Manchester: tra calcio e musica

Un viaggio nella storia del derby tra City e United, ma non solo quello giocato in campo, perchè nella città la passione per la musica è pari a quella per il pallone.

Manchester: tra calcio e musica
Manchester: tra calcio e musica

Il derby di Manchester è adesso. Mancano ormai poche ore a uno dei match più attesi al mondo e che verrà mandato in diretta praticamente in tutto il globo. Vavel Italia ha pensato di fare una sorta di cronistoria del match a partire dagli anni '60 raccontando le due cose che più rappresentano Manchester nel mondo: la musica e il calcio. La città vive per quello, probabilmente anche per la birre e i pub, ma sono strettamente legati al calcio e, appunto, alla musica. Sotto questo punto di vista Manchester non ha nulla da invidiare a nessuno.

ANNI SESSANTA

Nobby Styiles, George Best e Bobby Charlton                                                          

Durante questi anni il Manchester City vive uno dei periodi più positivi della sua storia portandosi a casa una First Division nella stagione 1967-68, finendo davanti al Manchester United di 2 punti (58 a 56). Pensare che due stagioni prima il club era in Second Division. In quegli anni arrivò poi anche una FA Cup (1968-69), decisa da un goal di Young (1-0 al Leicester in un Wembley sold out), una FA Community Shield (1968) e anche una Coppa Uefa alzata al cielo nella stagione 1969-70 a Vienna. Ancora decisivo Young nella vittoria per 2-1 contro il Gornik Zabrze. 11 inglesi in campo e un modo fantastico per chiudere gli anni '60, anche se la finale si disputò nell'aprile del 1970.

Certo, perdere un campionato proprio contro gli odiati rivali per pochi punti fu una delusione enorme per il Manchester United, ma i Red Devils di certo non potevano lamentarsi avendo vinto comunque 2 First Division: nel 1964-65, con i rivali in Second Division, e nel 1966-67 con un George Best che chiuse la stagione con 10 reti in attesa di esplodere definitivamente nella stagione seguente. Nel 1963 la squadra in rosso vinse anche l'importantissima FA Cup a Wembley contro il Leicester (proprio come i cugini), 1-3 firmato Herd (2 reti) e Law. Nel 1967-68 arrivò poi la prima Champions League, chiamiamola così, della storia del club in una giornata di fine maggio allo Wembley Stadium (match arbitrato da un italiano: Aurelio Agonese). Di fronte il Benfica, i Red Devils vinsero 1-4 dopo i supplementari (1-1 nei minuti regolamentari, in goal Bobby Charlton) dove Best, Charlton e Kidd colpirono senza pietà i portoghesi. Se aggiungiamo anche le 2 FA Community Shield il Man Utd chiuse la decade con 6. Ma il derby? Chi ebbe la meglio negli scontri diretti? Se ne giocarono 14; 7 in casa del City, 7 dello United. 4 vittorie per il Manchester City, 6 per il Manchester United e 4 pareggi.

I Bee Gees        

La vera musica che rappresenta Manchester non era ancora nata, ma molti non lo sanno che i fratelli Gibb dei Bee Gees, quelli di "Stayin' Alive", per intenderci, nacquero nell'Isola di Man ma si trasferirono a Manchester ben presto, prima di trasferirsi ancora in Australia a 12 anni nel 1958. Nel 1967 il gruppo tornò in Inghilterra e da quell'anno partì ufficialmente la loro cavalcata verso la conquista del mondo; sono oltre 220 i milioni di album venduti dal gruppo. Non scordiamoci poi degli Herman's Hermits, un gruppo che a molti dirà poco o nulla ma che ebbe la forza di battere i Beatles per vendite negli USA nel 1965. Questi però non furono gli anni che plasmarono la musica popolare della città, come già detto, ma servirono per "mettere al mondo" molti di quelli che poi l'avrebbero creata: John Squire (The Stone Roses), Ian Brown (The Stone Roses), Noel Gallagher (Oasis), Johnny Marr (The Smiths).

ANNI SETTANTA

City-United '69-'70

Anni discreti per il Manchester City che portò a casa una FA Community Shield (1972) e una League Cup nel 1975-76 nella finale vinta contro il Newcastle. 2 titoli e 10 anni passati tutti in First Division. A cambiare la prospettiva di quegli anni ai tifosi blues è sicuramente la decade della quale si rese protagonista il Manchester United, che retrocesse in Second Division nel 1974, rimase a secco di campionati e vinse solo una FA Cup (1977) e una FA Community Shield (1977, divisa con il Liverpool dopo un pareggio, proprio così, come quelle degli anni '60). Nel derby, in 18 scontri, ebbe la meglio il Man City con 7 vittorie; 6 quelle del Man United alle quali si aggiungono 5 pareggi. Anni da dimenticare per i Red Devils.

Joy Division

Contemporaneamente Al Free Trade Hall nel 1976 i Sex Pistols suonarono a Manchester di fronte a meno di 42 persone. Il movimento Punk stava sbocciando e i Pistols dovevano ancora rilasciare il primo, unico e storico album "Nevermind the Bollocks, Here's the Sex Pistols". Quel concerto servi ad inspirare una nuova generazione di musicisti; Erano infatti presenti Peter Hook e Bernard Sumner (Joy Division e New Order), Morrissey (che formò poi gli Smiths), e Mick Hucknall dei Simply Red. I Buzzcocks (nati in quella che è la Greater Manchester) cavalcarono l'onda punk creata dai Sex Pistols e rilasciarono il primo album nel 1978. Ma a segnare indelebilmente la decade furono i Joy Division capitanati da Ian Curtis, tifoso del Manchester City, che nel 1980 si suicidò al 77 di Barton Street (Macclesfield) lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della musica. La band aveva rilasciato due soli album, ma bastarono per inserirla tra le più grandi e influenti della storia. "Love Will Tear Us Apart" resta un classico della musica inglese.

ANNI OTTANTA

Sir Alex Ferguson il giorno della prima partita sulla panchina dello United                                                         

Red Devils tornano sui loro livelli anche grazie all'arrivo di Sir Alex Ferguson. Tutto questo non bastò comunque per vincere la First Division o qualche altro trofeo a livello europeo. 3 FA Cup (1982-83, 1984-85 e 1989-90) e 1 Fa Community Shield. Una sorta di allenamento per gli anni '90, che furono spaventosamente positivi per i rossi di Manchester. Il City invece restò a secco di titoli e disputò anche 4 campionati di Second Division. 12 derby, solo 2 vittorie per il Manchester City, 4 per lo United e ben 6 pareggi. Niente di entusiasmante.

La morte di Ian Curtis costrinse gli altri membri dei Joy Division a formare un nuovo gruppo: i New Order. In questi anni si sviluppò la scena musicale "Madchester" che univa Alternative Rock, Psychedelic Rock e anche musica elettronica. I New Order ne erano tra i più illustri luminari. In quegli anni a farla da padrone era il locale The Hacienda, presto diventò uno dei club più importanti d'Europa. Ora non più attivo (dal 1997), l'Hacienda, era la casa del Madchester, della Rave music e della Acid House. A Manchester nacquero anche i Chemical Brothers, uno dei principali gruppi di musica elettronica della storia. L'Hacienda era anche uno dei luoghi preferiti di Noel Gallagher degli Oasis, ma anche di calciatori come David Beckham e Ryan Giggs. 

The Stone Roses

Non solo Madchester, però, da qualche parte nella città Morrissey e Johnny Marr stavano preparando il disco di debutto (1984) degli Smiths. Niente dance o rave music per loro, solo alternative rock o Indie pop. La chitarra di Johnny Marr tirava fuori riff e sound che catturavano sempre più persone, mentre la voce di Morrissey, con il suo carisma e i suoi testi, contribuirono a far diventare gli Smiths la band di punta della scena "Indie" del Regno Unito in un momento storico che vedeva i Queen in procinto di defilarsi per ovvi motivi (ultimo concerto nel 1986). Nel 1987 la band si sciolse dopo 4 album pubblicati e si affermò come una delle più influenti della storia. Senza scordarci dei Simply Red, un gruppo che fece più successo nel mondo (50 milioni di copie vendute) che a Manchester in particolare.

Finita l'era degli Smiths toccò agli Stone Roses a prendersi la scena, un gruppo che prese a piene mani dal "Madchester" creando nel 1989 uno degli album più importanti e influenti della storia mondiale: "The Stone Roses". Non famosissima fuori dai confini nazionali, ma canzoni come Fool's Gold (tra le altre cose era su GTA: San Andreas), She Bangs the Drums, I Wanna Be Adored, Sally Cinnamon, I Am Resurrection e Love Spreads sono tra i migliori lavori degli ultimi 25 anni.

La band era ormai il simbolo di Manchester e all'inizio del 1990 era pronta a conquistare il mondo...

ANNI NOVANTA - Manchester è sul tetto del mondo.

Il Manchester United festeggia la vittoria della Champions League del 1999

Altri 10 anni senza titoli per il Manchester City che retrocesse fino in terza divisione. Furono solo 4 i campionati di Premier League disputati.

La decade delle decadi per il Manchester United di Ferguson. 6 Premier League, 3 FA Cup, 1 League Cup, 5 FA Community Shield, 1 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Uefa, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Champions League nel 1998-99. 19 titoli in 10 anni, una squadra che ha fatto la storia.

Il confronto nei derby è impietoso: 8 vittorie per il Man United, nessuna per il City.

Ryan Giggs, David Beckham, Eric Cantona, Gary Neville e tutti gli altri avevano tre cose in comune: il Manchester United e l'amore per gli Stone Roses e per gli Oasis. Oasis dei fratelli Gallagher, accesissimi supporters del Man City. Tanto che Noel Gallagher dichiarò che prima di diventare famoso frequentava l'ambiente hooligans mentre secondo il primo batterista degli Oasis Liam Gallagher andava a danneggiare le auto dei giocatori dello United come Cantona.

