiwa, N'Koulou, Morel; Darder, Gonalons, Tolisso; Fekir, Lacazette, Cornet In panchina: Gorgelin, Diakhaby, Jallet, Ferri, Grenier, Valbuena, Aouar Allenatore: Bruno Genesio
SCORE: 1-0, min.8, Pastore. 2-0, min.20, Lucas. 3-0, min.34, Ben Arfa. 4-0, min.54, Kurzawa. 4-1, min.86, Tolisso.
ARBITRO: Harkam (AUT).
NOTE: Si gioca al Worthersee Stadion di Klagenfurt, Austria. Partita valida per la Supercoppa di Francia 2016.

Un trionfo senza ombre quello del PSG contro il Lione: 4 gol e Supercoppa di Francia in bacheca. Tutto troppo facile per i ragazzi di Unai Emery che alzano il primo trofeo della stagione. La squadra parigina ha gestito ulteriormente le energie nella seconda metà di match, dopo aver schiantato la debole resistenza avversaria già nel primo tempo. In gol Pastore, Lucas, Ben Arfa e Kurzawa, con sigillo della bandiera al minuto 87 di Tolisso per il Lione a chiudere una bella azione di prima che però non lenisce la delusione per una sconfitta severa e preoccupante per l'OL. Sarà proprio il PSG ad inaugurare la Ligue 1, venerdì prossimo, con il primo anticipo contro il Bastia. Il gap con il resto delle squadre francesi però, almeno da quanto visto in serata, sembra più che ampio.

LE SCELTE - Il PSG si schiera con il giovane Kimpembe in difesa, Ben Arfa nel ruolo di centravanti mentre Pastore (che ha ereditato la maglia numero 10 da Ibrahimovic) agisce da trequartista centrale; sia Verratti che Matuidi partono dalla panchina. Il Lione risponde con Lacazette al centro del tridente offensivo e Tolisso a centrocampo.

IL MATCH - La partita inizia su ritmi piuttosto elevati e l'OL dimostra di non avere troppi timori "reverenziali" nei confronti dei favoriti avversari parigini, tenendo palla e cercando di condurre il gioco. Anzi sono stati proprio gli uomini di Bruno Genesio a griffare la prima grande occasione: gol annullato a Fekir, che aveva battuto Trapp dopo la parata dell'estremo difensore su Morel. In generale il pressing alto dell'OL inibisce il gioco del PSG, anche se alla prima occasione creata i campioni di Francia sbloccano il punteggio: cross di Kurzawa per Pastore, che sul secondo palo impatta e segna al volo il punto del vantaggio. 

L'OL risponde bene al vantaggio a freddo degli avversari e sfiora al quarto d'ora di gioco il pari: volée di Lacazette - servito da Cornet - con palla sul palo. Buone le trame offensive del Lione, che gioca forse meglio del PSG ma "balla" davvero troppo dietro. Dopo un tiro da 45 metri di Di Maria, messo fuori in affanno da Lopes, ecco il bis di Lucas: azione di Pastore sulla sinistra, tocco centrale e tap in da pochi passi del brasiliano, ostacolato in maniera troppo leggera da Morel e dalla difesa del Lione in generale. Poi ancora Di Maria sugli scudi, con azione personale conclusa da un pallonetto delizioso, che rimbalza sulla traversa ed esce. Sembra troppo talentuoso il gruppo di Emery per cadere in eventuali trappole avversarie. Nonostante le assenze, pesanti, in ogni reparto, il PSG domina in termini di personalità e giocate pericolose, l'avversario é molto vulnerabile in difesa, rischiando di pagare a caro prezzo ogni imprecisione. 

Si balla troppo dietro ed i giocatori del PSG sono liberi di fare un po' di tutto in area, Ben Arfa compreso. E' proprio lui, al debutto ufficiale con la nuova maglia, a segnare il 3-0 con un bel mancino all'incrocio dei pali, al minuto 34. Partita in ghiaccio dunque per i parigini, a cui non pesano le assenze di Cavani e di Ibrahimovic, quest'ultimo ora in forza allo United. Come se non bastasse, ad aggiungere altra carne al fuoco è un erroraccio di Lopes: rilancio regalato a Di Maria, che dopo averlo saltato non trova però la via del gol, decentrandosi e facendosi respingere il tiro-cross. Si va negli spogliatoi dunque sul 3-0 meritato per i parigini.

RIPRESA - C'è spazio per l'errore marchiano della difesa dell'OL sul fuorigioco che libera Pastore tutto solo davanti a Lopes: tentativo di pallonetto e palla alta per il Flaco, che si divora così il 4-0. Tutto troppo facile per il PSG che continua quindi a macinare gioco e occasioni da gol, a fronte di una resistenza ormai passiva dell'OL, che lascia spazi pericolosi in termini di possibile passivo finale ai parigini. Il poker lo sigla Kurzawa, servito da Pastore, dopo l' ennesimo movimento errato della retroguardia del Lione. Il PSG gestisce in scioltezza, c'è spazio anche per il rientro in campo di Verratti. Nel finale il gol-bandiera di Tolisso, con l'OL che ha molto da rivedere per i tanti errori commessi in fase difensiva.