Premier League week 10 preview

Pre partita e probabili formazioni di ogni gara del 10° turno della Barclays Premier League. Derby di Manchester fra UTD e City che potrebbe rappresentare un'ulteriore rampa di lancio per la capolista Chelsea, che vuole allungare. Impegno facile per l'Arsenal, meno per il Liverpool che si trova di fronte un Newcastle in ripresa.

Premier League week 10 preview
Premier League week 11 preview

Newcastle - Liverpool (sabato, ore 13.45)

Il Newcastle è probabilmente nel suo miglior momento da qualche mese a questa parte. I Magpies, dopo un avvio di Premier League stentato, hanno ritrovato una forma invidiabile e contano 7 punti nelle ultime 3 gare di campionato oltre all'eliminazione del Manchester City in Capital One Cup in settimana. Stessa cosa non si può dire del Liverpool che in attesa di Sturridge sopravvive più di vivere. Le buone prestazioni i Reds finora le hanno sfornate solo grazie al carattere ed il gioco visto lo scorso anno non si è ancora potuto ammirare. Anche loro però vengono da una vittoria infrasettimanale in Capital One Cup. Vittoria che potrebbe rappresentare il trampolino di lancio di Mario Balotelli, in rete con lo Swansea ed alla ricerca di pace. Per natura una partita molto calda (5 bianconeri espulsi nelle ultime 4 gare contro il Pool in campionato), il lunch-match rappresenta per Pardew anche il ritorno dove tutto è cominciato con il suo Newcastle: la gara interna con il Liverpool. In Premier League, quando le due squadre si sono affrontate, non si è mai avverato uno 0-0.

Oltre a Sturridge il Liverpool dovrà fare a meno di Suso, Sakho, Flanagan e  José Enrique. Tre ballottaggi: a destra fra Manquillo e Glen Johnson, in mezzo fra Emre Can ed Allen e dietro Balotelli fra Lallana e Coutinho. Il Newcastle dovrà rinunciare a Tioté e Mike Williamson oltre allo sfortunato Jonas Gutierrez. Per Pardew dubbi in difsa dove Steven Taylor non è al meglio (Dummett centrale e Haidara a sinistra alternativa) e dietro le punte dove Cabella ed Aarons spingono. In attacco Rivière potrebbe star seduto in panchina vista la forma di Ayoze, Cissé pronto per 15 minuti di fuoco.

Arsenal - Burnley (sabato, ore 16)

Mentre il Burnley rimaneva solitario fanalino di coda della classifica lo scorso lunedì, quando il QPR ha battuto l'Aston Villa, l'Arsenal festeggiava il ritorno alla vittoria dopo più di un mese a secco in Premier League. Battuto il Sunderland 2-0 grazie alla doppietta di Alexis Sanchez. Quella dell'Emirates dovrebbe essere di regola una gara scontata (22 gare utili consecutive in casa in Premier League per Wenger), visto anche il fatto che i Gunners potrebbero finalmente far giocare uno spezzone interessante al rientrante Walcott, in modo da costruire con Sanchez, Welbeck e Theo un tridente imprevededibile e velocissimo. Il cileno, in formissima e apparentemente nel suo habitat naturale con i londinesi, è andato a segno nelle cinque gare giocate da titolare all'Emirates e punta i Clarets, una delle peggiori difese. Difesa che per l'Arsenal sembrava un punto debole fino a quando, contro i Black Cats, non è arrivato il primo clean sheets delle ultime sette di Premier League

