Saturday Premier League: Ranieri, Vardy e Mahrez da terzo posto, sempre prime City ed Arsenal

Nel sabato di Premier il Leicester addirittura sorpassa lo United al terzo posto battendo, grazie alla sesta rimonta ed al 10° gol di Vardy, 2-3 il WBA. Mantengono la vetta a +3 City ed Arsenal, con una vittoria di misura sul Norwich (2-1 risicato) ed una larga (0-3 in casa dello Swansea). Il Watford viaggia con un altro risultato utili (2-0 sul West Ham). Butland comincia ad insidiare Hart (colpevole sull'1-1 di Jerome) come titolare della Nazionale con parate da urlo nello 0-0 sul Newcastle

Saturday Premier League: Ranieri, Vardy e Mahrez da terzo posto, sempre prime City ed Arsenal
Segna sempre Jamie Vardy

Manchester City - Norwich 2-1
(Otamendi; Jerome; Yaya Touré) 

E' stato difficile ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Stavolta ad esser portato in salvo non è stato il famoso amaro bensì i tre punti che il City, quando deve affrontare da favorita una gara interna contro una piccola, fatica sempre ad ottenere. Lista dei ringraziamenti: grazie Ruddy, che con quell'uscita all'89°, sull'1-1, hai creato più scompiglio dell'uragano in Cile; grazie Russell Martin, che in quella occasione sei stato costretto a diventare portiere per interecettare di mano il tiro a porta vuota di Sterling. E grazie Yaya Touré, perché quel rigore che pesa come un macigno, al 90° sull'1-1, devi sempre segnarlo.

Lista degli insulti: mannaggia a te Kolarov che al 97° non hai messo la sfida in freezer sbagliando un altro rigore giustamente assegnato per atterramento di Sterling (oggi tra l'altro messo a riposo da Pellegrini e solamente dopo in campo); mannaggia a te Joe Hart che hai riaperto il cassetto delle papere proprio oggi che Butland comincia ad insediarti i guantoni della Nazionale, facendoti scivolare il cross che avevi intercettato; e mannaggia a te Cameron Jerome che quel pallone vagante di saponetta Hart l'hai messo dentro. A firmare l'1-0 era stato invece Otamendi, al primo gol inglese su calcio d'angolo. Insomma, sunto finale: 3 punti, vetta in coabitazione confermata così come il miglior attacco del torneo. Norwich sfortunato: 4° sconfitta di fila (e tre sono arrivate con lo scarto minimo), peggior difesa e quinta trasferta consecutiva senza vittoria.

M.City (4-2-3-1) : Hart; Sagna, Kompany, Otamendi, Kolarov; Yaya Touré (94° Demichelis), Fernandinho; Jesus Navas, de Bruyne (73° Fernando), Iheanacho (54° Sterling); Bony

Norwich (4-4-1-1) : Ruddy; Russell Martin, Sebastien Bassong, Ryan Bennetyt, Martin Olsson; Jarvis (46° Redmond), Mulumbu (70° Gary O'Neil), Tettey, Brady; Howson; Jerome (78° Grabban)

Newcastle - Stoke 0-0

Un punto guadagnato per lo Stoke, due punti persi per il Newcastle. E' questa l'impressione leggendo dello 0-0 fra Magpies e Potters. Man of the match il portiere dello Stoke Butland, promosso titolare con il passare dei mesi l'anno scorso a discapito di un Begovic che - arrivata l'estate - ha preferito fare le valigie. Butland che in settimana ai rigori ha regalato il passaggio al prossimo turno di Capital One Cup allo Stoke. Butland che durante la settimana è stato avvicinato dagli opinionisti al ruolo di titolare titolare della Nazionale. In attesa che Hart si scosti (ed a giudicare dalla super-papera non ci vorrrà molto) Butland le parate le fa per lo Stoke di Hughes.

Almeno quattro salvataggi di fattura pregevole per lui: gioie negate a Mitrovic, due volte a Moussa Sissoko ed un'altra a Lascelles. Il Newcastle non riesce in alcun modo a superarlo e getta al vento una grossa chance per uscire dalla relegation zone. Lo Stoke osserva la situazione dall'alto ma con apprensione, visto anche il digiuno di gol che ormai dura da tre gare di Premier League. Nonostante nomi come Crouch, Joselu, Diouf, Arnautovic, Bojan, Afellay e Walters quello dei biancorossi è il peggior attacco del campionato a pari merito con l'Aston Villa che però deve ancora giocare.

