Ancelotti e la nostalgia da Premier

Le parole di Sir Carlo rilasciate in un'intervista al Daily Mail

Ancelotti e la nostalgia da Premier
L'ultima squadra allenata da Ancelotti è stata il Real Madrid

Carlo Ancelotti attende la chiamata giusta dopo aver lasciato l'avventura con il Real Madrid, con il quale ha vinto una Coppa di Spagna e una Champions League. Ci ha provato il Milan in estate, ha ricevuto tante offerte da tutto il mondo, ma non ancora quella giusta. Chelsea, Bayern Monaco, Manchester City e Nazionale italiana: queste e tante altre le squadre accostate al nome, e che nome, di Carlo Ancelotti. Queste le sue parole riguardo ai retroscena del suo futuro rilasciate al Daily Mail: "Nazionale? La allenerei nel 2030. C'è un ciclo di 12 anni con l'Italia, che risale al 1970. Nel '70 ha perso la finale, nell'82 ha vinto, nel '94 ha perso di nuovo la finale, e nel 2006 ha vinto. Questo significa che l'Italia perderà la finale nel 2018 così mi prenderei l'incarico per il 2030. A parte gli scherzi, ho avuto alcune offerte in tutto il mondo, ma alla fine preferisco rimanere fuori per un anno. Chelsea? Non avrei nessun problema con il Chelsea, ma José non sarà licenziato. Hanno già scelto di tenerlo, e penso che hanno fatto una buona scelta. Non ho parlato con lui, ma andiamo d'accordo. Mourinho è uno dei migliori manager del mondo, non c'è dubbio. Non è così preoccupato. Durante la partita con la Dinamo Kiev i sostenitori cantavano il suo nome. Sarà lui a risolvere i problemi della squadra".

CARLO SAVE THE QUEEN - Sulla panchina del Chelsea Ancelotti ha vinto una Premier League, una FA Cup e un Community Shield. E la Premier League sembra non essere solo un bel ricordo: "Mi piace il calcio qui, ho ancora una casa a Londra, e mi piacerebbe essere con una squadra che è competitiva in Inghilterra e in Europa. Il Liverpool è una buona squadra. Hanno alcuni ottimi giocatori giovani, Coutinho, Firmino, Benteke. Se riescono a trovare un giocatore esperto come Gerrard o Carragher - un esempio per la squadra - credo che possano essere davvero competitivi. Ma io non ho parlato con loro. Klopp è un buon manager".