La difesa però, oltre che a Debuchy e Koscielny, potrebbe vedere anche Gibbs starsene fuori. Wenger ha ammesso che il terzino sinistro è in dubbio. Se forfait sarà vedremo una difesa con Bellerin a destra, Chambers e Mertesacker in mezzo e Nacho Monreal (che con l'inglese al suo posto farebbe il centrale) a sinistra. Con Wilshere che torna dalla squalifica, Mikel Arteta alle prese con solo un piccolo problemino fisico, Ramsey recuperato appieno e Santi Cazorla e Flamini disponibili, Wenger ha praticamente tutto il reparto centrale - fatta eccezione per Diaby ed Ozil - a pieno regime. Tre le maglie in ballo: favoriti Wilshere, Arteta e Santi Cazorla con Ramsey primo ricambio. Sulle ali Oxlade-Chamberlain e Sanchez in attesa di Walcott. Davanti Welbeck.  Dyche deve decidere se dare altre chance a Micheal Keane e Mee dietro mentre a centrocampo dovrebbe ritrovare Marney che insieme al recupero di Chalobah sposta Arfield nel suo ruolo abituale di esterno. Davanti Ings è appena tornato e farà coppia con Jutkiewicz.

Chelsea - QPR (sabato, ore 16)

Qualche stagione fa la sorpresona: Shaun Wright-Phillips che inchioda il Chelsea a Stamford Bridge sullo 0-1. Domani Chelsea e Queens Park Rangers torneranno ad affrontarsi in uno dei tanti derby di Londra. Il Chelsea tritatutto e capolista punta a mettere altri punti fra sé ed il Manchester City, impegnato nel derby di Manchester, prima squadra - in ordine di classifica - indiziata ad insidiare i Blues. Domenica scorsa i Red Devils hanno fermato Mou sull'1-1 ed il percorso netto dello Special è stato intaccato. In settimana è invece arrivata la risicata vittoria con conseguente passaggio del turno di Capital One Cup con lo Shrewsbury. Ad impedire bottino pieno al Chelsea ci sarà il QPR che ha svoltato con l'Aston Villa, vincendo 2-0 e lasciandosi dietro la coda della graduatoria. 

Sarà il giorno del ritorno di Diego Costa, out da quattro gare per colpa di problemi fisici, che proverà a violare la perfetta (qauntomeno con l'A.Villa) difesa dei Rangers. Tornerà anche Ramires e si sussurra Mou voglia buttarlo in campo per dar riposo ad Oscar che in coppa era titolare. Ritornerà in panchina Drogba, eccellente quando gli è stato chiesto di fare la differenza, mentre Remy rimarrà fuori per infortunio. Squalificato Azpilicueta, lo sostituirà Filipe Luis. Nel QPR probabile che venga riproposta la formazione usata nel Monday Night visto anche che Ferdinand dovrà scontare il primo di tre turni di squalifica. Al centro Dunne-Caulker. Davanti Zamora con Austin e Edu Vargas e Fer a creare sulle ali. Kranjcar ed Hoilett spingono per una maglia. 

Stoke City - West Ham (sabato, ore 16)

Sfida fra le due squadre che hanno tanto fatto male al Manchester City. Lo Stoke battè 0-1 il City all'Etihad, il West Ham lo ha fatto in casa per 2-1 settimana scorsa. Eppure le due squadre se la passano diversamente. Il West Ham sarebbe la sorpresa di inizio stagione se non fosse per il Southampton: ben cinque vittorie in nove gare. Un ruolino di marcia che ha permesso agli Hammers di proiettarsi al quarto posto momentaneamente. Lo Stoke City invece si trova al 12° posto e continua a vivere di alti e bassi (ultimo di questi in settimana in Capital One Cup). Allardyce, che potrebbe centrare la quarta vittoria consecutiva, raccomanda attenzione ai suoi nonostante ammette ci sia un'atmosfera positiva nell'ambiente. 

Tuttavia gli ospiti potrebbero essere senza il loro ariete, Diafra Sakho, risolutore totale che conta 6 reti in Premier League finora ma che è rimasto acciaccato alla spalla dopo il confronto col City. Sarà una decisione presa all'ultimo, fifty-fifty. Buone nuove per Andy Carroll invece, che potrebbe recuperare per la panchina. Non ci saranno ancora Zarate e Demel, dietro recupera Tomkins, sull'esterno Jarvis e Vaz Te. La formazione che tanto bene ha fatto non dovrebbe esser cambiata. l dubbi principali riguardano i ballottaggi fra Tomkins e Collins e fra Amalfitano e Kouyaté. Nello Stoke City assenti per squalifica Crouch e Bardsley: al loro posto rispettivamente Mame Biram Diouf e Cameron. In mezzo mancherà sempre Whelan così come sulla trequarti Odemwingie. 

Leicester - WBA (sabato, ore 16)

Scontro salvezza fa due squadre che benissimo non stanno. Il Leicester non vince da quel rocambolesco 5-3 con il Manchester United (sembra passata una vita...) ed ha sommato appena un punto nelle ultime quattro partite, perdendone tre e fallendo l'appuntamento col gol tre volte. Il West Bromwich Albion conta un punto in più ma anch'esso non conosce la vittoria da parecchio: 28 settembre. Tuttavia due pareggi nelle ultime due non sono da buttare per i Baggies che l'anno scorso hanno sofferto per mantenere la categoria. In settimana è arrivata la cocente sconfitta col Bournemouth che ha fatto storcere il naso. Urge una vittoria per accumulare spazio fra sé e la relegation-zone. Lo scorso week-end 2-2 di carattere contro il Crystal Palace con la coppia Anichebe-Berahino a dimostrare che non esiste solo il 4-2-3-1. Anichebe, subentrato, ha fatto 2-1 ed ha successivamente procurato il rigore con cui Saido ha fatto 7 in Premier League. Difficile tenere fuori il nigeriano adesso. 

Non per Irvine che pare orientato ad usare il rodato 4-2-3-1 con Berahino supportato da Dorrans, Sessegnon e Brunt. Varela non tornerà prima di Novembre e Blanco e Samaras non sembrano alternative importanti. Dietro confermato Wisdom a discapito di Gamboa. Assenti Jonas Olsson (ci sono Craig Dawson e Lescott in mezzo) e Yacob (James Morrison e Gardner i mediani). Prevedere le formazioni di Pearson sembra un esercizio difficile: al coach piace ruotare la squadra eccetto per Ulloa e la retroguardia. Alla scorsa ha usato il 4-2-3-1. Per la sfida al WBA Cambiasso e Drinkwater al centro (Hammond e Matty James riserve), Mahrez e Vardy (Schlupp ed Albrighton gli altri due) larghi sembrano gli uomini giusti. Nugent affiancherà Ulloa, a secco da un po' dopo un inizio sprint. 

Hull City - Southampton (sabato, ore 16)

Due belle realtà di Premier League si scontreranno domani. Hull City e Southampton stanno vivendo due stagioni felici. Per i Saints anche più che felice: entusiasmante. Sei vittorie nelle ultime sette gare di Premier League e sei nelle nove totali. Solo il Chelsea gli sta davanti, con 4 punti in più. Fra l'altro i Saints vantano la miglior difesa (5 reti) che ha preso appena 3 gol nelle ultime 7. In attacco ci pensano Pellé (6 gol) e le sue ali a far male (Mané ha punito lo Stoke City). In settimana bis sui Potters, battuti anche in Capital One Cup (altri due per Pellé). Un gioco d'attacco basato sul 4-3-3 olandese di Koeman. Dall'altra parte l'Hull City che punta tutto su fisico e potenza atletica per far male. Lo strapotere del trio Livermore-Huddlestone-Diamé in mezzo è da mani nei capelli per gli avversari. L'Hull City si trova 10° con 5 pareggi (di cui due contro Liverpool ed Arsenal, nelle ultime partite), 2 sconfitte e 2 vittorie.

Una posizione comoda per le Tigers che però domani saranno senza McGregor, Harper (giocherà Jakupovic in porta), Micheal Dawson (dietro pronta la linea Chester-Curtis Davies-Alex Bruce) Snodgrass (lungodegente), Gaston Ramirez (è in prestito proprio dal Southampton e per clausola non può giocare) e Jelavic. Al posto del croato dovrebbe trovare spazio Ben Arfa, per sua stessa parola all'ultima occasione della sua vita calcistica ("La mia carriera è come una partita a Super Mario, a me è rimasta una vita"). Sulla fascia mancina torna Robertson: per lui ballottaggio con Robbie Brady, che potrebbe trovare spazio anche in mezzo. Per il Southampton formazione tipo in attesa che facciano il loro ritorno Jay Rodriguez e Ward-Prowse. Ballottaggio a destra dove Mané (a riposo precauzionale in Capital One Cup dopo la botta subita con lo Stoke City ) e Long (che in Coppa ne ha approfittato mettendo a segno la sua prima rete col Southampton) si giocano una maglia. Al centro uno fra Schneiderlin e Wanyama potrebbe riposare: pronto Cork.