Il 27 maggio del 1990 gli Stone Roses suonarono di fronte a 30.000 persone a Spike Island in un concerto entrato nella storia e definito il "Woodstock for the Manchester generation". Una data che segnò la storia della musica mancuniana e nazionale. Chi c'era afferma di non aver mai visto un consumo di droga così alto. Il paese era ancora sotto la Thatcher (per pochi mesi) e per i giovani, in particolare di Manchester, fu come una liberazione dal senso di oppressione che sentivano da parte del governo conservatore. Sul concerto è stato realizzato un film: "Spike Island" (2012), da non perdere, con Emilia Clarke di Game of Thrones.

Per cause legali il gruppo di Ian Brown, John Squire, "Mani" (tifosissimi del Man United) e "Reni" dovette posticipare l'uscita del secondo album al 1994. Qui finì il primo capitolo degli Stone Roses che poi si sciolsero nel 1996, per poi riunirsi nel 2011.

Oasis a Maine Road (lo stadio del Manchester City)
 

Finì perché a prendere la scena fu un gruppo ben più conosciuto al di fuori del Regno Unito: gli Oasis. Noel Gallagher (1967) e Liam Gallagher (1972) erano due ragazzi di origine irlandese nati e cresciuti a Burnage in una casa popolare dalla quale potevano vedere Maine Road, il vecchio e storico stadio del Manchester City. Gioventù di violenze ricevute dal padre, proseguita con povertà e disoccupazione, temi base del primo album. Nel 1994 la band esordì con "Definitely Maybe", un disco che spaccò il mondo in due andando a vendere 15 milioni di copie battendo il precedente record dei Beatles di album d'esordio con più copie vendute dopo una settimana nel Regno Unito. Nel 1995 gli Oasis replicarono con "(What's the story) Morning Glory?", uno degli albumpiù venduti nella storia britannica ed eletto ai BRIT's Awards del 2010 miglior album britannico degli ultimi 30 anni. La band cresce sempre più e nel 1996 esplode la "Oasis mania", i media li paragonavano ai Beatles per l'impatto avuto nella cultura popolare. Tutti si vestivano come loro, parlavano come loro e andavano ai loro concerti. Nello stesso anno la band suonò a Maine Road, doppio sold out, poi a Knebworth dove i Gallaghers si esibirono in due concerti storici, i più grandi d'Europa, di fronte a 250.000 persone, anche se i biglietti richiesti furono oltre 3 milioni.

Fu poi la volta dei Verve di Richard Ashcroft che nel 1997 con "Urban Hyms" e la super-hit "Bitter Sweet Symphony" ebbero un anno di grande successo.

Calcio e musica, Manchester era sul tetto del mondo. Nessuno poteva contrastarla.

ANNI DUEMILA - OGGI

Il Manchester City campione d'Inghilterra nel 2012

Dopo un inizio di anni 2000 storicamente positivo per il Manchester City la squadra fu comprata dallo sceicco Mansour nel 2008. Da quel giorno, pur senza successi europei, il City è diventato una delle più prestigiose squadre del mondo tenendo di fatto Manchester al top delle città calcistiche del mondo. Era dal '68 che la squadra non vinceva il campionato, nel 2011-12 Roberto Mancini portò i blues al trionfo in un match al cardiopalma contro il QPR vinto per 3-2 negli ultimi minuti. Successo in Premier League ripetuto nella scorsa stagione, mentre sono arrivati successi anche in FA Cup e League Cup.

Ancora sotto la guida di Ferguson il Manchester United si assicura altri 7 campionati, più 1 FA Cup, 3 League Cup, 6 FA Community Shield, 1 Mondiale per Club e 1 Champions League. La squadra vive ora un piccolo momento di crisi dopo l'abbandono di Sir Alex Ferguson, ma sotto le vecchie mani di Van Gaal la squadra è pronta a tornare ai livelli che le competono.

27 derby giocati in attesa di quello imminente. 11 vittorie blu, 11 rosse e 5 pareggi.

Gli Oasis a Wembley nel 2009

Se la città è ancora al top a livello calcistico, ora che c'è anche il Man City, non si può dire lo stesso della musica. Gli Oasis hanno proseguito la loro carriera con 4 album, suonando più volte a Wembley e realizzando altri record: gruppo di più successo al mondo tra il 1995 e il 2005 e più alto numero di singoli consecutivi nella top 20 nel Guinness World Record. Più quello di 500.000 biglietti venduti per il tour del 2009 nel giro di 5 ore. Proprio nel 2009 la band si sciolse. Sono poi tornati gli Stone Roses, nel 2011, con un tour imponente.

Mancano però le nuove leve se consideriamo che il gruppo più rappresentativo della città, oggi, sono i Courteeners, molto popolari a Manchester ma molto meno nel resto del paese.

Manchester City e Manchester United sono pronte a riscrivere la storia.