Premier League, City all'ultimo respiro contro lo Swansea (2-1)

Bony sblocca di testa il match contro lo Swansea. Il finale è rocambolesco: prima Gomis pareggia i conti per i gallesi, poi è Tourè - con deviazione decisiva di Iheanacho - a regalare la vittoria e i tre punti ai Citizens di Pellegrini, ora momentaneamente primi in classifica a quota 32 punti.

Premier League, City all'ultimo respiro contro lo Swansea (2-1)
Premier League, City all'ultimo respiro contro lo Swansea (2-1)

Il Manchester City di Manuel Pellegrini torna alla vittoria nella sedicesima giornata di Premier League, sconfiggendo in un finale rocambolesco i gallesi dello Swansea sotto il diluvio dell'Etihad Stadium. E' l'ex di turno Wilfried Bony ad aprire le marcature nel primo tempo con un gol su calcio d'angolo, dando ai Citizens un vantaggio apparso fin lì casuale, con Hart grande protagonista nello sventare le occasioni da reti di Sigurdsson e compagni. La gara si accende poi in un finale concitato. Prima Gomis, subentrato dalla panchina di Curtis, pareggia i conti allo scoccare del 90' minuto, poi è Yaya Tourè, con la decisiva deviazione di Iheanacho, a beffare Fabianski in pieno recupero, per la gioia di Pellegrini, che si ritrova ora provvisoriamente in testa alla classifica a quota 32 punti, in attesa dei risultati di Leicester, Manchester United e Arsenal. Lo Swansea rimane invece fermo a 14 punti, impelagato nelle zone basse della Premier League.

Per l'impegno della sedicesima giornata di campionato, Pellegrini lascia a riposo il belga Kevin De Bruyne, con Jesus Navas promosso titolare sulla fascia destra e David Silva e Raheem Sterling confermati nel trio dietro l'unica punta Bony, ancora in campo al posto dell'infortunato Aguero. In difesa spazio a Mangala e Otamendi, con Sagna e Clichy (non Kolarov) sugli esterni, mentre sono Yaya Tourè e Fernandinho a comporre il duo di centrocampo. Lo Swansea, che ha appena esonerato Monk, si presenta all'Etihad guidato dal manager ad interim Alan Curtis, che schiera una formazione abbottonata, in cui sono Routledge, Andrè Ayew e Sigurdsson a fungere da riferimenti offensivi, con Fernandez che rientra al centro della difesa e il sudcoreano Kim perno della mediana, affiancato da Cork e Britton. Dopo pochi minuti sono gli ospiti ad andare vicini al vantaggio con Routledge, ben innescato in mezzo ai centrali avversari, sul quale Hart deve uscire a valanga in presa bassa. Lo Swansea ci riprova al quarto d'ora con Sigurdsson, ma la conclusione dell'islandese è respinta ancora una volta del portiere della nazionale inglese. Il City fatica a produrre azioni degne di nota, ingolfato com'è in una manovra lenta e prevedibile, in cui gli unici sussulti sono dati da qualche invenzione di David Silva e dalle rare incursioni in area di Tourè. Al 25' minuto Jesus Navas sfiora il gol con un destro a giro dalla sinistra, ma il suo tiro viene respinto in calcio d'angolo dal muro difensivo avversario. Dal successivo corner - battuto proprio dall'ex Siviglia - nasce la rete di Bony, che di testa batte Fabianski per l'1-0 Citizens. La prima svolta della partita non cambia però il canovaccio tattico, con i padroni di casa che fanno girare il pallone senza trovare accelerazioni e lo Swansea che attende di sfruttare qualche occasione in ripartenza. Si va così negli spogliatoi con il City in vantaggio e apparentemente in controllo della situazione.

Al rientro in campo non c'è pero Raheem Sterling, impalpabile ma forse k.o. per un problema muscolare, sostituito da Fabian Delph. I ritmi dell'incontro rimangono particolarmente bassi, con il City che sembra non affannarsi più di tanto a cercare il gol del raddoppio. Bony è graziato dall'arbitro per un'entrataccia su Ki, Sigurdsson va ancora una volta vicino al pareggio, Pellegrini sostituisce David Silva con De Bruyne, ma lo spartito non muta, ed è Yaya Tourè a rendersi protagonista dell'unico tiro nello specchio della porta del Manchester City. Otamendi ci prova ancora su calcio d'angolo, Delph manda a lato da fuori area, ma è lo Swansea a rendersi più pericoloso dopo le sostituzioni di Curtis, che inserisce in rapida successione Jefferson Montero, Barrow e Gomis. Proprio quest'ultimo è il grande protagonista degli ultimi dieci minuti di gioco: prima costringe Hart a un'uscita volante su imbucata di Sigurdsson, poi va a segno con un destro potentissimo su assist di Federico Fernandez. L'attaccante dello Swansea controlla in corsa bruciando Mangala e dal lato destro dell'area di rigore lascia partire una sassata che trafigge Hart e si infila sotto la traversa quando sta per scoccare il 90' minuto di gioco. La beffa sembra servita per i padroni di casa, ma pochi secondi più tardi è Tourè a provare un'improbabile sinistro a giro, che diviene però imprendibile per Fabianski dopo una rocambolesca deviazione del subentrato Iheanacho. E' il gol della vittoria per i Citizens, che soffrono fino all'ultimo secondo del tempo di recupero, quando è ancora Hart a disinnescare l'ultima conclusione di un indomito Sigurdsson.