Newcastle (4-2-3-1) : Robert Elliott; Janmaat (83° Lascelles), Mbemba, Coloccini, Dummett; Tioté (71° Siem de Jong), Anita; Moussa Sissoko, Wijnaldum, Ayoze; Aleksandar Mitrovic

Stoke (4-2-3-1)  : Butland; Glen Johnson, Wollscheid, Shawcross; Pieters; Wheland, Adam; Shaqiri (90° Crouch), Bojan (60° Afellay), Arnautovic (89° van Ginkel); Walters

Swansea - Arsenal 0-3
(Giroud, Koscielny, Joel Campbell)

In Spagna l'espressione esatta sarebbe "no se para", non si ferma. In questo caso il no se para sarebbe quasi svilire un Arsenal che davvero sta facendo venire seri dubbi agli appassionati : è davverp questo l'anno dei rossi di Londra?. Privo di Ramsey, Oxlade-Chamberlain e pure di Walcott, Wenger - senza praticamenteali destre - si recava in Galles per affrontare uno Swansea che eccezion fatta per la vittoria di misura nel derby degli Ayew di settimana scorsa sta preoccupando non poco Monk ed i suoi tifosi. Dopo una partenza con quattro  risultati utili di fila, ai bianconeri la vittoria non è arrivata per cinque incontri filati. Adesso è arriva al quinta débacle del campionato, senza neppure opporre resistenza. L'Arsenal passeggia con i suoi uomini più in forma. La gara si sblocca nel secondo tempo con il quinto gol in sei gare di Olivier Giroud (zuccatona su angolo).

A raddoppiare ci pensa l'altro francese, Laurent Koscielny, anche lui piuttosto a proprio agio davanti alla porta ultimamente (secondo gol di fila grazie al gentil favore dell'ex Fabianski, inguardabile sul cross). Tris di Joel Campbell (partito titolare vista l'emergenza sull'esterno), al primo gol in maglia Gunners nonostante sia un giocatore dell'Arsenal praticamente dal 2011 (prestiti esclusi): il costaricano quasi non ci crede quando insacca il tap-in su assist indovinate di chi? Ozil, ovvio. E' il tedesco il protagonista del pomeriggio dell'Arsenal: con quelli di oggi sono 23 assist dal suo debutto in Premier, l'ottavo ed il nono stagionale. Il Mago di Oz però non basta per superare il City, che ha vinto di nuovo. In attesa del sorpasso sono otto vittorie in Premier (su 11), e sei consecutive in ogni competizione.

Swansea (4-2-3-1) : Fabianski; Naughton, Fede Fernandez, Ashley Williams, Neil Taylor; Ki Sung (85° Britton), Shelvey; André Ayew, Sigurdsson, Jeff Montero (79° Barrow); Bafe Gomis (85° Eder)

Arsenal (4-2-3-1) : Cech; Bellerin, Koscielny, Mertesacker, Nacho Monreal; Santi Cazorla, Coquelin; Joel Campbell (84° Gibbs), Ozil (93° Iwobi), Alexis Sanchez; Giroud (84° Chambers)

Watford - West Ham 2-0
(Ighalo, Ighalo)

Il Watford dei Pozzo ci ha messo meno del previsto a costruirsi lo status di rispettabile formazione da metà classifica in questa selvaggia Premier inglese. Gli Hornets oggi si sono presi pure il lusso di battere in casa la squadra da trasferta per antonomasia, il West Ham di Bilic che lontano da Boleyn Ground hanno battuto Chelsea, Liverpool, Arsenal e City. Non il Watford, che con la seconda vittoria di fila si è portato a quota 16 punti, che li valgono la nona posizione. Uomo della giornata come lo è ormai da un po' Odion Ighalo. L'ex Udinese raggiunge quota 7 reti in questa Premier. O forse 6. A stabilirlo sarà la FA quando prenderà inesame il replay dell'1-0: Aké aggredisce una difesa del West Ham addormentata sul disimpegno e mette in mezzo, dove Ighalo e Cresswell spingono la palla in rete. Non è chiaro di chi sia l'ultima deviazione.

Chiarissimo invece come anche sul secondo gol le colpe della difesa Hammers siano un'altra volta notevoli: cross di Anya, difesa in controllo ma Tomkins incespica e Collins in ritardo nel momento in cui Ighalo fa 2-0 con un comodo destro. Seconda vittoria consecutiva per Quique Sanchez Flores, anche oggi attendista nell'undici di partenza. Atteggiamento che comunque anche oggi gli è valso un clean sheet, il quinto del suo campionato. Dopo sette partite utili consecutive invece arriva la parola fine per il filotto del West Ham, che di quelle sette ne aveva pure vinte cinque. E' la prima volta che i londinesi non sono riusciti a segnare nemmeno un gol.