Everton - Swansea (sabato, ore 16)

Dopo una partenza da 13 gol incassati in 5 gare, l'Everton di Roberto Martinez pare essersi riassestato in modo da poter continuare a coltivare ambizioni da piazzamenti europei. I Toffes vengono da due vittorie consecutive e puntano alla terza per scalare ancora la graduatoria (sono noni). Con tre punti domenica la squadra di Liverpool supererebbe i suoi diretti avversari nel match di Goodison Park, lo Swansea. I gallesi che al timone annoverano Monk ne hanno vinta appena una nelle ultime cinque (con il Leicester nello scorso week-end) e potrebbero risentire dell'impegno infrasettimanale in Capital One Cup e della scarsa vena in trasferta, dove non arriva l'acuto dal 16 Agosto.

Monk rigetterà nella mischia Fabianski, Routledge e Bony che con il Liverpool hanno riposato, così come Sigurdsson (7 assist finora) e Ki Sung che hanno debellato le botte subite. Saranno tutti titolari così come Federico Fernandez che ha visto la sua espulsione con il Liverpool cancellata dalla F.A. Nell'Everton sempre indisponibili Stones, Koné, Oviedo e Mirallas. nonostante l'assenza del belga opzioni infinite per Martinez per supportare Lukaku - recuperato - : l'ex Wigan può contare su Naismith, Barkley, Pienaar (favoriti) oltre ad Eto'o, Osman, McGeady ed Atsu. Dietro Jagielka farà coppia con uno fra Alcaraz e Distin mentre in mezzo Besic e Gibson sperano di scalzare McCarthy e Barry.

Manchester City - Manchester United (domenica, ore 14.30)

Puzza già di partita da non sbagliare per Pellegrini il derby di Manchester che il City giocherà contro lo United. Il manager cileno non sta facendo rendere i Citizens come dovrebbe, vedi le sconfitte con West Ham, Stoke City e Newcastle (Capital One) oltre che i due pareggi di Champions League con Roma e CSKA Mosca.  Terzo con già sei punti da recuperare al Chelsea, Pellegrini potrebbe fare una brutta fine se non alzerà gli standard degli Sky Blues. In settimana si è perso David Silva per infortunio proprio nel giorno in cui è stato riabilitato Nasri. Se però il Manchester City dovesse ottenere i tre punti sarebbe la quarta vittoria di fila in un derby, prima volta in 44 anni. Diverso l'andazzo per il Manchester United che sembra aver trovato quadratura ed equilibrio con il passare delle gare: due pareggi e due vittorie nelle ultime quattro hanno posizionato i Red Devils ottavi in classifica, l'Europa non sembra irraggiungibile, a maggior ragione se ricercata col gruppo che con il Chelsea ha strattonato la gara al 94° e l'ha rimessa in parità. 

Lo United vedrà tornare dalla squalifica Rooney dopo tre giornate di fermo. Wazza sarà la seconda punta vicino a van Persie visto che Falcao pare non recuperare. Dietro di loro uno fra Mata ed Ander Herrera. L'ex-Bilbao pare infatti aver perso il posto da mezzala destra, a discapito di Fellaini. Dietro Phil Jones rimane in dubbio, come contro il Chelsea: dovesse saltare il match sarebbe pronto Smalling (Evans infortunato). Nel Manchester City il posto di Silva sarà preso da Nasri con il 4-2-3-1 che tornerà probabilmente di voga (Dzeko potrebbe uscire dall'XI titolare, Agüero unica punta). Esterni Jesus Navas e Milner mentre in cabina di regia ci saranno Yaya Touré con uno fra i due Nando's (Fernandinho e Fernando). Dietro Mangala proprio non c'è: pronto Demichelis.

Aston Villa - Tottenham (domenica, ore 17)

Non tirerà di certo un'aria distesa al Villa Park quando domenica si giocheranno i tre punti un Aston Villa che non vince e non segna da cinque gare ed un Tottenham che ha vinto solo 3 delle 9 gare ed è precipitato a metà classifica. Paul Lambert si gioca molto: i Villans mai sono andati oltre le 5 gare senza segnare. Se anche domenica Benteke&Co. dovessero fallire l'appuntamento con il gol sarebbe record in negativo. Dall'altra parte il Tottenham che ha preso una boccata d'aria battendo l'altrettanto poco in forma Brighton in settimana: 2-0 con ennesima rete di Kane. Il ragazzotto non può più aspettare in panchina e potrebbe essere lui l'arma per invertire la tendenza (due sconfitte sconsecutive nelle ultime due).

L'Aston Villa deve rinunciare a Senderos ed Hutton mentre in avanti potrebbe essere recuperato all'ultimo momento Weimann. In ogni caso sono pronti, per sostituire l'austriaco, Kieran Richardson, Joe Cole e N'Zogbia. A centrocampo al  trio Cleverley-Westwood-Carlos Sanchez sarà rinnovata la fiducia. In difesa Lowton prenderà il posto di Hutton e Baker o Ciaran Clark di Senderos. Nel Tottenham dovrebbe essere Adebayor a far spazio ad Harry Kane. Se così non fosse via di 4-4-2 con Lamela e Chadli larghi, Eriksen a centrocampo con Capoué (salterebbe Mason, altrimenti titolare a discapito di Paulinho e Dembélé) e Ade-Kane in attacco. Non ci saranno Lennon e Bentaleb, infortunati. Dietro Naughton (tornato dall'infortunio) si gioca il posto con Dier. Stessa cosa per Fazio con Vertonghen al centro. 

Crystal Palace - Sunderland (lunedì, ore 21)

Un po' di sfortuna ha spinto il Crystal Palace di Warnock a considerare questo Monday Night uno scontro salvezza da vincere contro il Sunderland precario di questi tempi. Le Eagles ne hanno perse due delle ultime tre e non vincono dal 27 settembre. Per giunta in casa hanno un ruolino di 4 punti in 4 gare, non bene. Il Sunderland, che ha segnato un solo gol nelle ultime cinque, viene da due sconfitte che hanno interrotto i sogni di passare una stagione tranquilla fra pareggi economici e vittorie risicate. Scivolati 18° ad 8 punti, hanno incassato 10 gol nelle ultime due partite, sopratutto per errori individuali incredibili. Le squadre, divise da un punto, nonostante sia molto presto, si giocano molto. 

Warnock ha un ampio ventaglio di possibilità. Dietro il ritorno dalla squalifica Delaney potrebbe significare panchina per Mariappa. Da verificare invece la disponibilità di Dann, un altro centrale che cerca spazio. A centrocampo McArhur è in dubbio: si preparano Ledley e Guedioura. Il primo potrebbe essere anche deputato a finire dietro il centravanti se Warnock decidesse di coprirsi leggermente. In alternativa il partner di Fraizer Campbell sarebbe Chamakh e non il 27enne ex Cardiff. In fascia due maglie per tre: Puncheon, Bolasie e Zaha. Poyet potrebbe decidere invece di mandare in panchina Mannone, autore di una papera memorabile contro l'Arsenal: si scalda Pantilimon. Pronto al debutto Reveillere che punta Vergini per la fascia destra. Se l'italo-argentino uscirà sconfitto dal ballottaggio potrà comunque trovare spazio al centro al posto di Wes Brown, vicino ad O'Shea. A centrocampo ballottaggio Rodwell-Jordi Gomez come interno sinistro. Davanti Steven Fletcher è recuperato mentre sulle ali Adam Johnson ed uno fra Buckley e Wickham saranno i titolari.