Dani Alves: "Neymar deve essere coraggioso e decidere cosa fare"

Il terzino del PSG, decisivo ieri in Supercoppa, ha parlato del possibile arrivo del fenomeno del Barcellona nonchè suo amico Neymar

dani alves alza la supercoppa di francia (fonte foto sky sport)

Se il buongiorno si vede dal mattino ci sono tutti i presupposti per una stagione entusiasmante per Dani Alves. La stella brasiliana è stata infatti decisiva per il Paris Saint Germain nel match di Supercoppa di Francia con il Monaco. L'ex Barcellona e Juventus ha infatti prima trovato la rete del pareggio con una splendida punizione dai 30 metri e poi confezionato l'assist per il 2-1 di Rabiot che ha permesso ai parigini di conquistare il primo trofeo stagionale.

Al di là del risultato sportivo, è indubbiamente la telenovela Neymar a tenere banco visto il possibile passaggio dell'asso brasiliano sotto la Torre Eiffel che innalzerebbe notevolmente le possibilità del PSG di vincere la prossima Champions League. E uno dei migliori amici e confidenti del giocatore del Barcellona è proprio Dani Alves con cui ha giocato nel club catalano e con la maglia del Brasile. Il terzino ha rilasciato importanti dichiarazioni all'Equipe dove confida le sue speranze affinchè possa realizzarsi il trasferimento più costoso della storia del calcio.

"Parlo con lui ogni giorno, ma non di calcio. Io cerco di rassicurarlo. Spero che il suo acquisto si concretizzi, ma non ho nulla a che fare con la sua decisione che è molto importante per lui. Gli uomini a volte devono prendere questo tipo di decisioni. E' chiaro che spero che venga da noi perchè è uno dei miei migliori amici e voglio sempre i miei amici al mio fianco. Quando arrivò a Barcellona non ho preso io la decisione ma l'ho aiutato dicendo quello che era il club e ha deciso di venire. Queste decisioni sono per i più coraggiosi. Io sono il più coraggioso: ho lasciato il Barcellona e poi la Juve. Neymar ora deve cercare la sua maturità. Se vuole rimanere, deve farlo. E se vuole andare via, che lo faccia. Ovviamente io spero che mi raggiunga. A volte bisogna essere egoisti, perché i club non pensano a te salvo quando dai dei risultati. Io ne sono un chiaro esempio".