Watford (4-2-3-1)  : Heurelho Gomes; Nyom, Britos, Cathcart, Ake; Capoué, Ben Watson; Anya (46° Juan Carlos Paredes), Deeney, Abdi (76° Behrami); Ighalo (86° Guedioura)

W.Ham (4-2-3-1) : Adrian; Jenkinson, Collins, Tomkins, Cresswell; Noble (76° Jelavic), Kouyaté; Lanzini (46° Zarate), Payet, Victor Moses (46° Enner Valencia); Andy Carroll

WBA - Leicester 2-3
(Rondon; Mahrez, Mahrez, Vardy; Rickie Lambert)

Di grandi coppie-gol il calcio è pieno zeppo ai giorni nostri, anche se ormai i tridenti vanno più di moda. L'ultima a salire alla ribalta in Premier League è stata la famosa S&S del Liverpool: Sturridge e Suarez. Ecco Sturridge è uno di quei nomi che il ragazzo che qualche anno fa non era nemmeno un pro sarà ben lieto di aver raggiunto nella speciale classifica di gol consecutivi in Premier League. L'altro nome è quello di Ruud van Nisterlooy, presente due volte in questa graduatoria con un giro da 10 ed un altro da 8 gol. Andateglielo a raccontare al Jamie Vardy di tre anni fa. Vardy oggi ha firmato il momentaneo 1-3 con il quale Ranieri ha completato la sesta rimonta della propria campagna inglese da montagne russe. Da 0-1 ad 1-1 con il Tottenham, da 1-0 ad 1-1 con il Bournemouth, da 0-2 a 3-2 con l'Aston Villa, da 2-0 a 2-2 con lo Stoke, da 2-0 a 2-2 con il Southampton e da 1-0 ad 1-3 (e poi 2-3) oggi con il WBA. Sarà per le continue rotazioni che evidentemente accendono l'orgoglio dei giocatori o sarà per altro ma Ranieri ha raddrizzato la sesta partita del suo campionato. Roba da capogiro che lo manda dritto al terzo posto con 22 punti, a 3 punti dalla vetta. 

Ma torniamo al discorso delle coppie: se Jamie Vardy fa Sturridge chi fa Suarez nel 4-4-2 di Ranieri? Beh ovviamente Mahrez, oggi autore dei due gol (su due assist dell'incredibilmente prezioso Albrighton ma sul secondo c'era il fuorigioco) che hanno ribaltato per primi il vantaggio del solito Rondon (gol su azione da angolo), al secondo gol consecutivo. L'algerino Mahrez è stato proprio forse il primo a sperimentare questa strana rotazione di Ranieri, che  - per farvi capire - domenica potrebbe anche a sorpresa rinunciare a Vardy per ricaricarlo psicologicamente. Giusto un esempio, non preoccupatevi. L'inglese ci sarà così come era presente oggi quando Drinkawater in contropiede gli ha offerto l'ppportunità di sfruttare la sua scattante corsa per battere Myhill e fare 1-3. Nel finale l'inutile 2-3 di Rickie Lambert, subentrato, su un rigore che forse nemmeno c'era: Schlupp sgambetta McManaman proprio al limite. 

Per Ranieri quarto risultato utile di fila, terza vittoria nelle ultime quattro e sesta trasferta utile (non ha ancora perso fuori). Per il WBA di Pulis, oggi insolitamente perforabile quarta sconfitta interna in sei gare ma la relegation zone rimane lontana.

WBA (4-4-2) : Myhill; Craig Dawon, McAuley, Jonny Evans, Brunt (82° McManaman); McClean, Darren Fletcher, Yacob (76° James Morrison), Sessegnon; Berahino (76° Rickie Lambert), Rondon

Leicester (4-4-2) : Schmeichel; Danny Simpson, Huth, Wes Morgan, Schlupp; Abrighton, Kanté, Drinkwater (88° Okazaki), Albrighton (76° Nathan Dyer); Vardy, Ulloa (69° Andy King)

Il resto della 11° giornata di Premier League:

Chelsea - Liverpool 1-3
Crystal Palace - Manchester United 0-0
Everton - Sunderland (domani, ore 14.30)
Southampton - Bournemouth (domani, ore 17)
Tottenham - Aston Villa (lunedì, ore 21)

La classifica: